Rekindle

 

Ultimamente, sta impazzando per la rete la Rekindle Candle.

Rekindle, è una specie di candelabro in grado di riciclare la cera delle candele. In pratica, la cera liquida che non viene bruciata cola nella parte inferiore del Rekindle, qui si solidifica intorno a un nuovo stoppino e voilà! Una nuova candela pronta per l’uso.

L’idea è molto interessante, e tantissimi siti hanno annunciato l’invenzione della “candela infinita”.

Ma, la Rekindle è veramente una candela infinita?

Innanzitutto, la Rekindle Candle non esiste ancora. Si tratta di un concept di design ideato da Benjamin Shine. È in attesa di brevetto, ma molte aziende si son dette interessate alla produzione dell’oggetto.

Poi, il suo funzionamento è stato travisato da molti.

Sì, la Rekindle ricicla la cera per creare nuove candele. Ma, non genera una candela ogni volta che si usa…una candela. Non c’è un rapporto 1:1, insomma.

Per ottenere una candela riciclata, bisogna consumare tante candele nuove (da quello che ho capito 4/5). Infatti, una candela alimenta la fiamma bruciando la cera, lo stoppino funge solo da medium per l’evaporazione della cera. Ciò vuol dire che, comunque, buona parte della candela viene “persa” lo stesso.

Inoltre, la cera riciclata sarebbe più impura di quella di una candela nuova, quindi brucerebbe peggio.

Infine, le candele “moderne”, per quanto può essere moderna una candela, son fatte in modo da bruciare più cera possibile e di lasciarne colare il meno possibile. Per la Rekindle andrebbe studiata una candela apposita, non potrebbe funzionare con una qualsiasi.

Ripeto, l’idea è molto interessante ed ecofriendly, ma di certo non siamo davanti alla candela infinita. Aspettiamo che esca il prodotto finito e chissà, se costasse una cifra giusta potrei pure acquistarla.