AGGIORNAMENTO LUGLIO 2015:

Quando a suo tempo trattammo questa notizia chi la condivideva lo faceva tramite il meme che vedete qui sotto ed un articolo che faceva riferimento alla depenalizzazione dell’art 631 del c.p. Ma come mi è stato fatto notare anche l’art.633 del c.p. è stato depenalizzato.

Chiunque invade  arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati , al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a due anni o con la multa da centotre euro a milletrentadue euro. Le pene si applicano congiuntamente, e si procede d’ufficio, se il fatto è commesso da più di cinque persone, di cui una almeno palesemente armata, ovvero da più di dieci persone, anche senza armi.

E questo era indubbiamente l’art. più importante. Infrangere l’art.633 sulla carta poteva anche portare alla galera, oggi non è più così. Oggi viene presa in considerazione solo la pena pecuniaria. Anche se a quanto mi risulta era da tempo che chi occupava non veniva più mandato in carcere. La pena nel frattempo è aumentata come spiega mondodiritto:

Al reato previsto in questo articolo si applica, ora, la pena pecuniaria della multa da euro 258 a euro 2.582 o la pena della permanenza domiciliare da sei giorni a trenta giorni ovvero la pena del lavoro di pubblica utilità da dieci giorni a tre mesi, ai sensi di quanto disposto dall’articolo 52, comma 2, lettera a), D.Lgs. 28 agosto 2000, n. 274.

Chi mi ha corretto sostiene che la differenza c’è, e probabilmente ha ragione in termini legislativi, ma  gli occupanti venivano solo fatti sloggiare e sanzionati anche prima, al massimo messi agli arresti domiciliari (che se stai occupando di solito è un problema, visto che casa non ce l’hai).

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Ma si tratta di fuffa, in questo caso disinformazione politica!

Sia chiaro la notizia ha un fondamento nella delega citata, ma, come spiega ALTALEX, sono stati depenalizzati solo alcuni reati.

Meno reati. In forza di una delega il governo trasformera’ in semplici illeciti amministrativi una articolata serie di reati. La depenalizzazione riguarda tutte le infrazioni attualmente punite con la sola multa o ammenda e altre specifiche fattispecie come ad esempio l’omesso versamento (se non superiore a 10mila euro) di ritenute previdenziali e assistenziali o in materia di atti e spettacoli osceni, abuso della credulita’ popolare, rappresentazioni teatrali o cinematografiche abusive.

Si tratta di reati che già da prima prevedevano la sola multa o ammenda, non puniti con l’arresto (se non in  casi eccezionali). Questo ovviamente con conseguente risparmio di spese burocratiche e legali, per il bene sia del cittadino che dello Stato stesso, che oggi DEVE cercare di risparmiare. Se la burocrazia italiana si ribaltasse davvero ed entrasse nel nuovo millenio, sarebbe bello. Finora nessuno è riuscito a farlo – chissà come mai?

Sarà forse perché “snellire” significa per qualcuno licenziare, mettere a casa, lasciare senza stipendio migliaia di italiani? E quelle migliaia di italiani sono elettori con famiglie, mogli, genitori – altri elettori? Difficilmente un governo che mira più alla rielezione che a lavorare per lo Stato è propenso a tagli  nel personale. E questo vale per tutti i partiti che si sono susseguiti in questi ultimi 30 anni, nessuno escluso. Ma questa è ovviamente solo una mia considerazione personale, scusate.

Torniamo alla nostra delega 67. Il testo è lunghetto, ma il punto che disturba è quando si parla della depenalizzazione dell’Art.631  del codice penale, quello che tratta l’usurpazione:

631. Usurpazione.

Chiunque, per appropriarsi, in tutto o in parte, dell’altrui cosa immobile, ne rimuove o altera i termini è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a euro 206 [c.p. 29, 649; c.p.p. 336] (1) (2).

