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La Nuova Scienza: la meteorologia secondo ilmeteo.it

Dimenticate tutto quello che vi hanno insegnato a scuola! Da oggi il meteo.it ci insegna la nuova scienza: un concentrato di fesserie irripetibili!

Uno va a scuola, cresce, studia, si diploma e magari si laurea e poi vede che in rete viene rivoluzionato, pardon, “rivoluzionato” tutto quello che si era appreso sino a quel momento.

Ma allora a cosa serve la scuola tutta: elementari, medie, superiori e università?

La moda imperante del momento unisce creduloneria, complottismo, catastrofismo, credenze metropolitane, astrologia e luoghi comuni per produrre uno pseudo-giornalismo fatto ad hoc per incuriosire il lettore. E poco importa se esso è intriso di cretinate. Se va bene. Perché se va male siamo in presenza di vere bufale doc.

Cosa produce un pseudo-giornalismo, volgarmente un giornalettismo dilettantesco stupido e fazioso? Tra i vari prodotti c’è la pseudo-scienza. Cioè una base più o meno scientifica presa a pretesto per sorreggere le peggiori sciocchezze possibili che di volta in volta cambiano a seconda del contesto e dei fatti del momento, senza nemmeno un po’ di coerenza l’una con l’altra.

Ma un giornalettismo del genere dove ci porterà?

La mistificazione, la divulgazione di leggende, dei “si dice”, dei “sembra” dei “pare” e dei “si narra” può cavalcare il momento della stupidità collettiva, e poi? Anche chi raglia può evolversi e iniziare a contare. Sarà davvero allora la fine della fuffa?

Oggi (ri)(ri)(ri)(ri)parliamo de ilmeteo.it, cioè il grosso sito di meteorologia che… non ha il benché minimo meteorologo. In compenso è da tempo nella nostra black list supercastigamatti.


Vi immaginate che alla Ferrari lavorino senza ingegneri progettisti? Cosa potrebbero fare se non copiare?

Ma ilmeteo.it va oltre: se si limitasse a copiare andrebbe bene. No, aggiunge di astrologia, leggende e fantasia.

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Questo articolo parla dell’equinozio autunnale di quest’anno, chiedendosi perché è stato il 22 settembre e non il 21.

La risposta poteva essere seria e semplice allo stesso tempo ma pur sforzandosi di metterci del cervello, questi de ilmeteo.it hanno cannato pure l’unica frase che poteva avere davvero valenza scientifica: hanno copiato male e la loro ignoranza non ha permesso loro di accorgersene:

Quest’anno l’equinozio d’Autunno cade Giovedì 22 Settembre, nel Settembre 2015 l’equinozio fu il 23. L’equinozio di autunno, infatti, è un po’ più tardivo di quello di primavera, poiché il moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole risulta leggermente più lento in prossimità dell’afelio terrestre, la massima distanza Terra-Sole (a Luglio).

Ma non è assolutamente vero, e chi copia senza sapere cosa scrive si smentisce da solo.

Gli anni bisestili

La verità è che entrambi gli equinozi “giocheranno d’anticipo” sempre di più nell’arco di questo secolo, per via del “gioco” degli anni bisestili, che recuperano un giorno ogni 4 anni ma non una volta ogni 100, eccetto una volta ogni 400. Cioè ogni 4 anni c’è un bisestile, ogni 100 non c’è ma ogni 400 c’è: il 1900 non era bisestile, il 2000 sì. Di questo anticipo variabile e progressivo ce ne parla pure Wikipedia qua, che è poi da dove hanno copiato quelli di ilmeteo.it.

L’equinozio di marzo cade spesso il giorno 20 e, a partire dal 2044, saltuariamente anche il 19 marzo. Questo anticipo è dovuto all’organizzazione dei giorni bisestili nel calendario gregoriano che, non coincidendo esattamente con l’anno siderale, ha comportato il mantenimento dell’alternanza quadriennale per l’anno 2000, e causato quindi un progressivo spostamento di un giorno di tutti gli avvenimenti celesti, fino al prossimo riallineamento, previsto nell’anno 2100. L’equinozio di settembre, inoltre, risulta leggermente più tardivo (intorno al 23 settembre) rispetto a quello di marzo, poiché il moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole (il cosiddetto anno siderale), risulta leggermente più lento in prossimità dell’afelio terrestre (a luglio), a causa della seconda legge di Keplero.

In pratica si è copiato il testo di Wikipedia spacciandolo come spiegazione, mentre invece se si fosse letto per bene la spiegazione sarebbe stata un altra.

Un sito che copia e incolla fuori contesto come può fare della buona informazione?

L’articolo poi prosegue tra la fuffa imperante nonostante nell’occhiello dell’articolo ci sia scritto “News/meteorologia e scienza” e nonostante vogliano spacciare un “significato astronomico” etichettandolo come “significato astrologico”: manco sanno la differenza tra astronomia e astrologia. Ecco perché copiano!

