miracolo

Ci è stata segnalata una storia straordinaria proveniente da Medjugorie: una bambina, nata priva dei globi oculari, avrebbe miracolosamente recuperato la vista per intercessione della Madonna.

occhi

La fonte iniziale di questa storia è medjugorie-info.com, corposo sito fitto di preghiere, miracoli, novene ed anche pubblicità stile “liberati dal tuo alluce valgo” e “dimagrisci 20 kg grazie ad uno strano trucco”.

Le caratteristiche della bufala ci sono tutte: il racconto in prima persona fatto da non si sa chi, nessuna data, nessun luogo e nessun cognome delle persone citate… ma andiamo con ordine.

Chi racconta la triste storia dovrebbe essere un fratello minore della bambina, quindi l’evento miracoloso sembrerebbe successo parecchi anni fa; dopo essersi dilungato a parlare di suo padre “ateista” e delle sue zie “medium spiritistico”, arriva finalmente alla sua nascita, avvenuta durante una notte buia e tempestosa come quella di Snoopy:

Io sono nato durante una forte tempesta invernale. Mia madre era credente pentecostale e ha chiamato due sue amiche dalla chiesa per pregare per lei durante il parto. Il medico si batteva fortemente con la tempesta per venire a casa nostra… Cinque anni fa quando lei e il papà aspettavano il primo bambino, la mamma ha avuto un sogno terribile: ha visto suo bambino senza gli occhi. E propio questo è successo – Marquita è nata senza i bulli degli occhi.

Come, come? Il sogno sarebbe di cinque anni fa durante la prima gravidanza, quindi lo scrivente dovrebbe averne tre o quattro al massimo… un altro miracolo!

La triste storia continua:

Benchè eravamo poveri, papà ha detto al migliore oftalmologo nello stato che farà tutto il possibile solo che sua figlia possa vedere. Dopo la visita, il medico ha detto con le lacrime negli occhi a mio padre di non spendere i soldi: “Non esiste il specialista che possa fare qualcosa, lei non ha i bulli degli occhi”.
La mamma ha condotto i primi giorni dopo la nascita della Marquit nel pentimento. Si sentiva colpevole per aver sposato un ateista, ed ha condotto tanto tempo cercando Dio che la perdona…

Edificante: secondo questa storia Dio dovrebbe prendersi la briga di punire una donna per aver sposato un ateo, vendicandosi sulla sua innocente bambina! Alla faccia del Dio di misericordia…

Finalmente la povera signora legge l’episodio evangelico in cui Gesù guarisce il cieco nato, e “le parole si sono alzate dalle pagine della Bibbia in tre dimensioni. Dopo di che, ogni giorno lavava teneramente l’appiccicosa secreto che usciva dagli occhi vuoti di Marquit, sperando in nuovi occhi”. I vicini e le sorelle la prendono per pazza (in effetti…) finché un giorno, quando la bambina aveva sette settimane, “Marquit sbatutto le ciglia, poi si sono aperti le palpebre ed hanno scoperto due bellissimi occhi marroni! La mamma ha iniziato a gridare dalla gioia.”

La donna corre fuori di casa tra l’eccitazione generale: il padre cade sul letto singhiozzando e fa istantaneamente il voto di non fumare più, quindi la bimba viene portata di nuovo dall’oftalmologo che appena la vede si mette a piangere, torna cristiano, dedica la sua vita a Dio e schiatta d’infarto qualche settimana dopo. Che la povera Marquit, oltretutto, portasse anche sfiga?

Torniamo seri (se ci riusciamo).

Per quanto rari, esistono casi in cui un bambino nasce con i bulbi oculari piccolissimi o del tutto assenti; si parla di microftalmia o di anoftalmia, una malformazione congenita che, come si può ben capire, è inguaribile; tutto quel che si può fare è inserire delle protesi per dare un aspetto normale al viso. Esiste anche un’altra condizione ancora più rara, detta criptoftalmia, nella quale la palpebra è praticamente chiusa al di sopra dell’occhio, che è sovente piccolissimo o rudimentale.

Se veramente Marquit (o Marquita) fosse stata affetta da una di queste malformazioni, e improvvisamente si fossero formati degli occhi dove prima non c’erano, il caso sarebbe negli annali della medicina e se ne troverebbero ovunque resoconti e fotografie: chissà perché, invece, i riscontri sono solamente in siti ultra-cattolici che riportano l’articolo pari pari, senza nemmeno correggere gli evidenti svarioni del traduttore automatico.

La storia di Marquit ci ha ricordato moltissimo una storia simile, quella di Anna “Gemma” Di Giorgi, una donna siciliana nata (sembra) senza pupille e miracolata da Padre Pio nel 1947. Anche qui si parla di una bambina nata cieca, che in seguito a un sogno, fatto non si sa bene se da lei o da una zia suora, affronta il lungo viaggio in treno fino a San Giovanni Rotondo dove incontra il frate e, già tornando a casa, riacquista la vista. Ce ne siamo occupati nel 2013 proprio qui su BUTAC.

Il caso di Gemma è un pochino meno fumoso di quello di Marquit: si conosce il nome della bambina, la data presunta del miracolo… peccato però che la signora Di Giorgi si sia sempre rifiutata di sottoporsi a una visita oculistica, a partire dal giugno 1947 quando il superiore del convento in cui viveva Padre Pio annota: “Giorni fa si presentò un Signore di Ribera (Agrigento) riferendomi che la sua bambina nata cieca ha avuto la vista per le preghiere di Padre Pio. Ho detto a quel signore che procurasse i documenti da medici e altri testimoni che attestino il fatto miracoloso con fede giurata”. Dopo quasi settant’anni i documenti, neanche a dirlo, sono ancora di là da venire.

Concludendo, le domande che ci vengono in mente sono due: prima di tutto, come si fa a credere ad una storiella del genere? Pensavamo che neanche la più ingenua e candida vecchietta di campagna (ammesso che ne esistano ancora) potesse cascare in una pia fraus così scoperta…
E poi: si rende conto, questa gente, che queste storielline da catechismo sono lontane anni luce dalla fede, quella vera, che non ha bisogno di miracoli e di edificanti panzane? Nel Vangelo, sì, proprio lì, si leggono queste parole di Gesù rivolte a San Tommaso: “Perché mi hai veduto tu hai creduto; beati quelli che credono pur senza avere visto”.

Non ci pare sia necessario aggiungere altro.

Fonti:

Medjugorie-info
CICAP Emilia-Romagna

Lady Cocca

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