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BUTAC è vicino ai ragazzi di Italia unita per la scienza, e dopo la mia fugace apparizione martedì scorso a Bologna stasera è il turno di Neil, che sarà a Novara dalle 18 presso la paninoteca Eataly in Piazza delle erbe, insieme alla nutrizionista Elena Martelli per una chiacchierata insieme!
Neil per l’occasione si è preparato e ha scritto l’articolo che trovate qui sotto, articolo che io trovo vada a completare bene le parole della giovane Elvi che vi avevo pubblicato stamattina…spero lo troviate piacevole come è stato per me!

Le bufale sono sempre esistite,

non è un fenomeno moderno, Internet è solo uno strumento nuovo dove le bufale si sono incrociate con la disinformazione e la cattiva informazione creando una trama nuova e inestricabile. In campo medico, meglio utilizzare il termine salute in generale, in quanto anche qui si mischiano alimentazione con cure e medicine;  quelle che erano leggende metropolitane diventano verità e le idee passate, preferibilmente antiche, diventano certezze nascoste dai poteri forti.

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Prima di affondare nel mare di bufale bisogna chiedersi: perché?

Perché esistono queste bufale?

C’è una grossa distinzione da fare però.

Perché ci sono due tipi di persone che diffondono queste bufale:

  • chi ci crede, ma non necessariamente ci guadagna.
  • chi ci guadagna, ma non necessariamente ci crede.

Come per ogni categoria di bufale/controinformazione/complottismo/panzana c’è anche la categoria pazzi furiosi che però per la sua natura non può essere arginata in alcun modo (qui ci metto dentro quelli che credono davvero di parlare con alieni, angeli, di vedere i rettiliani di avere poteri paranormali) quindi non utili per il nostro discorso. Quelli che ci guadagnano continueranno sempre e comunque anche davanti all’evidenza a promuovere le loro idee strampalate, ma agendo su chi ci crede possiamo togliere loro clienti, riducendo le vittime di questo sistema stimolando i loro cervelli a funzionare.

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Non è una questione di soldi, almeno non per me. Se uno guadagna anche milioni di dollari vendendo dei braccialetti del nuovo personaggio dei cartoni animati va benissimo, se uno guadagna la stessa cifra mentendo e raggirando la gente non mi va bene, anche perché non parliamo solo di vendere libri, ma di proporre cure che al meglio possono non fare nulla, al peggio portare a peggiorare la salute o morire.

Perché c’è gente che ci crede?

Non può essere solo ignoranza, perché non basta quello. Io mi ritengo una persona “decentemente” acculturata, mentre in realtà sono ignorante in campo medico, come la maggior parte della gente, ma non mi bevo (in tutti i sensi) qualunque cosa mi venga proposto.

Sono uno di quelli convinto che la maggior parte della gente “non ce la fa”, ovvero che di gente veramente intelligente ce ne sia pochissima al mondo, ma questa è solo una opinione che serve a poco. Il nocciolo della questione è un altro: abbiamo tutti dei problemi, che siano di natura economica, amorosa, di lavoro o di salute e tutti vogliamo qualcosa che ci aiuti a  risolverli senza sforzo.

La gente è ancora alla ricerca della pietra filosofale, in tutti i suoi significati e proprietà:

  • la vita eterna (per esempio le cure per qualsiasi malattia)
  • l’onniscienza (per esempio capire cosa ci nascondono)
  • il trasformare in oro gli altri metalli (per esempio free energy e ricchezza)

