giornalista

…Per non parlare dello squalo.

Corriere, Dagospia e tanti altri siti italiani stanno da due giorni condividendo questo video.

Il video è accompagnato da questo genere di titoli, così il Corriere:

La reporter si infatua dell’intervistato, butta il microfono e lo rincorre in diretta

Così Dagospia:

GIORNALISMO INFOIATO! LA REPORTER INTERVISTA UN RUNNER FIGACCIONE SU UNA SPIAGGIA CALIFORNIANA – POI DECIDE DI MOLLARE IL MICROFONO E LO RINCORRE

Posso capire che a nessuno di voi interessi guardare il video, ma dura davvero un minuto, anche chi non comprende l’inglese è in grado di capire intonazione e gestualità. La cronista concorda col ragazzo che sta spiegando che non c’è nessun allarme squali nella zona, ci sono sempre stati, ci saranno sempre, di norma non succede nulla ma una volta all’anno (d’estate) i media devono crearci un caso. La giornalista annuisce, fa cenni positivi con la testa a rimarcare il sensazionalismo dei media, apprezza che qualcuno lo dica a voce alta, e ad intervista finita, mentre lui riprende la sua corsa, dice I love this guy, che non significa Mi sono infatuata, ma Questo tizio mi piace, in inglese lo si usa spessissimo; non ha nulla a che vedere con l’infatuazione, ancor meno con l’essere infoiati (credevo il termine fosse caduto in disuso nel lontano 1989). I giornalisti in redazione la prendono in giro, la invitano a corrergli dietro, e lei sta al gioco simulando una, decisamente poco convinta, corsetta al suo inseguimento. Non c’è davvero niente da vedere, è una semplicissima gag che conclude una normalissima intervista di un programma informale (nessuno ricorda le figuracce di Bridget Jones giornalista di infotainment nel celebre film?).

L’idea che in 36 ore il video originale sia stato visto da più di 700mila persone e che delle testate italiane lo stiano sfruttando per portare a casa la pagnotta mi toglie le ultime speranze sul genere umano. Posso ancora ancora capire Dagospia, ma il Corriere, e che cacchio, dopotutto bastava accompagnare il video con un commento che spiegasse i fatti. E invece nulla, cosa non si fa per un pugno di euro.

Ma d’altronde è estate, che cosa vuoi che accada che possa attirare lettori, si sa, d’estate non succede mai nulla degno di rilevo, bisognerà pure pubblicare qualcosa di sicura presa…

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La tragedia ferroviaria in Italia
Police officers and rescued workers stand near a van that ploughed into a crowd leaving a fireworks display in the French Riviera town of Nice on July 14, 2016. The mayor of the French city of Nice said dozens of people were likely killed after a van rammed into a crowd marking Bastille Day in the French Riviera resort today and urged residents to stay indoors. / AFP / VALERY HACHE (Photo credit should read VALERY HACHE/AFP/Getty Images)
La strage di Nizza (VALERY HACHE/AFP/Getty Images)
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Il “golpe” turco

Non credo sia necessario aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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