PIGRIZIA

Eh no, questa volta non sbufalo nulla, ho solo voglia di fare qualche riflessione e sfogarmi un po’: e che cacchio, ho un blog da poco più di sette mesi e invece che fare come tutti che raccontano esperienze, condividono emozioni io (e gli altri tre volontari debunkers) scrivo al servizio di voi lettori…avrò diritto di dire la mia ogni tanto no? Poi tanto è domenica, fuori s’inizia a star benino…chi mai le leggerà le mie esternazioni.

Il blog ha solo 7 mesi di vita e la pagina Facebook si appresta a compiere un anno dopo aver superato la soglia dei 15000 fan (si lo so è pieno di pagine che ne hanno 10/20/100 volte tanto…), il blog è cresciuto tantissimo,  tutte cose belle e positive, ma la mia fiducia nella gente non è cresciuta, anzi! Ormai i commenti e i messaggi che circolano sulle pagine sono troppi da poter seguire tutto in tempo reale, leggo la sera, mentre preparo i pezzi per il giorno dopo, mentre insieme a Paolo, Neil e Noemi guardo le segnalazioni pervenute…e in queste pause dedicate a veder cosa ci dite, come trovate i pezzi mi accorgo che tanti, troppi non sanno nemmeno ci siano degli articoli, la sbufalata per loro è tutta li, una foto con la vecchina, cinque sei righe e stop…nessuna fonte, nessun link, solo un immaginetta da condividere!

Fa male…non come un pugno si capisce, ma è un male ugualmente fastidioso: si spende tempo per scrivere le poche righe di un articolo dei nostri; si cercano fonti, si verificano, a volte bisogna fare telefonate, scrivere mail, insomma si lavora volontariamente come in una piccola redazione… notare che la maggioranza dei lettori degli ultimi mesi si comporta così fa male ve l’assicuro!

Il mio scopo quando è nata la pagina era invogliarvi a cercare da voi le notizie, a sbufalarvele da soli, imparando a discernere tra fonti serie e fonti farlocche, imparando a fare controlli incrociati magari usando le note di wikipedia (che reputo poco affidabile in italiano, mediamente affidabile in inglese, ma come controllo incrociato è imbattibile) e invece più siete numerosi, più mi accorgo che l’esercito dei pigroni (anche un po’ uTonti)  è in costante aumento… loro commentano direttamente solo ed unicamente il meme, due righe in caratteri cubitali, quello è il massimo che riescono a leggere per pensare di poter esprimere un commento, non verificano le fonti, non controllano che cosa ho scritto…nulla, a loro basta l’immaginetta.

Questo è male, questo è il male che cerco ogni giorno di combattere, questa pigrizia mentale piaga dell’era digitale, tante troppe informazioni disponibili in tempo reale rendono noi più pigri, meno interessati a conoscere, più propensi a credere…e non va bene, perché ci sono già gruppi che sfruttano questo potere mediatico, c’erano già prima ai tempi della sola informazione televisiva e giornalistica, ma Internet sta rendendo tutto più facile a questi soggetti.

Allo stesso tempo tantissimi non cercano sul blog, segnalano e basta, poco importa che esista già un articolo che tratta l’argomento, poco importa che magari sia uscito la mattina stessa…no, loro postano, segnalano, chiedono, la funzione cerca non esiste, è solo una perdita di tempo evidentemente…e anche questo è male. E nel frattempo quelli che hanno animato i primi mesi di vita su Facebook, i fan dai commenti arguti e intelligenti, quelli che davvero leggevano quello che scrivevo, e mi facevano notare l’errore grammaticale (tanti, tantissimi), la fonte non corretta…ecco quelli lentamente hanno smesso di comparire così spesso, credo (spero) spaventati dall’arroganza dei pigri e questo è un danno, per me (che amavo quei commenti) e per voi che leggete, il social senza quei commenti è un posto brutto…e pericoloso: tanti, troppi sono bulli da tastiera, gente che si sente superiore, perché loro sanno, loro che nemmeno leggono l’articolo che commentano sanno perché loro è la verità…

Io di mio so di non esser superiore a nessuno, né al follower complottaro che appesta i commenti su FB di link e farneticazioni copia e incolla né a quello che prende per buono il ragno gigante a Gioia Tauro…sono solo più curioso, e vorrei lo diventaste anche voi. Qui su Butac non scriviamo articoli lunghi, spesso non serve: debunkerare non è fare letteratura, ma solo portare prove (tramite fonti verificate) che quello che si sta trattando è una bufala…condiamo il tutto con un po’ d’ironia (quando si può) e cerchiamo il più possibile di esser super partes (non è sempre possibile, ovvio, ma ci si prova).

Datevi una chance, se siete qui e se avete letto fino alla fine  è perché anche voi a volte qualche curiosità l’avete, smettete di limitarvi a guardare, leggete, approfondite, chiedete, commentate, ma fatelo in quest’ordine, ve ne prego!

maicolengel
(admin Bufale un tanto al chilo)