Le post-verità di Mario Giordano

Un video del 2022 che travisa informazioni già note nel 2021 e che viene rimesso in circolazione nel 2023... qualcuno non vuole proprio che la pandemia da COVID finisca

maicolengel butac 24 Ott 2023
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Nell’era digitale, le piattaforme social come TikTok rappresentano un fertile terreno per la diffusione di informazioni. Recentemente un video di Mario Giordano, noto giornalista e conduttore del programma Fuori dal Coro di Rete 4, ha riacquistato popolarità su TikTok, benché il filmato risalga ad ottobre 2022. All’epoca il video era diventato virale grazie alla sua diffusione su Radio Radio e i canali a loro collegati. Oggi ritorna virale grazie a soggetti che hanno trovato in TikTok un’ottima piattaforma su cui condividere vecchia disinformazione vestita a nuovo.

 

Nel video, Giordano afferma che agli individui sono state raccontate “balle” riguardo all’efficacia del vaccino nella prevenzione della trasmissione del virus. Sostiene inoltre che, durante una seduta del Parlamento Europeo, Pfizer avrebbe ammesso di non aver condotto test sulla trasmissibilità del virus tra i vaccinati. Ma si tratta appunto di abile disinformazione, diffusa appositamente per influenzare follower che mai andranno ad approfondire per capire meglio la situazione.

La trasmissibilità del virus

All’inizio della campagna vaccinale, molti avevano sperato che il vaccino potesse fermare la trasmissione del virus. Ma gli scienziati, fin da subito, erano stati cauti nel confermare tale affermazione. Con il tempo è emerso che, sebbene i vaccini riducono significativamente la gravità della malattia, la trasmissione può ancora avvenire.

Era marzo 2021 e su BUTAC uscivamo con un articolo dal titolo “Porta a porta, vaccini e sorprese”; nel frammento di trasmissione che abbiamo trattato vediamo il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Giovannini dire:

Non è che chi ha avuto il vaccino non possa trasmettere il virus, questo ci dicono gli studi.

Quindi già a marzo 2021 un ministro, oltretutto non quello della Salute, sapeva (e diceva in TV) che il vaccino non significava azzeramento della trasmissibilità del virus. E lo diceva citando gli studi, perché a marzo 2021 appunto c’erano studi già spiegavano chiaramente le cose. Il nostro articolo del 2021 riportava questa frase che cercava di chiarire al meglio i fatti:

Esistono due tipi di immunità che si possono raggiungere con i vaccini: l’immunità efficace e quella sterilizzante. Noi al momento siamo sicuri che i vaccini che stiamo usando per contrastare la COVID-19 siano efficaci, ovvero che impediscano al virus di causare ai vaccinati una forma grave della malattia.

Questi erano i fatti, se tra marzo 2021 e ottobre 2022 ci sono stati giornalisti e politici (ma anche medici) che hanno raccontato diversamente non stavano riportando il parere della comunità scientifica, che fin da subito, visti i dati, aveva chiarito che i vaccini erano appunto efficaci nell’impedire le forme gravi della malattia, e che questo era già un risultato notevole vista la situazione di sovraffollamento degli ospedali e scarsità di risorse in cui ci trovavamo.

Invece la narrazione di Giordano suggerisce una discrepanza tra ciò che gli scienziati sapevano e ciò che è stato comunicato al pubblico. Questo solleva questioni importanti sulla responsabilità nella comunicazione scientifica e politica. Giordano, riportando una versione distorta dei fatti, rappresenta a perfezione il fenomeno della post-verità, dove le emozioni o le credenze personali possono avere maggiore importanza dei fatti oggettivi nella nostra lettura della realtà.

Concludendo

Il video di Giordano riflette una sfida più ampia nel navigare la verità nell’era della disinformazione. Mentre i fact-checker e i siti come BUTAC lavorano per correggere le false narrazioni, è essenziale che chi governa si operi per promuovere una comunicazione chiara e basata su prove tra il pubblico, gli scienziati e i politici. Alla fine le affermazioni di Giordano offrono un’opportunità per riflettere sull’importanza della verità e della trasparenza nel dialogo pubblico, sia sulla pandemia che sul resto.

maicolengel at butac punto it

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