Mi avete segnalato un articolo apparso il 15 marzo su il Blog di Iside, blog decisamente poco accurato scientificamente parlando. Siamo di fronte a un caso praticamente identico a quello trattato poche settimane fa. L’idea che mi sono fatto è che agli admin di blog di questo genere piaccia prendere per il naso i propri lettori.

Titolo dell’articolo:

New York, nuova Ricerca: il morbillo viene diffuso dai bambini vaccinati

La “nuova” ricerca a cui fanno riferimento è del 2014, abbiamo diversi concetti di nuovo, ma lasciamo stare. La ricerca la trovate qui, ve ne riporto solo poche parti, ma come sempre il suggerimento, se volete essere informati per davvero, è leggerla tutta. Nell’introduzione alla stessa appare questo paragrafo, ignorato da Il Blog di Iside:

Nel 2011, gli Stati Uniti hanno registrato 220 casi di morbillo, tra cui l’87% dei pazienti non vaccinati o con status di vaccinazione senza documenti, il che indica che la mancata vaccinazione è la causa più significativa di morbillo dopo l’importazione. Il rischio continuo di importazione richiede il mantenimento di elevati livelli di immunità della popolazione per mantenere l’eliminazione del morbillo negli Stati Uniti.

Quindi, la maggioranza di chi si è preso il morbillo nel 2011 era non vaccinato, o senza documentazione relativa alle vaccinazioni. Il non essere vaccinato è la principale causa per contrarre il morbillo. Non lo dico io, lo dice lo studio riportato da il Blog di Iside, perché loro non lo raccontano? È palese che contano che i “genitori informati” che li seguono non vadano a cercare la fonte, non la leggano, non si rendano conto di quanto vengono presi per i fondelli.

Sia chiaro, è vero che lo studio è incentrato su un paziente iniziale che ha avuto due inoculazioni di vaccino contro il morbillo. Ma lo stesso studio riporta le cose nella sua conclusione:

Questo è il primo rapporto sulla trasmissione del morbillo da un individuo vaccinato due volte  con documentazione che mostrava come la seconda dose non fosse stata efficace. La presentazione clinica e i dati di laboratorio del paziente indice erano tipici del morbillo in un individuo che non aveva avuto il morbillo in precedenza. I pazienti secondari presentavano solide risposte anticorpali anamnestiche. Non si sono verificati casi terziari nonostante numerosi contatti. Questo focolaio sottolinea la necessità di un’accurata indagine epidemiologica e di laboratorio sui casi sospetti di morbillo indipendentemente dallo stato di vaccinazione.

La seconda dose di vaccino quindi è documentato non abbia avuto effetto sul paziente, lasciandolo così scoperto contro il morbillo. Può succedere, non tutti rispondono alla stessa maniera al vaccino. La maggioranza di chi si vaccina si immunizza, ma possono esserci casi in cui questo non avviene, ed è proprio per questo che è importante che tutti quelli che non hanno motivi seri per non vaccinarsi lo facciano. Più persone vaccinate ci sono meno è facile che il contagio si diffonda. Ripeto quanto detto all’inizio: di tutti i casi visti durante l’epidemia del 2011 la maggioranza era non vaccinata. 

Ammetto che non credo sia necessario aggiungere altro. Purtroppo se siete tra i lettori di siti come il Blog di Iside (e i tanti che comunque riprendono notizie da pagine antivacciniste americane) non leggete BUTAC, o comunque siete portati a non fidarvi. È un dispiacere, perché gli admin di quei siti hanno un’agenda ben precisa, e interessi ad allontanarvi dalla comunità scientifica. Più siete spaventati, più siete convinti che i medici sono brutte persone che guadagnano dalle vostre malattie più facilmente sarete potenziali clienti di questa gentaglia. Dietro a siti come il Blog di Iside esistono interessi commerciali molto forti, che fanno leva sulle vostre paure sulle vostre malattie per propinarvi prodotti editoriali e trattamenti pseudo scientifici che invece che curarvi alleggeriranno solo il vostro portafoglio.

Per oggi è tutto, chissà che almeno uno non si sia chiarito i dubbi sulla materia, sarebbe già un grande risultato.

maicolengel at butac punto it

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