Il Radithor e la “scienza senza freni”

Una storia vera che viene usata per supportare narrative antiscientifiche

maicolengel butac 23 Set 2025
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Ci è stato segnalato un post – pubblicato dalla pagina social SpiegaMedia – che crediamo necessiti qualche chiarimento. Il post è questo:

Negli sfavillanti anni ’20, quando i tonici miracolosi promettevano giovinezza e vitalità, poche storie divennero tanto famigerate quanto quella di Eben Byers. Ricco socialite americano e campione di golf, Byers fu convinto a provare il Radithor — una cosiddetta “acqua energizzante” arricchita con radio. Persuaso che gli desse forza, iniziò a berne bottiglia dopo bottiglia, rendendolo parte della sua routine quotidiana.
All’inizio sembrava innocuo. Ma dentro il suo corpo, le radiazioni lo stavano distruggendo dall’interno. I denti cominciarono a cadere, le ossa si indebolirono, e la sua mandibola si disintegrò lentamente. Quando i medici intervennero, il danno era ormai irreversibile. Nel 1932, Eben Byers morì tra dolori atroci, il suo corpo un tempo sano devastato proprio dall’elisir che pensava lo avrebbe preservato.
La sua morte fece notizia in tutto il mondo, scioccando l’opinione pubblica e costringendo le autorità a confrontarsi con i pericoli dei “rimedî” radioattivi. La tragedia del Radithor segnò un punto di svolta — uno che cambiò per sempre il modo in cui la medicina e la sicurezza dei consumatori sarebbero stati regolamentati.
Il destino di Eben Byers resta un monito agghiacciante sulla fiducia cieca un tempo riposta nei rimedi miracolosi, e sul costo mortale della scienza senza freni.

La storia che viene raccontata è vera, i toni con cui viene raccontata meno. Pertanto crediamo importante fare chiarezza perché questo genere di contenuti, scritti con questi toni, sono poi quelli che chi diffida della scienza sfrutta per darsi conforto.

Tutto il racconto su Byers è documentato e corretto, e il prodotto di cui si parla è realmente esistito. Il problema sono le ultime quattro righe, che danno a intendere cose in parte errate. La prima cosa che vogliamo sottolineare è che il Radithor era prodotto dalla Bailey Radium Laboratories, azienda fondata da William John Aloysius Bailey, inventore fai da te e venditore di farmaci da lui stesso prodotti e inventati. Bailey si spacciava per medico, ma in realtà era stato cacciato da Harvard, dove era stato iscritto. La sua azienda era regolarmente sotto controllo da parte delle autorità americane, ma all’epoca non c’erano molti controlli sulla sicurezza dei prodotti che venivano messi in commercio.

Purtroppo negli anni Venti e Trenta il radio era visto come una sorta di “elisir moderno”: lo si trovava in dentifrici, cosmetici, bevande e persino nelle acque termali. Non si trattava quindi di “scienza senza freni”, ma di un mix di ignoranza collettiva e marketing aggressivo, in un’epoca in cui i rischi delle radiazioni non erano ancora chiari al grande pubblico.

La FDA, che già esisteva, all’epoca emise svariati avvisi per mettere in guardia i consumatori dal quel trattamento. Purtroppo per Byers, la FDA non aveva ancora l’autorità che ha oggi per vietare la commercializzazione di qualcosa che ritiene pericoloso. Quindi successe quanto narrato.

Concludendo

Raccontare storie vere sfruttando toni come quelli scelti da SpiegaMedia è pericoloso, perché può alimentare la retorica di chi oggi mette sullo stesso piano cure miracolose e pseudoscientifiche, complotti di BigPharma e vaccini. Ma la differenza è enorme: la scienza si corregge, i ciarlatani (come Bailey) no.

maicolengel at butac punto it

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