La festa del papà abolita per non offendere i gay

maicolengel butac 16 Mar 2016
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

arcobaleno

È il solito pseudogiornalismo d’assalto che tanto piace a testate che non hanno a cuore i propri lettori ma solo i propri elettori.

Sì, perché chi manipola una notizia sensata per trasformarla così non sta facendo giornalismo, si sta svendendo al politicante di turno:

L’asilo abolisce la festa del papà: “Non offendiamo i genitori gay”

I ragazzi di Bufale.net l’hanno già trattata ieri ma anche su Butac continuate a segnalarcela. Quindi mi vedo costretto a scrivere due righe. Ma giusto due, perché questa gente non merita attenzione.

I fatti sono decisamente semplici, ricordano quelli di qualche tempo fa, quando in un asilo sembrava fosse stato vietato disegnare mamma e papà (secondo le stesse testate “per non offendere le famiglie omogenitoriali”). In realtà la scelta, sempre più comune a tante scuole, è di evitare di mettere in imbarazzo chi un papà (o una mamma) non ce li ha da festeggiare, magari perché orfano, o perché non riconosciuto da uno dei due genitori. Sono sempre più i casi in Italia di famiglie monogenitoriali, perché mettere a disagio i bimbi di queste famiglie? E così come dimostrano i tanti commenti che ho visto girare sotto ai vari articoli ci sono tantissime scuole che da tempo hanno smesso di festeggiare la “festa del papà” in classe (con relativi regalini fatti a mano dedicati alla figura paterna, spesso oggetti degni del museo degli orrori) e l’hanno unita ad altre feste, per una festa degli affetti, che siano mamme, papà, nonni,zii o cugini poco importa.

Come riporta Il Fatto Quotidiano:

questa decisione, presa in realtà già lo scorso anno e motivata sia dalla volontà di dedicare tempo aprogetti più formativi, sia da quella di tutelare tutte le famiglie nell’ambito delle quali manca un genitore.
(…)
Nella materna di via Toce, come in molte scuole di Milano, ci sono bambini che non hanno più il papà o in cui il capofamiglia è all’estero o non è presente. E ci sono anche dei bambini che vivono con due mamme. La dirigente scolastica Carla Pagani non rilascia dichiarazioni, ma ai genitori ha fornito tutte le spiegazioni del caso. “Dalla direzione ci hanno detto – raccontano alcuni rappresentanti di classe – che la decisione è stata presa già lo scorso anno (anche se solo quest’anno è stata attuata dall’intero istituto) proprio con lo spirito di accontentare tutti i bambini, compresi quelli che vivono con il proprio papà”. Così il collegio docenti ha pensato a un’alternativa che potesse andare bene per le diverse situazioni. Tutti avrebbero ricevuto un dono, per il quale però non si sarebbero spese molte ore. A qualcuno l’idea è piaciuta, ad altri no. Ci sta.

Io non dico che si debba esser d’accordo con la decisione, ma almeno spiegare il perché si è scelto di prenderla senza scadere nel becero sensazionalismo fuffaro come hanno fatto Leggo e il Giornale sarebbe bello. Invece l’articolista de Il Giornale dà per scontato che la motivazione di questa “decisione scandalosa” sia da ricercarsi nelle coppie arcobaleno, e pare non rendersi minimamente conto che esistono anche altre situazioni, in cui uno dei due genitori semplicemente non c’è:

Risultato: azzerate letterina e regalini per il padre- «fantasma». Se ne riparlerà quando verrà istituita la «festa del genitore 1». Da non confondersi con la «festa del genitore 2». Nel dubbio, auguri a entrambi.

Particolarmente delicato nel caso si tratti invece di un bambino che ha un genitore solo, no?

Purtroppo ormai chi compra e legge queste testate vuole sentirsi dire queste cose, come dimostra l’accenno al genitore 1 e genitore 2: la diabolica teoria gender è fatto accertato per lettori di questa risma, e nonostante una buona parte della popolazione dotata di raziocinio abbia ormai capito che non esiste nessuna lobby gay che trama nell’ombra per omosessualizzarci tutti, non dobbiamo dimenticare che per qualcuno, là fuori, questa è ancora una preoccupante verità. Questo qualcuno vuole fortemente leggere notizie (e opinioni travestite da notizie) che confermino questa visione distorta della realtà, e i pennivendoli che scrivono articoli di questo genere sanno benissimo che a noi e Bufale.net ci leggeranno in qualche decina di migliaia di persone, mentre loro hanno centinaia di migliaia di lettori in cerca di un confirmation bias per quello che Sentinelle in piedi e compagnia bella hanno fatto loro credere negli ultimi mesi.

Peccato che l’ODG sia del tutto inesistente nel nostro paese, se non per difendere i giornalisti stessi da chi li attacca.

Guardate oggi come oggi potrei quasi dirvi che preferisco la NON giornalista Barbara d’Urso a chiunque ponga la firma sotto articoli di siffatta specie.

Ricorderete di certo i casi più recenti riferiti allo scorso Natale, ma noi di Butac ne avevamo già parlato nel 2014 per un caso molto simile di “Natale cancellato“.

maicolengel at butac.it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon! Può bastare anche il costo di un caffè!

Diciamolo chiaramente: no, l’Italia non ha sospeso l’accordo di Schengen con la Spagna, eppure – a parte rare eccezioni – i titoli della maggior parte dei quotidiani italiani sembrano raccontare proprio questo. L’unico che prova a fare realmente chiarezza è Il Post, che usa la virgolette nel titolo per far capire che le cose non […]

maicolengel butac | 03 ago 2026

Ci segnalate un video su Facebook, condiviso con un lungo testo in cui si sostiene che si tratti di un video della rapina al gioielliere Roggero. Il post, molto lungo, comincia così: Per tutti quelli che sono contro Roggero vorrei che vedeste un pezzettino di video della rapina con l’audio, così vediamo se vi viene […]

maicolengel butac | 31 lug 2026

Il 23 luglio molte testate giornalistiche italiane, come Repubblica, hanno titolato: Ok alla “norma anti maranza”: minori imputabili da 14 anni. Meloni: “Chi sbaglia paga” Oppure La Stampa: Norma anti-maranza, Salvini: “Da genitore dico è giusto punire chi ha 14 anni”. Polemica su Meloni Un titolo che sembra far passare l’idea che il governo Meloni […]

maicolengel butac | 29 lug 2026

Su svariate testate italiane sono apparsi, nei giorni scorsi, articoli che dimostrano (non che ce ne fosse bisogno) il pessimo stato del giornalismo italiano. Titola SkyTg24 il 22 luglio 2026: Incendi in Calabria, gatti usati per innescare i roghi: taglia di mille euro sui piromani E nelle prime righe dell’articolo leggiamo: Gatti con stracci imbevuti […]

maicolengel butac | 28 lug 2026