Mosca, Giorgio Bianchi e la fuffa

maicolengel butac 11 Feb 2021
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Ci avete segnalato un post pubblicato su alcune bacheche collegate in qualche maniera a questo profilo che vedo oggi per la prima volta, Giorgio Bianchi, fotografo. Circolano post che mostrano il ban come da immagine qui sotto:

Ban che sarebbe occorso perché:

Giorgio Bianchi bloccato da Facebook per aver pubblicato, da Mosca, la foto del ristorante dove cenava, dimostrando che in città non c’era alcun tipo di restrizione.

Io non sto a Mosca, ma nel 2021 verificare quali siano le regole nella città russa è alla portata di tutti, basta aprire un browser e cercare un sito governativo russo con le regole per la municipalità a cui siamo interessati. Ad esempio mos.ru, sito ufficiale del sindaco di Mosca. Dove vengono riportate tutte le regole in vigore, anche in lingua inglese.

Al punto due riportano:

Face masks and gloves
It is necessary to wear a face mask and gloves in shops, on public transport and in other crowded places.
Che tradotto:
Mascherine e guanti
È necessario indossare una maschera e i guanti nei negozi, sui mezzi pubblici e in altri luoghi affollati
Quindi, se Giorgio Bianchi ha pubblicato un post dove si dice diversamente, Giorgio Bianchi ha raccontato una bugia, magari basata su qualcosa che ha visto coi suoi occhi, ma sempre una bugia. L’immagine che sarebbe costata il ban di Bianchi non è presente sul suo profilo, nemmeno oscurata, quindi non è possibile capire cosa abbia esattamente pubblicato. Ma la frase del post qui sopra dove viene detto che in città non c’è alcun tipo di restrizione è una bufala. Perché oltre a mascherine e guanti ci sono altre regole al momento. Le persone over 65 anni e coloro che soffrono di malattie croniche, ad esempio, possono lavorare solo a distanza.
Solo da gennaio sono ripartiti molti servizi, tra cui la scuola (prima primaria e secondaria, e dal 8 febbraio anche le università), e anche palestre, biblioteche ecc. Il fatto che sul sito del sindaco di Mosca siano riportate queste informazioni significa che delle restrizioni c’erano e che solo ora sono state tolte.
Che in un ristorante la gente non indossi la mascherina è abbastanza normale anche da noi, se stai mangiando è dura farlo con la mascherina indosso. È anche possibile che in qualche locale non vengano rispettate le restrizioni, non possiamo saperlo. Ma questo non significa che non esistano obblighi in merito. Checché ne dicano Giorgio e i suoi amici.
Non credo di dover aggiungere altro.
maicolengel at butac punto it

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