CANCRO1

Oggi su L’Espresso è uscito un articolo a firma Daniela Minerva, che racconta in maniera faziosa di come da questa settimana ai ricchi venga permesso curarsi di carcinoma mentre ai poveri ciò non sia concesso. Le informazioni riportate sono tutte corrette, peccato ve ne siano alcune tenute da parte, così da porre l’accento sensazionalistico appunto sul fatto che solo chi può permettersi queste cure possa avere speranze contro il cancro che li affligge!

In realtà le cose non stanno proprio così: il pertuzumab (Roche) e l’afibercept (Sanofi-Aventis), i due farmaci sotto accusa, sono si stati resi “disponibili” da parte dell’AIFA (l’agenzia che controlla la distribuzione dei farmaci) per l’acquisto in farmacia. Questo perché i due farmaci hanno già superato tutti i controlli da parte dell’agenzia europea per i farmaci, sono considerati farmaci effettivi, ed essendo già disponibili sul mercato l’Aifa non vede perché ritardarne la commercializzazione. Entrambi i farmaci se reputati salvavita entreranno a far parte di quelli rimborsabili, non appena il Servizio Sanitario Nazionale e l’immensa burocrazia che l’attanaglia lo permetteranno.

Insomma non è una vera bufala, ma al lettore l’articolo della Signora Minerva fa sembrare che mai verranno rimborsati, e quindi crea il divario tra ricco e povero (nel nome della rivoluzione probabilmente) per rimarcare come i ricchi abbiano più agevolazioni dei poveri (Cosa ovvia, che non credo abbia senso ribadire…se il povero avesse le stesse bazze del ricco che senso avrebbe esser ricchi?)! Che dire, anche i settimanali che una volta facevano vera informazione si sono ridotti a fare disinformazione, che vergogna…

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