Percorrendo la fascia zodiacale, il sole attraversa ogni anno i quattro punti cardinali chiamati equinozi e solstizi. Questi quattro punti, solstizi ed equinozi, coincidono con le quattro feste dette cardinali: Natale, Pasqua, S. Giovanni e San Michele, feste istituite dagli Iniziati per ricordare agli uomini che in quelle date il sole immette nell’universo delle forze particolarmente potenti, forze che gli uomini, se coscienti, hanno la possibilità di utilizzare per la loro evoluzione. L’invio di tali forze è organizzato e regolato da grandi spiriti che hanno ai loro ordini molti altri spiriti di minore importanza, incaricati di distribuire le energie sulla superficie del pianeta. Una moltitudine di spiriti si dedica a questa attività. Non bisogna pensare che, in natura, tutto si produca meccanicamente; non è così, ogni cambiamento è dovuto all’opera di entità incaricate di occuparsi dei minerali o dei vegetali, degli animali o degli uomini.

  1. A scuola ci hanno insegnato che è la Terra che ruota attorno al Sole in un’orbita chiamata rivoluzione. Ma ilmeteo.it dice che è il Sole che ogni anno attraversa la fascia zodiacale. Si, lo zodiaco! “Meteorologia e scienza”? Astrologia scambiata per astronomia.
  2. A scuola ci hanno ancora insegnato che i 4 punti cardinali sono il nord, il sud, l’est e l’ovest, ma ilmeteo.it ci dice che sono i due equinozi e i due solstizi e che questi sono attraversati dal sole. O forse siamo ancora in astrologia, tra maghi e fattucchiere?
  3. Si continua nel delirio sostenendo che i due equinozi e i due solstizi coincidano con le quattro feste dette cardinali: Natale, Pasqua, S. Giovanni e San Michele. Peccato che Natale sia il 25.12 mentre il solstizio d’inverno è in genere il 21.12. S.Giovanni? Quale San Giovanni? Wikipedia dice che ci sono 64 San Giovanni! Forse San Giovanni Battista? Ma il giorno di questo santo è il 24 giugno mentre il solstizio è il 20 o il 21 dello stesso mese. San Michele è il 29 settembre ma l’equinozio è il 22 o 23 del mese. Pasqua è variabile tra fine marzo e metà aprile, ma l’equinozio di primavera è compreso tra il 20 e il 21 marzo. Ma cosa dicono questi de ilmeteo.it?
  4. Ah, sì, dicono che sono”feste istituite dagli Iniziati per ricordare agli uomini che in quelle date il sole immette nell’universo delle forze particolarmente potenti”. Strano: sulla Terra, a parte un gran caldo per il solstizio d’estate, altre “forze”: nulla! Quali forze? Quelle della fuffa?
  5. Lascio a voi i commenti sul resto dell’articolo dove sinparla di spiriti che regolano tali forze e di entità che si occupano di minerali, vegetali, animali e uomini (ma l’uomo non fa parte del regno animale? Anche questo ci insegnarono a scuola).

Queste sono la scienza, la meteorologia e l’astronomia secondo ilmeteo.it. Vi è piaciuto? Volete il bis?

Ecco allora i “significati” del fatto che l’equinozio è capitato il 22.09 e non il 21:

Come il frutto si separa dall’albero e il seme dal frutto, l’anima si separa dal corpo. Il corpo corrisponde all’involucro e l’anima al seme che viene seminato in alto, in Cielo. Il giorno in cui sarà maturo, il frutto che è l’uomo non dovrà cadere in terra come il seme di una pianta, ma volarsene verso il Cielo.
E l’autunno è il periodo nel quale deve avvenire questa separazione di cui parla Ermete Trismegisto quando dice: «Tu separerai il sottile dal denso con grande abilità». Separare il sottile dal denso vuol dire separare lo spirituale dal materiale. Durante l’autunno tale processo di separazione si realizza in tutta la natura per preparare la nuova vita. Come l’Arcangelo Michele viene a separare l’anima dal corpo, così l’Iniziato lascia morire in sé una materia per liberare la vita.
L’Arcangelo Michele separa l’anima dal corpo perché l’anima deve viaggiare, visitare altri mondi dello spazio e non rimanere eternamente sulla terra. La separazione è una legge della vita. Ecco quindi che cosa dobbiamo imparare dall’Arcangelo Michele: la selezione, il discernimento, l’apprendere a separare il puro dall’impuro, l’utile dall’inutile, il nocivo dal salutare, la cosa morta da quella viva.
E la causa di tutte le sventure è proprio la mancanza della capacità di discernimento.

Credo che non ci siano commenti da fare. La loro “scienza e meteorologia” è questa!

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Seriamente: se avessero categorizzato l’articolo sotto la voce “credenze e astrologia” oppure “le nuove energie cosmiche” o anche “fuffa astronomica” nessuno avrebbe detto nulla: dopotutto anche Fantozzi era il personaggio di un film e non il protagonista di un documentario sull’italiano medio.

Ma etichettare queste quattro cazzate come “scienza e meteorologia”, dando un “significato astronomico” al ritardo dell’equinozio, è un’offesa in primis a chi ha dedicato tanti anni di studio e lavora seriamente per interpretare come si evolve il tempo meteorologico, e in secundis è un’offesa pure a tutti i lettori cervello-dotati che lo mantengono in funzione.

È a tutta questa gente che questi fuffaroli de ilmeteo.it dovrebbero chiedere scusa, vergognandosi di spacciare per “scienza, meteorologia e astronomia” simile spazzatura non riciclabile.

Spazzatura a perdere, ovvero spazzatura astronomica!

Lola Fox

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