Jihadisti saltati in aria per sbaglio?

maicolengel butac 28 Giu 2017
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Partiamo dalla fine, siamo di fronte a un articolo copia e incolla, diffuso viralmente il 26 giugno in rete, perché dico copia e incolla? Perché tante sue versioni sono identiche fra loro, al punto da riportare a fine testo lo stesso identico errore: jihadsiti.

Sul Messaggero:

Su Repubblica:

Su Il Secolo XIX:

Globalist:

Nessuno, ma proprio nessuno cita una fonte, la notizia non è chiaro da dove arrivi pur essendo identica in tutte le sue versioni, tutti l’hanno pubblicata nella stessa identica data, il 26 giugno 2017. La troviamo anche su Il Giornale, LiberoQuotidiano, FanPage e probabilmente su altri ancora. Ma non esiste una fonte, e la notizia sembra molto simile a quella uscita a marzo 2016:

Bomba esplode accidentalmente in Afghanistan: morti 12 jihadisti

Lì però l’errore finale non c’era, e le fonti sembravano più solide.

Mentre invece i fatti riportati il 26 giugno:

Dodici miliziani dell’Isis sono rimasti uccisi in Iraq durante una “festa d’addio” di un aspirante attentatore suicida, quando la cintura esplosiva che doveva indossare è saltata in aria per errore. L’episodio è avvenuto ieri sera in una fattoria a Makhisa, non lontano dalla città di Baquba, una sessantina di chilometri a nord-est di Baghdad.

Il Sun inglese (in data 27 giugno) riporta la stessa storia. Ma perlomeno il Sun (testata che non ha nulla di autorevole, si tratta di un tabloid inglese al pari del Daily Mail) fa un nome:

Police chief Jassem al-Saadi said 12 Islamic State terrorists northeast of the city of Baqubah were bidding farewell to a moronic militant who was about to launch a suicide attack.

La ricerca mi porta a un blog che traduce in inglese articoli di varia provenienza, e che sempre oggi 27 giugno ha riportato una traduzione di un articolo su Al-Ghad Press del 25 giugno 2017.

Diyala: He called a ceremony to bid farewell to one of his suicide bombers and blew up 12 of his men

Al-Ghad è una testata araba, l’impostazione purtroppo è simile a sua volta ad altre testate, e la veridicità delle notizie mi lascia dubbioso, ma perlomeno è una testata nota che riporta il fatto; anche loro però attribuiscono l’affermazione a terzi, a questo “capo della polizia Jassem al-Saadi”; non c’è nessuna evidenza dei fatti, e la notizia non finisce su Al-Jazeera, CNN o Reuters, ma solo su altre testate arabe che la riportano tutte tale e quale, non avendo nessuna informazione in più oltre a quelle quattro righe. Il fatto che il capo della polizia, dopo il racconto dei dodici morti, ci tenga a precisare che le milizie daesh nella regione sono ormai sconfitte, mi lascia quel leggero dubbio che la notizia non sia altro che propaganda come in quelle zone si è soliti fare. Propaganda per demoralizzare il nemico, propaganda per ringalluzzire l’umore dei soldati e dei civili coinvolti in quest’ennesima stupida guerra religiosa.

Quindi, assodato che una fonte esiste, anche se poco considerata dalle grandi testate internazionali, da chi hanno copiato le testate italiane? Chi di loro è stato il primo a diffondere la storia, chi sono quelli che senza fare il minimo sforzo l’hanno copiata e incollata?

Io ritengo che il fatto che la notizia sia stata riportata tale e quale dimostra come non ci sia stata comunque la minima verifica da parte delle redazioni, stiamo parlando da mesi di fake news, spiegando perché le verifiche dei fatti siano importanti e basilari, e poi? Si copia e incolla una velina da una qualche agenzia di stampa, senza porsi nessuna domanda.

È triste, non trovate un po’ anche voi?
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