Ah ah ah rido, ma ci sarebbe da piangere un bel po’ quando si leggono questi articoli:

SI PRESENTANO ALLA CARITAS: “NON POSSIAMO ACCOGLIERVI, SIETE ITALIANI”

Caritas respinge 70 italiani in difficoltà: “Accogliamo solo migranti”

Specie quando nella seconda riga si fa anche riferimento alla Caritas specifica del caso, la Casa alloggio San Raffaele a Mira in via Riscossa…e basta andare sul sito della struttura benefica per scoprire che:

L’opera Casa san Raffaele è un servizio di prima accoglienza per persone straniere di sesso maschile in possesso di regolare permesso di soggiorno.  In questo luogo essi trovano un aiuto concreto anche per la ricerca di alloggio fisso e di lavoro.  La Casa dispone di 25 posti letto, cucina e sala ritrovo ed è aperta 24 ore su 24. Lo scopo é l’accoglienza, il sostegno, l’aiuto ai fratelli immigrati senza distinzione alcuna di razza o religione e, più in generale, la promozione tra questi della dignità di persona umana.

Per cui è ovvio che le persone che si sono presentate (se erano italiani) siano stati allontanati, è una casa per stranieri, è come se scegli di andare al bagno delle donne e sei uomo, non ti faranno entrare, non è razzismo al contrario, è una scelta, la Caritas San Raffaele è dedicata agli stranieri, altre Caritas anche in zona sono per italiani!

Secondo l’autore del pezzo:

Non passa nemmeno per l’anticamere del cervello a questi farabutti di mandare via gli immigrati e ospitare gli italiani. 

Ma come? intanto la Caritas non è statale e ha tutto il diritto di accogliere chi pare a loro, non è un organizzazione governativa a cui imporre quel che vuoi tu. E poi ti sembra sensato lamentarsi della poca carità cristiana e nel contempo dargli del farabutto? Tu la carità dove l’hai messa? Te la sei scordata a casa? Disinformare per generare sdegno è uno sport che va molto di moda…imparare a leggere tra le righe ed accorgersi che chi scrive questi pezzi è ancora più farabutto di quelli di cui parla sarebbe l’unica mossa intelligente!

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!