M5S, Mose e indignazione sbagliata

maicolengel butac 21 Nov 2019
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Per preparare la puntata di ieri sera di FAKE – La Fabbrica delle notizie, grazie alla segnalazione del collega Marco Carta, mi sono trovato ad analizzare la foto che potete vedere qui sotto:

L’immagine è stata pubblicata sul Blog delle Stelle il 17 novembre 2019, in un articolo che s’intitola:

Zaia governatore a sua insaputa

L’articolo apparso sul Blog delle Stelle ci racconta che:

Giancarlo Galan (l’allora presidente della Regione Veneto di Forza Italia), Luca Zaia (attuale presidente in quota Lega) e, ovviamente, Silvio Berlusconi. La fotografia plastica sul Mose è di ben sedici anni fa, datata 14 maggio 2003, giorno dell’inaugurazione dell’opera.
In altre parole, e detto più chiaramente: quelli che oggi si lamentano del fatto che Venezia non abbia ancora un sistema di dighe funzionante, sono gli stessi che governavano la Regione e l’Italia, quando sedici anni fa si inaugurava il Mose!

A Marco Carta quella foto non convinceva, e difatti aveva ragione: non si tratta affatto di una foto che mostra Zaia, Galan e Berlusconi all’inaugurazione del MOSE, a parte che il MOSE non è stato inaugurato e nel 2003 si dava solo il via ai lavori. Mi sono messo alla ricerca della foto per capire da dove venisse, ci è voluto per fortuna poco, la foto mostra il taglio del nastro per la consegna del Passante di Mestre, non ha nulla a che vedere col MOSE. Nel 2003 Zaia era il presidente della provincia di Treviso, e lo è stato fino al 2005.

C’è tanta disinformazione sul MOSE sparsa da chi cerca di lavarsene le mani, da chi cerca di addossare la colpa a chi è venuto dopo di lui, ci sono tante cose che non vanno che ieri abbiamo raccontato durante la puntata di FAKE. Sfruttare quella foto come ha fatto il Blog delle Stelle è purtroppo la dimostrazione che la macchina del fango (da ogni lato) se ne infischia di fare le benché minime verifiche, basta parlare alle pance dei propri elettori.

Stateci sempre attenti, nel panorama politico italiano sono davvero pochi i soggetti esenti da questo comportamento. La cosa che per me fa ancora più tristezza è che la foto sia stata ripresa anche da Il Fatto Quotidiano, in un articolo che inizia così:

La fotografia definitiva sul Mose porta la data del 14 maggio 2003. È stata scattata a Venezia dopo la posa simbolica della prima pietra. I soggetti stringono tra le mani un pezzo di nastro tricolore che è appena stato tagliato: sulla sinistra in cappotto scuro c’ è Altero Matteoli, ministro dell’ Ambiente ex Msi; alla sua destra c’ è un sorridente Giancarlo Galan presidente della Regione Veneto di Forza Italia; al centro l’ uomo con le forbici in mano, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi; alla sua destra c’ è il leghista Luca Zaia, si distingue per il fazzoletto verde appuntato sulla giacca nera (all’epoca era presidente della provincia di Treviso, due anni dopo sarebbe diventato vice di Galan in Regione e nel 2010 avrebbe preso il suo posto); sulla destra con un vistoso foulard rosso gonfiato dal vento c’ è Renato Brunetta, veneziano, ai tempi eurodeputato di Forza Italia, il futuro gli avrebbe regalato vari incarichi, tra cui quello di ministro.

Chiunque abbia scritto quest’articolo aveva solo una cosa in testa: attaccare avversari politici, non informare, non fare giornalismo, ma sfruttare qualcosa che lui non aveva verificato per parlare alle pance dei propri lettori.

È il giornalismo bellezza, e noi non possiamo farci nulla.
maicolengel at butac punto it
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