Non si vuole faticare? La pietra filosofale risolverà il nostro problema. Quindi Stamina, Metodo RQI, Keshe Foundation, dieta vegana, bicarbonato, Di Bella, omeopatia, scie chimiche, NWO, Illuminati, ognuno a modo suo rientra in questa visione, ciascuno di questi (e tutti gli altri che non ho citato) risolve il “problema”, quindi, abbandono la razionalità e mi affido a questo. Dopo un po’ non importa neanche più se questo funzioni o no, è il “potere” di risolvere il problema quello che conta, non l’efficacia. Anche la religione può rientrare in questo gruppo assortito: quando si abbandona completamente la razionalità e la religione diventa superstizione, qualcosa solo di magico, ha lo stesso potere di danneggiare la gente di tutto il resto. La religione è qualcosa di metafisico, spirituale, e il suo scopo primario è di dare speranza alla gente. Spesso vediamo la religione mischiarsi con quasi tutto quello che ho citato perchè il metodo applicato dalle sette è  lo stesso di quello di chi propone le pseudoscienze e pseudocure: noi sappiamo la verità, abbiamo la via per la salvezza, chi è fuori dal gruppo è pericoloso ed è un nemico, cercano di limitarci o distruggerci, ecc. ecc.

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La “logica”

Una delle cose che mi sorprende di più di alcuni metodi di cura alternativa è di essere quasi sempre senza basi scientifiche, ma di usare la scienza come appiglio per legittimarla o l’appoggiarsi a idee superate. Esempi semplici: caso Stamina, curata basata sulle “cellule staminali”, ma sappiamo da quasi subito che le infusioni avevano ben poco a che vedere con le cellule in questione. Interessante è la Signatura Rerum, che ho scoperto recentemente, la quale dice che i nostri organi vengono curati mangiando le cose che in natura assomigliano a questi (tipo fagioli-reni e noci-cervello) basandosi su studi di Paracelso e Jacob Bhome, morti rispettivamente nel 1541 e 1624, facendo leva sul “scientificamente provato” delle varie corrispondenze dei contenuti con i bisogni del corpo.

Quello che si può notare nelle varie pseudocure è l’applicazione al contrario del metodo scientifico. In termini molto grezzi, nel metodo scientifico si osserva un fenomeno e poi si traggono conclusioni (che poi vengono vagliate da altri). Nelle pseudocure si parte dalle conclusioni e si cerca una legittimazione in altri studi o credenze (e sono indiscutibili). Ovviamente facendo così con un po’ di bravura si può ottenere qualunque risultato, soprattutto quando non si è capaci di leggere neanche l’inglese oltre che i dati scientifici, e l’applicazione dei dogmi portano alla impossibilità di metterne in discussione i principi. L’unica cosa che è permesso fare successivamente è integrare concetti appurati dalla scienza come corretti e applicarli a ritroso, sempre con una propria interpretazione. Esempio è la cipolla nella Signatura Rerum

“Le cipolle assomigliano, secondo la signatura, alle cellule del corpo. Si può notare il nucleo e gli strati di citoplasma” quando la struttura delle cellule è una scoperta successiva all’origine di questa “scienza”.

Ovviamente non vogliamo criticare l’aspetto naturale di queste cure. Un maggior consumo di vegetali e una riduzione del consumo di cibi raffinati può fare solo bene, ma questo lo dicono i medici da sempre e tutti gli studi effettuati finora. Lo scopo è quello di avvicinare la gente allontanandola dal resto, loro fanno intendere di avere tutte le risposte e le soluzioni mentre la scienza ufficiale è il nemico. Alcune di queste idee sono più estremiste ed elitarie, altre possono avere aperture anche ad altre metodologie alternative (cito ancora la signatura che strizza l’occhio alla omeopatia per la “legge dei smili”), ma hanno in comune un principio: NOI SIAMO I SOLI PORTATORI DELLA VERITA’.

