CELIACHIA-ROUNDUP

Gli esperti in medicina di Butac sono in ferie, ma questa storia pubblicata dal solito Lastella su altervista sta cominciando a circolare un po’ troppo per i miei gusti!

Ma quale celiachia. Chiamatela Roundup.

Sono almeno 12 mila anni che l’umanità mediterranea si nutre di frumento,  senza problemi. E di colpo, ecco sorgere la “intolleranza al glutine”, con relativo ipersviluppo degli affari relativi a questa “malattia”: paste senza glutine a 5 volte il prezzo   delle normali, prodotti bio dove l’etichetta dichiara “senza glutine”, cibi spesso a carico del servizio sanitario nazionale… Il glutine è un veleno? Si deve sospettare del grano geneticamente modificato?

Per una volta no. Anche se c’entra il Roundup, il diserbante della Monsanto, specifiamente concepito dalla multinazionale per essere usato in abbondanza coi suoi semi geneticamente modificati (modificati appunto per resistere al diserbante, che uccide tutte le erbacce) .

Così si apre l’articolo particolarmente fazioso. Non volendo andare a scomodare la medicina ho deciso di fare alla vecchia maniera.

C’è qualcuno che dice che la celiachia è causata da un pesticida della Monsanto, sarà vero? Quale è la fonte?

Come ha scoperto la dottoressa Stephanie Seneff, ricercatrice senior al Massachusetts Institute of Technology (MIT), da una quindicina d’anni gli agricoltori americani, nelle loro vastissime estensioni, hanno preso l’abitudine di irrorarle di Roundup immediatamente prima della mietitura.

Chi è Stephanie Seneff?

Seneff received her BS in biophysics in 1968, her MS and EE degrees in electrical engineering in 1980, and her PhD in 1985, all from the Massachusetts Institute of Technology.

Quindi è una laureata in biofisica, con un PhD in Ingegneria Elettronica. Conseguiti rispettivamente nel 1969 e nel 1985. Non proprio di primo pelo quindi, ma un’esperta può esserlo anche se ha superato una certa età. Leggendo la sua bio sul sito del MIT troviamo che:

In recent years, Dr. Seneff has focused her research interests back towards biology. She is concentrating mainly on the relationship between nutrition and health. Since 2011, she has written over a dozen papers (7 as first author) in various medical and health-related journals on topics such as modern day diseases (e.g., Alzheimer, autism, cardiovascular diseases), analysis and search of databases of drug side effects using NLP techniques, and the impact of nutritional deficiencies and environmental toxins on human health.

I suoi studi e le sue pubblicazioni sono molto recenti. Per trent’anni la dottoressa Seneff si è occupata di algoritimi informatici per tradurre il linguaggio umano e permettere migliori interazioni con i computer. Poi nel 2012 è diventata attivista nel campo della biologia, e ha incominciato a pubblicare testi su testi in merito all’alimentazione e la correlazione con determinate malattie, autismo, celiachia, Alzheimer, malattie del sistema cardiovascolare.

Come è stata valutata dalla comunità scientifica finora?

Poco, basta vedere cosa riporta come conclusioni Science-based Medicine su di lei e il suo studio sul Roundup (o meglio sul glifosato):

Dr. Seneff gives every indication of being an anti-GMO ideologue. She is not a biologist, but rather is a computer scientist, and yet she is being presented as an expert. She has also not conducted any original research, but is spreading fears about glyphosate based on pure speculation, bad science and bad logic.

Meanwhile, numerous published systematic reviews show clear evidence that glyphosate has very low toxicity. More careful study when it comes to any agent being used as heavily as glyphosate is always welcome. Science is complicated, and it is always a good idea to consider factors that may have been previously missed. However, failure to show any adverse effect from glyphosate in epidemiological studies is very reassuring. Given its widespread use, any adverse effect must be tiny or non-existent to be missed by the evidence we have so far.

La Dott.ssa Seneff dà ogni indicazione di essere un’attivista anti-OGM. Non è una biologa, piuttosto è un ingegnere informatico, eppure viene presentata come un esperto. Non ha inoltre condotto alcuna ricerca originale, ma sta diffondendo timori sul glifosato sulla base di pura speculazione, cattiva scienza e cattiva logica.

Nel frattempo numerosi studi pubblicati mostrano una chiara evidenza:  il glifosato ha una tossicità molto bassa. Studi più attenti quando si tratta di prodotti che vengono utilizzati così pesantemente come il glifosato sono sempre i benvenuti. La scienza è complicata, ed è sempre una buona idea prendere in considerazione i tanti fattori che possono essere stati tralasciati precedentemente. Tuttavia, il mancato effetto negativo mostrato dal glifosato negli studi epidemiologici è molto rassicurante. Data la sua diffusione, qualsiasi effetto negativo deve essere piccolo o inesistente per non venire trovato con gli studi fatti finora.

Che dite, può bastare? A  me pare di sì, la Dottoressa Seneff sarà brava nel suo mestiere (che è fare l’ingegnere informatico) ma come esperta di epidemiologia e biologia non mi sembra un granché.

Giusto per chiarire, la celiachia fa la sua comparsa già negli studi di Areteo di Cappadocia, medico greco di un’epoca in cui il glifosato non si usava con certezza. Lui la chiamava Koiliakos.

Siate Utenti, non uTonti.

maicolengel at butac.it

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