Pastore accusato di terrorismo in Inghilterra

Questo potrebbe succedere anche in Italia se fosse approvato il DDL Zan?

maicolengel butac 14 Mag 2021
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

Ci avete segnalato l’ennesimo articolo che cita il DDL Zan per attaccarlo, facendo però riferimento a fatti avvenuti altrove.

Titola La Nuova Bussola Quotidiana:

IL DDL ZAN IN INGHILTERRA

Difende la sessualità biblica, pastore accusato di terrorismo

L’articolo, a firma Benedetta Frigerio, riporta:

È stato licenziato e segnalato al governo inglese come potenziale terrorista per aver spiegato in una scuola cristiana che nessuno è obbligato a pensarla come l’ideologia gender vorrebbe. Ecco cosa può accadere ad un pastore o sacerdote quando leggi come l’Equality Act o il Ddl Zan entrano in vigore: “Anche la chiesa sarà considerata un’organizzazione terrorista?”.

Siamo di fronte a uno di quei casi in cui viene preso un reale episodio di cronaca piegandolo a proprio uso e consumo.

Sì, è vero, il Reverendo Bernard Randall che lavorava al Trent College è stato segnalato alla polizia britannica. Ma non per qualcosa simile al DDL Zan, bensì per una legge che cerca di contrastare la radicalizzazione nelle scuole britanniche. Per questo si parla di terrorismo, perché chi fa radicalizzazione in UK è visto alla stregua di un potenziale terrorista. Il reverendo durante un sermone nel 2019 aveva detto agli studenti del Trent College che non erano obbligati ad accettare un’ideologia con cui non concordavano, ovvero l’ideologia LGBT. Il sermone potete leggerlo qui in inglese.

Io non prendo posizione su quanto viene detto nel sermone, non è particolarmente rilevante. Quello che importa è capire se davvero il motivo per cui il reverendo sia stato segnalato ha in qualche modo a che fare col DDL Zan.

E, onestamente, no. Non c’è nessun punto di contatto tra la legge Prevent britannica e il DDL Zan, e oltretutto la segnalazione del reverendo non ha avuto seguito, perché appunto il sermone è stato ritenuto non radicalizzante e quindi non c’è stata da parte del governo britannico nessuna azione nei suoi confronti.

Sia chiaro, il reverendo dopo un primo avviso è stato licenziato, ma questa è una libera scelta dei dirigenti della struttura privata, pagata dalle rette degli alunni. Evidentemente i dirigenti hanno deciso che alla maggioranza dei propri alunni quel modo di insegnare i principi cristiani non andasse bene.

Ma la legge Prevent non è fatta per difendere i diritti delle minoranze, bensì per prevenire la radicalizzazione nelle scuole. Ovvero si tratta di una legge nata perlopiù per evitare che degli integralisti, per qualsivoglia motivo, possano cercare di manipolare i cervelli degli studenti.

Il DDL Zan nasce per la difesa dei diritti di alcuni soggetti per cui al momento, nel nostro Paese, non esiste una specifica legge.

Nel caso del reverendo in UK siamo di fronte a un caso che potrebbe al massimo rientrare tra quelli considerati dalla già esistente legge Mancino. Perché il reverendo ha difeso il proprio punto di vista sul tema LGBT, ma quel punto di vista è indissolubilmente legato alla visione della religione che insegna. Ci fosse stato un reato forse si sarebbe trattato di un reato commesso per motivi religiosi, come da legge Mancino.

Ma reato non c’è stato, fare un paragone con il DDL Zan sostenendo che se fosse approvato poi ci troveremmo davanti a situazioni simili è disinformare. Vi rimando alla guida scritta dal nostro Patrick che stiamo pubblicando a puntate per cercare di fare chiarezza su quanti più punti possibile (e a tal proposito, se avete dubbi particolari al riguardo fatecelo sapere nei commenti).

Non credo sia necessario aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!
Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

Quanto segue non è un fact check, ma un piccolo editoriale, uno sfogo, su un comportamento giornalistico che trovo inammissibile, e che andrebbe sanzionato dall’Ordine dei Giornalisti – se fosse un Ordine di una qualche utilità. Indagando una notizia che ci era stata segnalata ho dovuto fare una ricerca su un nome e cognome, autore […]

maicolengel butac | 18 giu 2026

La notizia che Tulsi Gabbard ha pubblicato documenti declassificati sui finanziamenti statunitensi a oltre 120 biolaboratori sta facendo il giro del mondo. La notizia viene sfruttata dai filorussi come la dimostrazione che l’Ucraina, dove si troverebbero oltre 40 dei suddetti laboratori, ne abbia anche alcuni dove si conservano armi biologiche. Ma le cose che vengono […]

maicolengel butac | 17 giu 2026

Sotto al nostro articolo in cui parlavamo del ministro Valditara e della propaganda gender è arrivato un commento che mi ha convinto della necessità di un articolo su una storia che, a distanza di anni – ed evidentemente per disinformare – riesce ancora a essere usato nel dibattito sull’identità di genere; il problema è che […]

maicolengel butac | 17 giu 2026

Un amico di BUTAC ci ha segnalato un caso esemplare di come il giornalismo italiano trasformi un comunicato di parte in caso nazionale. Titola ad esempio Il Messaggero: «Prendi la scopa per imparare a fare qualcosa», la frase sessista del sindaco diventa un caso E alla stessa maniera fanno quasi tutti i quotidiani italiani. Cosa […]

maicolengel butac | 16 giu 2026