AGGIORNAMENTO DEL 16 GIUGNO 2014!

La pagina è finalmente tornata online, lascio l’articolo a futura memoria!

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Questa notizia è brutta, non va lasciata passare: tutti sappiamo che le nostre pagine sui social sono lì per grazia ricevuta, tutti i giorni può esserci questo o quel gruppo che decide di attaccarti perché hai scritto qualcosa a loro non gradito e puff, il social ti blocca, ti cancella, elimina le tue tracce dal web e di colpo hai solo due possibilità.

Svanire nel nulla o ricominciare da capo.

Spesso lo sconforto ti spinge a mollare tutto, specie visto che le nostre pagine, quelle dedicate alla corretta informazione, non hanno scopo di lucro, sono libere, sono volontarie, sono gestite e scritte solo per amore della razionalità e per amore del web. Il caso stavolta per me è MOLTO grave perché la pagina ad esser scomparsa è quella dedicata alla corretta informazione scientifica sull’HIV/AIDS, pagina che cercava di contrastare quel triste fenomeno che è il negazionismo dell’AIDS, fuffa alternativa che sta prendendo piede anche in Italia, sulla scia dell’antivaccinismo… avanti che c’è posto!

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Non ho molto da dire in merito, i negazionisti dell’AIDS esistono da tempo, il Fatto Quotidiano già nel 2012,  commentando una delle tante ricerche FUFFA pubblicate negli anni, sosteneva che fossero sparuti gruppi:

La comunità scientifica ha risposto più volte: nel 2000 con la Dichiarazione di Durban, sottoscritta da 5000 ricercatori tra cui 11 premi Nobel, per sostenere che le tesi negazioniste sono infondate e pericolose e che il legame tra HIV e AIDS è provato scientificamente. Tuttavia, oggi il supporto politico a queste tesi (su Wikipedia se ne possono trovare diverse) come quello del governo sudafricano negli anni 2000, è molto raro e quindi i critici sostengono che il nuovo articolo di Duesberg, pubblicato tra l’altro su una rivista minore, non avrà conseguenze significative.

Ma questo è uno degli errori più grossi da fare, i negazionisti non possono e non devono venire presi sotto gamba, come gli antivaccinisti, basta che da cosa di nicchia abbia un minimo di crescita per poter fare TANTI danni.

Qui su BUTAC avevamo già trattato la cosa con un bell’articolo scritto da Neil dove si difendeva l’operato di Myles Powers in un momento in cui stava subendo un grosso attacco su più fronti, anche in quel caso si stava cercando di zittire una voce che ai negazionisti dava fastidio!

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Oggi la cosa ci colpisce più da vicino visto che la pagina sui social cancellata è italiana, come italiani sono i suoi lettori, io non so con che scusanti Facebook l’abbia sospesa, non so attraverso quale tipo di segnalazione siano riusciti a farla bloccare, ma so che noi possiamo esprimere il nostro dissenso in merito, usando gli strumenti che ci dà Facebook, e segnalando agli amministratori del social network il loro errore. Come? Seguendo le semplici istruzioni per chiedere a Facebook il ripristino della pagina:

– cliccate sull’immagine qui sotto,

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copiate ed incollate questo URL: https://www.facebook.com/pages/HIV-causa-AIDS-Corretta-Informazione/784210674930829 e nelle informazioni chiedete che la pagina HIV causa AIDS: corretta informazione  venga al più presto rimessa online, visto che è stata sospesa per ragioni errate.

Se siete nostri lettori non potete lasciare che un sopruso del genere passi inosservato, conto sul vostro aiuto!

maicolengel

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