Lilin e i campi di sterminio per i russi

La propaganda russa legge "prigionieri di guerra" e deduce automaticamente che verranno sterminati. Ma no, sicuramente non è proiezione...

maicolengel butac 1 Lug 2026
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Il 28 giugno 2026 Nicolai Lilin ha pubblicato un video dal titolo:

L’UE COSTRUISCE I CAMPI DI STERMINIO PER I RUSSI

E fin dal titolo è abbastanza evidente che Lilin ama il sensazionalismo estremo – non che la cosa ci sorprenda. Nel video non vengono riportate direttamente fonti, ma ci viene detto che:

…dall’Olanda è giunta una notizia molto spiacevole per usare un eufemismo. Onestamente quando ho letto per la prima volta che in Olanda alcuni funzionari militari locali e rappresentanti del governo hanno iniziato a promuovere un progetto per la costruzione di campi di concentramento per i russi, non ho creduto che questa informazione fosse vera. In primo momento ho pensato che si trattasse dell’ennesima provocazione della propaganda ucraina che spesso ricorre a metodi simili per diffondere le proprie narrazioni russofobe nell’Unione Europea. Per questo ho verificato attentamente le fonti e sono rimasto inorridito. Questa volta i propagandisti di Zelenski non c’entrano nulla, bisogna darlene atto. La notizia è del tutto reale, confermata ufficialmente dal governo olandese, dal Ministero della Difesa olandese e dai principali media olandesi, i quali, in preda a un impeto di odio russofobo, si sono lanciati con grande entusiasmo e particolare orgoglio nel raccontare che il loro paese è stato il primo nell’Unione Europea ad avviare la costruzione di campi di concentramento per i russi.

E niente, se non fosse che parliamo di questioni tragiche – legate a un conflitto di cui gli unici colpevoli sono i russi – a me sarebbe venuto da ridere, perché il modo con cui Lilin disinforma è veramente ridicolo.

Cosa è successo davvero

Tra l’Olanda e la Germania si sta svolgendo l’esercitazione Fighter Lion, con circa 7mila soldati olandesi che vi partecipano. È la più grossa esercitazione militare olandese degli ultimi trent’anni. L’esercitazione, come è giusto che sia, serve a studiare sistemi per bloccare gli attacchi come quelli che si sono visti nel conflitto tra Russia e Ucraina, quindi attacchi – perlopiù di droni – e incursioni per bloccare forniture energetiche. Per la prima volta in trent’anni si esercitano anche nell’allestimento di un campo per prigionieri di guerra. Il primo design del campo, pensato per trattenere fino a 2000 militari, è stato testato a Marnehuizen, secondo il generale Nicole de Wolf (Operationeel Ondersteuningscommando Land, ovvero Comandante del supporto operativo di Terra), che ha dichiarato che i prigionieri potranno aspettarsi un alloggio “lussuoso” almeno quanto quello delle truppe olandesi stesse, con letti a castello in piccole baracche bianche, aree comuni, docce condivise, mensa e un punto medico.

Come spiegato su NL Times:

The exercise is part of a broader shift in military planning, as scenarios involving mass captures of enemy troops are again being treated as plausible. The temporary facility in the Groningen training area is intended to demonstrate how large numbers of detainees could be processed and held far from the front line.

I grassetti sono nostri, ma vogliono evidenziare appunto come il tutto sia parte di un’esercitazione, non di strutture costruite per contenere ORA prigionieri. Men che meno per sterminarli.

Come classificare la disinformazione di Lilin?

Siamo di fronte a un caso di pura propaganda filorussa, partendo dall’equiparazione, assolutamente fittizia, tra “campo prigionieri di guerra” e “campo di concentramento”. Lessicalmente, in italiano, con la seconda dicitura ci viene da pensare ad Auschwitz, da cui i prigionieri una volta entrati spesso non uscivano più: un vero e proprio campo di sterminio. Mentre qui, come appunto riportato poco sopra, si tratterebbe di un campo di prigionia nel rispetto di tutte le convenzioni sui prigionieri di guerra. Dare a intendere diversamente è appunto disinformazione, e propaganda.

Inoltre, c’è questa necessità da parte di tutti i propagandisti filorussi di dare a intendere che gli altri, gli avversari, siano cattivi, in quanto eredi dei nazisti; da qui la citazione che fa Lilin dei “discendenti del Terzo Reich olandese”. Nessuno vuole negare che 40mila olandesi andarono a combattere a fianco dei tedeschi nazisti come volontari. Si tratta di un dato storicamente vero ma che, a distanza di più di ottant’anni, serve solo per costruire un nesso di colpa ereditaria con il presente, senza che in realtà ci sia alcun fondamento o collegamento.

Non parliamo poi della sottile vena omofoba manifestata da Lilin:

Io penso che se la sorveglianza di questi campi di concentramento in Olanda venisse affidata ai militari gay e partecipanti al movimento LGBT europeo, la società occidentale accoglierebbe queste notizie con grande entusiasmo e non ci sarebbe nemmeno bisogno di giustificarsi per lo sterminio dei milioni dei russi che è avvenuto nel passato o per lo sterminio dei russi che viene pianificato adesso. Tanto siamo qua tutti amici arcobalenici…

E ancora:

L’appalto per la costruzione del campo di concentramento per i russi verrà affidato a società civili che hanno già esperienza in progetti simili, ovvero che hanno allestito spazi per festival musicali, eventi e non ci crederete, cari amici, hanno collaborato anche all’organizzazione di parate gay in Olanda e in tutta l’Europa occidentale.

Curioso che circolino video di soldati russi che, catturati dai militari ucraini, chiedono disperati “cosa ci farete?”, convinti che – come in certi casi ha fatto l’esercito russo – il prigioniero venga ucciso sul posto. Mentre invece si tranquillizzano una volta che gli viene comunicato che saranno portati in un campo di prigionia.

 

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maicolengel at butac punto it

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