Ne hanno già parlato tutti di questa vicenda, ma BUTAC era stato tra i primi a parlare in termini non proprio entusiastici del premio Nobel Montagnier per alcune sue uscite poco felici negli anni passati, non potevo esimermi.

Titola il Primato Nazionale:

Il Nobel Montagnier: “Coronavirus creato in laboratorio a Wuhan, studiavano vaccino Aids”

La questione video creato in laboratorio l’avevamo già trattata, quando uscì per la prima volta sui giornali. Montagnier nella sua intervista, ripresa da tanti quotidiani italiani, non sta raccontando nulla di nuovo, sta solo ripetendo qualcosa che era già stato confutato. Non è ben chiaro perché lo faccia. Oltretutto dal 20 febbraio, quando la storia è uscita su alcuni giornali italiani e su svariati siti di controinformazione (non ho mai ben capito controinformazione da cosa, ma vabbè), le cose sono cambiate. Vedete, mentre in prima istanza erano poche le persone che avevano “visto” il virus, ora in tanti laboratori sparsi in giro per il mondo, indipendenti fra loro, il virus viene studiato, osservato, analizzato. Come spiegava già il 1 febbraio 2020 il Prof. Enrico Bucci sulla sua bacheca Facebook:

Su BioArxiv, un gruppo di ricercatori indiani ha rilasciato un manoscritto in cui si afferma che ben 4 sequenze di ncov2019 sono inserti dal virus di HIV.

L’enormità di questa affermazione è aumentata dal fatto che gli autori suggeriscono anche che ciò sia dovuto a ingegnerizzazione umana (come unica fonte possibile della cosa).

E’ UNA SOLENNE E PERICOLOSA FESSERIA.

2 sequenze sono tipiche del coronavirus di pipistrello, mentre delle rimanenti 2 solo una è davvero conservata con HIV, ma è lunga solo 6AA, il che significa che il dato è puramente casuale.

Montagnier non ha presentato un nuovo studio, come dovrebbe fare qualsiasi ricercatore che si rispetti, non ha pubblicato su una testata peer reviewed, no, lui ha rilasciato un’intervista. Dove, senza portare alcuna nuova prova, sostiene la tesi dello studio scientifico indiano pubblicato (e poi ritirato) a gennaio. E tutti gli vanno dietro. Senza nessun contraddittorio, senza farsi due domande, senza verificare minimamente chi sia stato Montagnier negli ultimi dieci anni.

Vorrei ricordare che non molto tempo fa (giugno 2012), 35 premi Nobel hanno chiesto che venisse rimosso dal suo incarico di presidente del comitato scientifico del Centre International de Référence “Chantal BIYA”, un centro di ricerca internazionale per prevenzione e cura di HIV/AIDS con sede in Camerun (incarico oggi nelle mani di un italiano, il Professor Carlo Federico Perno). Le motivazioni dietro l’insolita richiesta da parte dei 35 premi Nobel? Sono riportate su Nature di giugno 2012:

I vincitori (del Nobel) sostengono che la sua approvazione per delle teorie lontane dal mainstream scientifico, così come le sue opinioni anti-vaccinazione, rischiano di danneggiare la ricerca del CIRCB, il suo programma sanitario e la sua reputazione. Montagnier ha suggerito, ad esempio, che l’acqua può conservare una “memoria” di agenti patogeni non più presenti; che le sequenze di DNA di agenti patogeni emettono onde elettromagnetiche e che potrebbero essere usate per diagnosticare le malattie; e che stimolare il sistema immunitario con antiossidanti e integratori alimentari può aiutare persone per combattere l’AIDS.

Perché Primato Nazionale non deve riportare queste informazioni? Perché non lo devono fare i tanti altri che hanno cavalcato la notizia? Io me lo domando, voi?

maicolengel at butac punto it

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