Che però era già stato “modificato”, diciamo così. Come spiega chiaramente MondoDiritto:

Articolo così sostituito con l’art. 94, L. 24 novembre 1981, n. 689, che modifica il sistema penale. Vedi, anche, gli artt. 62, 64 e 66 dello stesso provvedimento. La competenza per il delitto previsto dal presente articolo, salvo ricorra l’ipotesi di cui all’art. 639-bis c.p., è devoluta al giudice di pace, ai sensi dell’art. 15, L. 24 novembre 1999, n. 468 e dell’art. 4, D.Lgs. 28 agosto 2000, n. 274 (Gazz. Uff. 6 ottobre 2000, n. 234, S.O.). Vedi, anche, gli articoli 64 e 65 dello stesso decreto. Al reato previsto in questo articolo si applica, ora, la pena pecuniaria della multa da euro 774 a euro 2.582 o la pena della permanenza domiciliare da venti giorni a quarantacinque giorni ovvero la pena del lavoro di pubblica utilità da un mese a sei mesi, ai sensi di quanto disposto dall’articolo 52, comma 2, lettera c), del suddetto D.Lgs. 28 agosto 2000, n. 274. (Tale disposizione si applica a decorrere dal 2 gennaio 2002, ai sensi di quanto disposto dall’art. 65 dello stesso D.Lgs. n. 274 del 2000, come modificato dall’art. 1, D.L. 2 aprile 2001, n. 91, convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1, L. 3 maggio 2001, n. 163).

(2) Per l’aumento della pena per i delitti non colposi di cui al presente titolo commessi in danno di persona portatrice di minorazione fisica, psichica o sensoriale, vedi l’art. 36, comma 1, L. 5 febbraio 1992, n. 104, come sostituito dal comma 1 dell’art. 3, L. 15 luglio 2009, n. 94.

Insomma, l’occupazione abusiva rimaneva reato da codice penale, ma punita solo con sanzione o arresti domiciliari. Quindi il suo venire depenalizzata oggi cambia pochissimo in soldoni, perché nella stessa delega si specifica che restano le pene pecuniarie per rimborsare chi ha subito illeciti, nonché la multa da pagare allo Stato.

La cosa più bella è vedere come alcune pagine galvanizzanti abbiano passato la cosa:

Questo comporta che nel caso in cui si dovesse trovare la propria abitazione occupata abusivamente, non si potrà più chiamare l’intervento delle forze dell’ordine non essendo stato consumato alcun reato, in quanto depenalizzato. Ma un reato latente, consequenziale l’occupazione di una proprietà privata dove lo Stato non interviene abbandonando, così, il cittadino, si potrebbe consumare nel caso in cui il proprietario, peggiorando la situazione, prenda delle iniziative personali non potendo contare sulla giustizia. Il proprietario, privato della propria abitazione, negozio, terreno, ma anche dello spazio pubblico in genere, secondo l’effetto di questa norma potrà esporre denuncia e attendere i tempi dei tribunali italiani. Nel frattempo, essendo rimasto senza casa e di quanto in essa era contenuto, il malcapitato dovrà cercare ospitalità presso i parenti o pagarsi una casa in affitto in attesa che la causa civile completi il suo iter procedurale dopo circa quindici anni.

Vi rendete conto della immane fuffata? Lo capite che questa è becero populismo politico, per gabbare quelli che la mattina si scordano di accendere il cervello? Ditemi di sì, ve ne prego!

Ovvio che se domani entrate in casa e la trovate occupata, potete (e dovete) chiamare Polizia o Carabinieri, i quali provvederanno a liberare l’immobile se è la vostra residenza accertata. Se l’immobile è invece vuoto e gli occupanti sono facinorosi, di solito si procede in maniera diversa.

Chi occupa non va mai in galera: pagherà, se e quando avrà i soldi… e se vogliamo raccontarla tutta, quest’anno è stata scritta una norma CONTRO l’occupazione! Chi occupa uno stabile non può richiedere la residenza e nemmeno gli allacciamenti ai servizi essenziali, come acqua luce e gas. Fino a Marzo di quest’anno, chiunque occupava aveva diritto alla residenza, e dunque all’attivazione dei servizi di cui sopra. Questo sì che è corretto… ma il meme deve denigrare, mica raccontare fatti.

Insomma, pura e semplice fuffa politica. Peccato che i politici siano costretti a questi giochini, invece di comportarsi da antagonisti corretti!