Una testata cinese ha pubblicato un articolo che titola:

Tencent may have accidentally leaked real data on Wuhan virus deaths

Tencent briefly lists 154,023 infections and 24,589 deaths from Wuhan coronavirus

Che tradotto:

Tencent potrebbe avere accidentalmente rilasciato dati reali sulle morti del virus di Wuhan

Tencent ha brevemente dichiarato 154,023 infettati e 24,589 morti per il coronavirus di Wuhan

L’articolo riporta come fonte un anonimo utente della rete. Viene mostrata un’immagine di cui si attribuisce la provenienza al sito di news di Tencent (腾讯), un’importante azienda che opera nel settore dei multimedia. La prima ipotesi è stata ovviamente di un’immagine photoshoppata. Purtroppo però l’immagine non conserva metadata sufficienti, e non ha una qualità che permetta una buona analisi su eventuali manipolazioni digitali (qui potete trovare il PDF con tutti i dati estrapolati: Reveal-https___reveal-mklab.iti.gr_reveal_uploads_1580900233-5e3a9f8931260.jpg) .

Tencent si occupa per conto del governo cinese di pubblicare i dati sul CoronaVirus nCoV-19 per tenere informata la cittadinanza, il dubbio che possano essere dati reali quelli mostrati per qualche istante è lecito. Io non ho modo di fare un vero fact-checking di quanto viene raccontato, solo Tencent e il governo cinese potrebbero, ma io vorrei provare a fare con voi alcune considerazioni.

Accendiamo lo spirito critico

Quanto segue, ricordiamolo, non è un fact-checking, ma un insieme di considerazioni personali basate in parte su fatti riscontrabili in rete.

Innanzitutto, Tencent è una delle più importanti aziende mondiali, il primo produttore al mondo di videogiochi, una multinazionale che si occupa anche di comunicazione. Sono l’organo ufficiale di comunicazione al pubblico dei numeri ufficiali, ma non li raccolgono loro, li ricevono dal governo e li pubblicano. Davvero un governo così “riservato” come la Cina si sarebbe lasciato sfuggire il foglio sbagliato? Lo stesso funzionario ha accesso a entrambi i dati? Mi pare sia una cosa altamente improbabile.

Perché quei dati siano stati mostrati tre volte (a quanto racconta Taiwan News) per qualche istante significa che sui server dove sono conservati esistono due serie di dati, già pronte per la pubblicazione online. Davvero vogliamo credere che dati così sensibili siano in una cartella Excel suddivisi in più fogli, tipo “DATI PER IL PUBBLICO MONDIALE” e “NUMERI VERI E SEGRETI DA TENERE PER USO INTERNO” che basta una svista di mezzo secondo perché i due fogli vengano scambiati e mostrati in mondovisione?

Ipotesi di complotto

Se vogliamo comunque credere al complotto dove un qualche “agente del governo con una coscienza” abbia scelto di hackerare i server della Tencent per pubblicare dati segreti, bisogna approfondire ulteriormente il ragionamento.

I numeri che sono mostrati darebbero un tasso di mortalità di circa il 15%. Siamo tutti d’accordo, è plausibile che la Cina tenga nascosti dei numeri, non sarebbe la prima volta. Ma l’nCoV-19 non ha colpito solo la Cina. Nei Paesi occidentali si tratta di casi finora molto sporadici e isolati. Ma in Tailandia e Singapore siamo quasi a una trentina di casi confermati, senza – finora – nessun morto. Con le percentuali mostrate dovremmo già vedere statistiche con mortalità più elevata anche lì. Fossero veri i numeri pubblicati dovremmo avere un riscontro a livello globale, con un tasso di mortalità superiore al 15%, sarebbe spaventoso.

Le fonti, qualcuno pensi alle fonti!

Inoltre, anche cercando sui siti cinesi, esiste una sola serie di immagini che ritraggono questi numeri cambiati, una singola fonte privata che sostiene che sul sito di Tencent la cosa sarebbe successa più volte, e lui è l’unico ad essersene accorto, in un Paese con 1,3 miliardi di abitanti? Immagini che non sono apparse su un blog di uno sconosciuto, ma sul sito di una delle più importanti aziende del mondo…

Non ho dubbi che i numeri che sentiamo dalla Cina siano destinati a salire, il Paese è immenso, difficile riescano a censirlo tutto in poco tempo; ma tenere segreta una differenza così grossa tra i morti sarebbe molto difficile anche per un Paese come la Cina. È molto più probabile che salga di tanto il numero dei malati che quello dei deceduti, facendo così calare il tasso di mortalità, ma ovviamente queste continuano a essere mie supposizioni.

Finora (mentre scrivo è l’1:38 di mattina del 6 febbraio 2020) nessuna testata occidentale considerata “seria” ha ancora riportato la notizia, se si eccettuano news.com.au e il Daily Mail che però non fanno altro che riportare a loro volta le stesse identiche informazioni di Taiwan News. Senza nessun approfondimento o verifica ulteriore.

Magari le considerazioni fatte qui sopra potrebbero servire, se non a evitare la notizia, a cercare di raccontarla al meglio. Perché se da un lato comprendo bene che il tema sia di quelli da seguire, dall’altro evitare facili allarmismi è importante. Mentre invece continuiamo a vedere testate fare il gioichino del clickbait, anche in edicola. Guardate come Il Resto del Carlino ha passato una notizia sul nCoV-19 stamattina (grazie a Fabrizio per le immagini):

In prima pagina: CoronaVirus – sono sei i casi sospetti

Per poi in quarta pagina titolare:

Coronavirus, test su sei casi Viale: “Erano tutti falsi allarmi”

Si lo so, la prima pagina probabilmente è stata composta prima di concludere il giornale, ma continuo a ritenere che questo modo di titolare sia deleterio per il lettore pigro (e sappiamo bene che è pieno di pigri là fuori).

Sperando di esservi comunque stato d’aiuto.

maicolengel at butac punto it

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