Occhio alle offerte di fine anno

Le offerte troppo belle per essere vere molto spesso non sono vere...

maicolengel butac 30 Dic 2025
article-post

È Santo Stefano, con mio figlio stiamo digerendo gli ultimi due giorni di pranzi e cene, ed ecco che a lui arriva un messaggio sul cellulare. Nella chat di gruppo un compagno di basket, suo coetaneo, ha inviato un link, per dei regali di Amazon gratis.

Mio figlio è abbastanza scafato su queste cose, ha visto il link e ha immaginato si trattasse di un qualche tipo di truffa, e l’ha segnalato al suo compagno, che nel frattempo ne aveva inviato uno pressoché identico. Come potete vedere nello screenshot qui sotto:

Vi riporto cosa dice il messaggio:

Regali di Natale Amazon
15.000 prodotti Amazon popolari completamente gratuiti

E i due link, entrambi chiaramente non ad Amazon. Purtroppo quando sono stati girati a me uno aveva già smesso di funzionare, l’altro invece era subito riconosciuto dal mio antivirus come pericoloso, non permettendomi in autonomia di verificare dove voleva andare a parare la truffa. Immagino, avendone già viste in passato, si limitasse al solito invito a partecipare al facile giochino dello scegliere tre scatole,  dove alla fine siamo tutti “vincitori”, e poi inserire i nostri dati per un piccolo contributo spese.

Ma quello che m’interessava è segnalare la leggerezza con cui dei ragazzi di liceo, quelli che nelle bufale non dovrebbero cascare, hanno condiviso quella che è appunto una truffa, due volte, in pochi minuti. Perché sia mai che ci fosse veramente quell’offerta…

Segno, questo, di una scarsa conoscenza sia del mondo digitale e dei suoi tranelli: bastava difatti guardare gli url per farsi venire dei dubbi, come anche il fatto che le offerte troppo belle per essere vere nascondono sempre qualche fregatura.

Il compagno di mio figlio, una volta avvertito del problema, ha risposto molto semplicemente: eh forse hai ragione, perché il link dopo che ho provato a cliccarci sopra la prima volta ha smesso di funzionare. Segno che comunque non ha compreso dove stesse il problema, ma siccome il link non va più allora è probabile sia una sòla. Così non va bene. In prima liceo i ragazzi dovrebbero aver ben più chiari i rischi di questi contenuti che ritrovano sui loro schermi, dovrebbero essere tutelati da insegnanti e genitori che, prima di dar loro in mano telefonini e device digitali, li abbiano perlomeno istruiti un po’ su come difendersi da queste fregature. E invece sono sempre pochi gli insegnanti preparati, sempre pochi i genitori che sappiano cosa siano e come funzionino i parental control (che si possono tranquillamente usare anche su smartphone di liceali, nulla lo vieta).

Non credo di poter aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

BUTAC vi aspetta anche su Telegram con il canale con tutti gli aggiornamenti e il gruppo di discussione, segnalazione e quattro chiacchiere con la nostra community.

Il 3 aprile sulla mia mail di lavoro arriva un messaggio, in inglese, che recita: Your page XXXXX YYYYYY showed up in a routine check. See details: https://forms.gle/m18YqgAXWpnWtnuB7?m=271140&s=EOPH4BL It’s a quick check and should only take a moment. Everything will stay the same after that. Feel free to reply if needed. Best regards, Meta Verification […]

maicolengel butac | 09 apr 2026

No, non è BUTAC a cercare collaboratori – specie visto quanto sarebbe la paga oraria che viene proposta dall’annuncio che ci avete segnalato, questo: Salve, sono Nakisa, project manager di Hand made. Cerchiamo 15 collaboratori 55EUR/h. Contatto via Whatsapp: https:/wa.me/393508573007 Curioso che se apro WhatsApp e cerco l’account associato a quel numero, invece di Nakisa, […]

maicolengel butac | 07 apr 2026

Partiamo con una premessa, perché lo so già che questo articolo farà storcere il naso a qualcuno. Chi segue un coach ed è convinto della sua competenza probabilmente si sentirà chiamato in causa, e non è nostra intenzione. Quello che segue è volutamente generalizzato, come spesso siamo costretti a fare per evidenti ragioni legali, ma […]

maicolengel butac | 26 mar 2026

Ormai siamo abituati ai deepfake di varo genere, e BUTAC ci ha abituato a non sorprenderci, ma ammetto che quella di oggi è una “prima volta”. La segnalazione che abbiamo ricevuto su WhatsApp è questa: Buonasera, vengono condivisi su Facebook dei video di un noto cardinale che parla di ricette miracolose per la vista, ma […]

maicolengel butac | 26 mar 2026