Pro Vita e Kermit Gosnell

maicolengel butac 18 Feb 2019
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

Un lettore mi segnala che sta ricircolando un vecchio articolo apparso su Il Sussidiario. Il tema è di quelli molto caldi in questo periodo, si parla di aborto. L’articolo viene messo in circolazione perché il dibattito, a seguito della nuova legge di New York, si è fatto di nuovo molto acceso. Il titolo del Sussidiario è:

ABORTO/ Stati Uniti, bambini estratti vivi dal grembo e uccisi: piangono e urlano di dolore

Ho letto il breve articolo con interesse, e come sempre ho cercato di fare qualche verifica per voi. La prima fonte che Il Sussidiario ci offre è LifeNews.com, sito antiabortista americano, abbastanza noto. Si riporta il parere di un politico notoriamente antiabortista, Trent Franks:

“Bambini innocenti e senza difese che sentono tutto il dolore fisico di quanto si sta loro facendo ma che in molti casi sopravvivono anche fuori del grembo materno e che vengono uccisi senza neanche il minimo di anestesia”.

E subito dopo si riporta la parte che dà il titolo all’articolo:

Urlano e piangono, ha detto ancora ma per via del liquido amniotico che copre le corde vocali invece dell’aria, non si sentono queste grida disperate. Ma non sempre è così: spesso queste urla e pianti si possono udire. Lo ha raccontato una ex dipendente della clinica abortista Kermit Gosnell di Philadelphia dicendo che durante un aborto è rimasta sconvolta dalle urla di un bambino che veniva ucciso dopo essere uscito dal grembo. Per resistere a queste scene, Sherry West, l’infermiera, ha detto che cercava di convincersi di trovarsi davanti a una sorta di cavia e non a un essere umano. La clinica in questione è adesso sotto processo per numerosi casi di omicidio di bambini uccisi dopo essere nati.

L’articolo sta circolando molto proprio perché usato dai pro-vita per sostenere la tesi che la legge di New York permetta di uccidere bambini non ancora nati in maniera barbara, come descritto appunto qui sopra, dopo averli estratti dal grembo e averli sentiti piangere. Ma a fine articolo ci viene chiaramente detto che la clinica in questione è sotto processo. Li avranno assolti? Visto che come sostengono i tanti condivisori dell’articolo tutto questo è oggi permesso dalla legge newyorchese?

Gosnell è stato radiato dall’albo dei medici nel 2010, e nel 2013, dopo essere stato arrestato e giudicato è stato riconosciuto colpevole di svariati crimini, tutti legati alle interruzioni di gravidanza fatte nella sua clinica. Il 15 maggio 2013 Gosnell è stato condannato in via definitiva senza possibilità d’appello a tre ergastoli.

Quindi, per capirci, Il Sussidiario avrà copiato nel 2015 una notizia non completa, a cui mancava la sentenza definitiva contro Kermit Gosnell. L’articolo del Sussidiario insieme a tanti altri che circolano in rete spinti dai movimenti pro-vita danno l’idea che quanto successo in questa clinica americana sia la norma e sia legale.

Entrambe le cose sono errate, si tratta di un caso non comune, una clinica che per anni si è rivolta a un pubblico degli strati sociali più bassi che non può permettersi il trattamento sanitario dato da un’assicurazione (in USA si paga tutto, molto caro, se non si possiede un’assicurazione sanitaria). Una clinica che è stata riconosciuta colpevole di talmente tanti capi d’accusa che il suo fondatore è in galera senza possibilità d’uscita. Usare questo articolo del Sussidiario per sostenere che in USA sia lecito uccidere un feto vitale che sia stato estratto pre-termine dalla pancia della madre è disinformare.

Spero che Il Sussidiario vorrà completare il proprio pezzo con tutte le informazioni aggiuntive del caso.

maicolengel at butac punto it
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su Paypal!! Può bastare anche il costo di un caffè!

Quanto segue non è un fact check, ma un piccolo editoriale, uno sfogo, su un comportamento giornalistico che trovo inammissibile, e che andrebbe sanzionato dall’Ordine dei Giornalisti – se fosse un Ordine di una qualche utilità. Indagando una notizia che ci era stata segnalata ho dovuto fare una ricerca su un nome e cognome, autore […]

maicolengel butac | 18 giu 2026

La notizia che Tulsi Gabbard ha pubblicato documenti declassificati sui finanziamenti statunitensi a oltre 120 biolaboratori sta facendo il giro del mondo. La notizia viene sfruttata dai filorussi come la dimostrazione che l’Ucraina, dove si troverebbero oltre 40 dei suddetti laboratori, ne abbia anche alcuni dove si conservano armi biologiche. Ma le cose che vengono […]

maicolengel butac | 17 giu 2026

Sotto al nostro articolo in cui parlavamo del ministro Valditara e della propaganda gender è arrivato un commento che mi ha convinto della necessità di un articolo su una storia che, a distanza di anni – ed evidentemente per disinformare – riesce ancora a essere usato nel dibattito sull’identità di genere; il problema è che […]

maicolengel butac | 17 giu 2026

Un amico di BUTAC ci ha segnalato un caso esemplare di come il giornalismo italiano trasformi un comunicato di parte in caso nazionale. Titola ad esempio Il Messaggero: «Prendi la scopa per imparare a fare qualcosa», la frase sessista del sindaco diventa un caso E alla stessa maniera fanno quasi tutti i quotidiani italiani. Cosa […]

maicolengel butac | 16 giu 2026