QAnon e i bambini “scomparsi”

maicolengel butac 12 Ago 2020
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Le narrazioni di QAnon che colpiscono anche nel nostro Paese sono svariate. Una di quelle che ci avete segnalato in questi caldi giorni estivi è un video che mostra dei bambini i quali, secondo la narrazione di Q, sarebbero stati recuperati dopo che erano stati rapiti dall’organizzazione mondiale che gestisce il traffico di bambini per pedofili.

Il video circola sui social classici, e sui canali di messaggistica come Telegram e Whatsapp, difficile bloccarlo, difficile arrivare alle fonti che l’hanno messo in circolazione in questa maniera. Ma farla passare per una notizia attuale è una bufala, e la storia che i bambini vengano rapiti per fornire adrenocromo chi lo usa come droga o nettare miracoloso per l’immortalità è una sciocchezza uscita dritta dritta da Paura e delirio a Las Vegas, a cui tanta, troppa gente crede come se fosse oro colato, senza avere idea della sua origine.

Anche se si parla comunque di una storia dai contorni poco chiari, all’epoca la stampa l’ha sviscerata in tutti i suoi aspetti senza che venissero mai sollevati sospetti di abusi nei confronti dei bambini.

Il video infatti risale al 2007, tredici anni fa, ed è una storia che all’epoca fece molto scalpore. Un’associazione umanitaria, Zoe’s Ark, aveva raccolto quelli che sosteneva essere orfani della guerra di Darfur, e li stava per portare in Francia dal Chad, dove si trovavano, per darli in adozione.

 

Il governo del Chad però bloccò l’operazione, sostenendo che non ci fossero le necessarie autorizzazioni. Gli operatori umanitari furono arrestati in Chad e lì processati, e condannati a otto anni di lavori forzati. Alcuni dei bambini non arrivavano dal Sudan, ma erano originari del Chad, e non tutti erano davvero orfani senza nessun parente in vita. Il processo si concluse appunto con una condanna, che fu scontata non ai lavori forzati ma in Francia, in un normale carcere. Ma invece che otto anni durò solo pochi mesi, in quanto il governo del Chad a inizio 2008 concesse il perdono agli operatori umanitari. Non è chiaro cosa sia esattamente successo, il perdono potrebbe essere stato concesso dopo aver riconosciuto che in realtà il viaggio era stato organizzato in buona fede (alcune famiglie risultò che avessero dato volontariamente i propri figli a Zoe’s Ark nella speranza di un futuro migliore). Oppure il perdono è arrivato grazie all’intercessione del governo francese. Purtroppo non è possibile conoscere i retroscena della vicenda.

Quello che è certo, visto che tutti i giornali all’epoca ne parlarono, è che non c’erano abusi implicati nella vicenda, bensì il tentativo di portare dei bambini denutriti e in condizioni di povertà in un Paese dove avrebbero potuto essere adottati e avere probabilmente un futuro migliore.

L’idea che ci siano soggetti che navigano in rete alla ricerca di video come quello che QAnon sta facendo girare sui social mi deprime molto. È la dimostrazione pratica di come dietro questo genere di avvelenamento del pozzo ci siano precise strategie, e menti che organizzano le informazioni per poi darle in pasto ai loro seguaci. Ve l’ho già detto, se vedete gente che ha tre stelline a fianco del nome sui social sapete già che fanno parte del gruppo (anche se la cosa delle tre stelline per ora sembra ridotta a piccole nicchie).

Tra i vari luoghi in cui l’avete segnalato anche la bacheca di una nostra recente conoscenza, la signora Alicia Erazo.

Quindi, per esser chiari: la signora Erazo è chiaramente parte del gruppo di soggetti che condivide disinformazione a nome di QAnon, ogni notizia che arrivi da lei e dall’associazione ecuadoriana di cui è fondatrice (CIDHU) è da classificare come potenziale avvelenamento del pozzo.

Per chi non avesse ancora chiaro quanto è sciocco seguire una teoria del complotto come quella di Q, nella quale una delle vittime del complotto dovrebbe essere il presidente degli USA (…) minacciato da chi ha perso le elezioni (…LOL) e altri che dovrebbero avere forse un’infima percentuale del suo potere che però governano misteriosamente nell’ombra (…), tramando le sorti del mondo (…), con il presidente che potrebbe sconfiggerli da un momento all’altro (…) però non si sa bene perché non lo fa (…) e si limita a liberare centinaia di migliaia di bambini tenuti prigionieri nei tunnel sotto New York, ovviamente – anche se non si capisce per quale motivo, ma perché mai chiederselo? – in segreto e senza che di tutto ciò vi sia una prova che sia una, in un’insensata spirale di ipotesi campate in aria (infatti nata probabilmente come trollata su 4chan e poi sfuggita di mano), qui una lunga ma esaustiva inchiesta di Wu Ming sull’Internazionale (parte 1 e parte 2). Spoiler: qualche anno fa Luther Blissett, membro del collettivo Wu Ming, ha pubblicato un romanzo dal titolo di, guarda caso, “Q”. Coincidenze? Io non credo…

Non credo di poter aggiungere altro.
maicolengel at butac punto it
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