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La scienza sa che la verità assoluta è mutevole,

nuove scoperte e idee vanno a sostituire quelle precedenti, però ci si affida ad un modello testato e provato e non su “idee” interessanti poi rivelatesi sbagliate o al meglio inefficaci. Un esempio evergreen è Otto Heinrich Warburg, scienziato stimato e rispettato vincitore di un Nobel, e la causa principale del cancro, che era per lui la carenza di ossigeno nelle cellule, idea scartata dalla comunità scientifica che poi ha sviluppato altri schemi e teorie. Negli ambienti “alternativi” invece la sua idea è stata elevata al rango di cura miracolosa e si è sostenuto che sia stata occultata e che ce la tengono nascosta per poter continuare a curarci con cure inefficaci.  Ci si muove a ritroso: non ci piace l’attuale stato delle cose quindi vado all’indietro cercando una teoria che sia più simile alle mie idee, non importa che sia corretta o vera. E più indietro vado meno è possibile confutare le mie argomentazioni perché non ci sono studi da confrontare e vorrete mica mettere in dubbio la saggezza degli antichi? Come per l’urinoterapia : dato che la praticavano già migliaia di anni fa vuol dire che funziona.

Ottimo ragionamento.

Cosa si può fare?

Come dicevo all’inizio non c’è molto da fare contro chi ci guadagna, almeno per noi gente comune. Per quelli ci devono pensare le autorità e sarebbe bello vedere la comunità scientifica unita del combattere i quack doctors in maniera più efficace di quella attuale. Cosa possiamo fare noi persone comuni? O meglio ancora, cosa possono fare tutte quelle persone che stanno studiando o hanno studiato medicina (ma anche chi ha studiato fisica e chimica)? Non basta insultare chi condivide su Facebook o sui blog queste cose, certo ci fa star meglio, qualcuno magari riusciamo a svegliarlo, ma la maggior parte sarà ancora più convinta di aver ragione perché “il potere” sta combattendo contro le mie idee, le mie verità.

Mettersi ad analizzare ogni bufala condivisa è un processo lungo e faticoso. Alcune volte ci vogliono 5 minuti, ma più sono complesse le bufale più tempo ci vuole. Per analizzare quella del complotto su 440Hz  ci ho lavorato per 6 ore consecutive, le ultime sulle scie chimiche  e sul complottismo hanno richiesto almeno 4 ore l’una di sedere distrutto su una sedia e occhi consumati dallo schermo. E questo solo per indicare dove sono gli errori. Chi fa ricerca e studia sa quante ore ci vogliono per studiare a fondo una materia e quante conoscenze sono richieste per capirle. Chi condivide e si “informa” su articoli bufale ci mette pochi minuti, se lo fa lo sforzo di leggerli altrimenti è “saputo” per irraggiamento dallo schermo del computer. Questo non vuol dire che debunkerare sia inutile, molta gente dubbiosa ci ringrazia perché siamo riusciti a rendere più chiare le cose. Per noi è una grande soddisfazione che ci sprona a continuare perchè tanti non hanno il tempo, o voglia, per approfondire e si appoggia al nostro “servizio”, che però non è un servizio è un divertimento, un hobby lo potremmo chiamare.

Raramente vedo persone con competenze specifiche argomentare con i diffusori di bufale. Lo so che a volte è un muro di gomma, ma se non ci armiamo di pazienza e non facciamo notare almeno le bugie (che saltano subito all’occhio di chi conosce l’argomento) la situazione non potrà migliorare.

Non potremo convincere un vegano estremista che la dieta vegan non cura tutte le malattie, ma quando cercano di dimostrare che l’Homo Sapiens non sia onnivoro, partendo dal Paleolitico Inferiore, non bisogna tacere, ma puntare il dito contro le bugie spiegando dove siano nascoste le menzogne.

Mischiano bugie chiare e nette con informazioni volutamente sbagliate, informazioni sbagliate involontariamente (come può essere un articolo di un giornale che in buona fede interpreta male uno studio) condito con pressapochismo e ignoranza, creando un macello nel cervello di chi cerca la “verità”. Quello che dobbiamo fare è cercare di non finire nella “tifoseria avversaria”, ma di essere mediatori: dobbiamo disintossicare la mente di chi ci casca e cercare di educare al pensiero razionale. Molto più facile a dirsi che a farsi, questo è ovvio, ma piccole cose come queste serate e l’impegno di tutti noi possono migliorare le cose.

Ricordatevi di amare col cuore, ma per tutto il resto di usare la testa.

neilperri @ butac.it

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