Ci risiamo: i giornali, quando non hanno di meglio da pubblicare che possa attrarre orde di analfabeti digitali a cliccare sui loro link, creano quasi dal nulla notizie che abbiano la potenzialità di diventare virali. È il caso della Condom Snorting Challenge, di cui in Italia stanno già parlando alcune testate e che all’estero è stata ripresa anche da siti famosi.

Si tratterebbe di una “sfida social” dove si è spinti a sniffare un preservativo dal naso e farlo uscire dalla bocca. Di per sé chiunque abbia un minimo di sale in zucca è in grado di capire la pericolosità del gioco e il perché sia da idioti provare a farlo…

Ma quello che a mio avviso lascia più sconcertati è che siamo di fronte all’ennesimo caso pompato solo dalla stampa. Lo stesso Snopes ha dovuto specificare:

WHAT’S TRUE

YouTube videos, mostly dating from 2013, capture young people inhaling condoms into their nostrils as part of a so-called “condom snorting challenge.”

WHAT’s FALSE
Despite an uptick in media hand-wringing over the alleged “craze” in 2018, few people appeared to have attempted it since the challenge first went viral in 2013.

Che, per riassumere, spiega che i video di questa supposta sfida risalgono al 2013 e che non c’è traccia di un’ondata di gente che l’abbia accettata all’epoca o la porti avanti oggi.

Vediamo di capirci meglio. Nel 2013 qualche genio della rete lancia la sfida, sperando diventi moda. I video iniziali diventano virali, ma la cosa non attecchisce. Oggi qualche testata la ritira fuori sostenendo (senza alcuna prova successiva) che sia una moda tra i giovani e avvertendo che può essere pericolosa.

Verissimo che può essere una moda pericolosa, quindi non comprendo perché parlarne se non si hanno prove che sia davvero diffusa tra i giovani. L’unico motivo è sperare che diventi virale di nuovo e che gli articoli che ne parlano facciano il giro della rete. Marketing di quello triste. Nessuno che faccia la benché minima verifica.

Ed è ovvio che la sfida (pericolosa) possa a questo punto diventare virale per davvero, ma la colpa sarà dei vari giornalisti che hanno scelto di parlarne a distanza di cinque anni dai primi video, e non dei giovani che l’hanno lanciata. Non rendersene conto è sciocco.

Anche l’amico e collega Juanne Pili ne ha parlato sul suo canale YouTube:

 

maicolengel at butac punto it

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