Plant Reproductive Material Law

maicolengel butac 5 Apr 2014
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OPRTICELLI

Da Maggio 2013 si sta discutendo al Parlamento Europeo della nuova direttiva che regola la semina delle piante “Plant Reproductive Material Law” è il nome della normativa discussa.

Normativa che ha una sua FAQ sul sito dell’Unione Europea, domande frequenti che hanno già avuto risposta tra cui:

5. Is the new proposal going to regulate what people plant in their gardens?
Private gardeners and farmers who use seeds and plants and produce them for their own consumption are not covered by this proposal. The proposal only concerns the marketing
of plant reproductive material, and production of that material with a view to marketing.
6. Does the proposal oblige farmers to only produce and use only certified seed?
No. The draft Regulation offers the choice to breeders and farmers to breed and use either certified or non-certified (standard) material. This should depend on the needs and
choices of each farmer. Certified material offers higher guarantees concerning quality  and health, while standard material usually entails lower costs.
However, the draft Regulation creates the possibility to determine, at a later stage, whether certain species should only be marketed as certified material. This concerns
species important for food/feed security, for which a higher level of identity, health and quality should be ensured. This is a system which for several decades has been functioning
with success under the existing legislation for certain agricultural species, and has been accepted widely by the Member States and the farming sectors involved.

Non vi sto a rispiegare tutto, l’avevo già fatto l’anno scorso in un articolo che trovate qui.

Ma allora perché ne riparlo? Ma perché su un sito mi sono trovato di fronte a quest’articolo pubblicato due giorni fa che mette in circolazione la stessa identica disinformazione di un anno fa, cambiando le foto, il testo, ma il succo è qualcosa d’inconsistente che viene spacciato come dato di fatto! SE a farlo fosse un minuscolo blog posso anche accettarlo, ma quando a farlo è una pagina legata ad una realtà politica, sorry è disinformazione.

A disinformare son buoni tutti, sulla stessa pagina era presente (ora è stata cancellata) anche la bufala sull’educazione fisica cancellata. Perché una volta che vengono smentiti, eliminano il post invece che aggiornare l’articolo con le nuove evidenze? E’ come nascondere la polvere sotto al tappeto.

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