Scarcerato grazie al Movimento 5 stelle

maicolengel butac 21 Mag 2020
article-post

Ci risiamo, ennesimo post ad alto contenuto di avvelenamento del pozzo. Ci avete segnalato un meme che sta circolando in maniera virale in rete:

Il meme riporta la foto di Giovanni Brusca con scritto SCARCERATO sopra. In un piccolo riquadro il Ministro Bonafede con la dicitura:

Il Ministro Bonafede (M5S) mentre lotta per sconfiggere il crimine.

Uno dei post che circola, oltre all’immagine qui sopra, riporta il racconto terrificante di come Brusca e suoi complici uccisero il piccolo Giuseppe Di Matteo (dopo circa due anni di prigionia nelle loro mani). Non ve lo riporto tutto, solo le prime righe:

Io ho detto al bambino di mettersi in un angolo, cioè vicino al letto, quasi ai piedi del letto, con le braccia alzate e con la faccia al muro. Allora il bambino, per come io ho detto, si è messo faccia al muro. Io ci sono andato da dietro e ci ho messo la corda al collo…

La prima cosa importante da dire è che l’immagine riporta una falsità: Brusca non è stato scarcerato, anche se è da tempo che chiede di andare ai domiciliari. I domiciliari non sono erano stati concessi a lui ma a Cataldo Franco, 85 anni, come riportava il Corriere della Sera:

…ha ottenuto la detenzione domiciliare per il rischio Covid-19. L’uomo, che tenne segregato il figlio del pentito Santino Di Matteo nell’estate del 1994, per un periodo di circa due mesi, è anziano e malato ed è tornato nella sua casa di Geraci Siculo (Palermo) per il pericolo che potesse contrarre in carcere il Coronavirus. Questo in applicazione delle norme tendenti a ridurre il numero delle persone detenute nell’attuale periodo di emergenza.

Si tratta di un complice dei rapitori di Giuseppe di Matteo, ma non complice materiale del suo omicidio, come riporta sempre il Corriere:

Cataldo Franco, oggi 85 anni, custodì per alcuni mesi l’ostaggio nella sua masseria di Gangi tra l’estate e l’ottobre del 1994; in seguito il ragazzino subì diversi spostamenti prima di essere ucciso. Cataldo Franco aveva restituito il prigioniero con una laconica motivazione: siccome si avvicinava la stagione della raccolta delle olive, gli serviva il capanno che faceva da cella del ragazzino.

Come spiegava Napoli Today, inoltre, non è una scarcerazione a tempo indeterminato:

Cataldo, 85 anni, ha ottenuto il differimento della pena per 6 mesi, poi terminata l’emergenza si valuterà il rientro in carcere.

Così a tempo indeterminato che i domiciliari, secondo quanto riportano tante testate, sono già finiti e Cataldo è tornato in galera.

Condividere la foto di Brusca insieme al racconto straziante di come lui e i suoi complici hanno ucciso il giovane Di Matteo è avvelenare il pozzo, voler disinformare in malafede facendo leva sui sentimenti di tristezza e orrore che ci crea il racconto, che annebbiano il nostro raziocinio e ci spingono a condividere la nostra indignazione, rendendo virale il post. Davvero volete rendervi complici della strumentalizzazione dell’orribile uccisione di un bambino?

L’idea che ci siano tanti che abboccano, anche tra stimati professionisti (pure avvocati bioparco) e a loro volta condividono è deprimente.

maicolengel at butac punto it
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Ci è stato segnalato un dei millemila post sponsorizzati su Facebook per chi sta cercando lavoro, un post che recita: Leggendo il post sponsorizzato ci viene spiegato che: LAVORO BEN RETRIBUITO, NESSUNA ESPERIENZA RICHIESTARispondi a una domanda e aggiungi il membro dello staff su WhatsApp. Hai bisogno di un lavoro part-time che puoi svolgere da […]

maicolengel butac | 23 apr 2026

No, non è BUTAC a cercare collaboratori – specie visto quanto sarebbe la paga oraria che viene proposta dall’annuncio che ci avete segnalato, questo: Salve, sono Nakisa, project manager di Hand made. Cerchiamo 15 collaboratori 55EUR/h. Contatto via Whatsapp: https:/wa.me/393508573007 Curioso che se apro WhatsApp e cerco l’account associato a quel numero, invece di Nakisa, […]

maicolengel butac | 07 apr 2026

Ormai siamo abituati ai deepfake di varo genere, e BUTAC ci ha abituato a non sorprenderci, ma ammetto che quella di oggi è una “prima volta”. La segnalazione che abbiamo ricevuto su WhatsApp è questa: Buonasera, vengono condivisi su Facebook dei video di un noto cardinale che parla di ricette miracolose per la vista, ma […]

maicolengel butac | 26 mar 2026

Ci è stato segnalato un post che sta circolando su alcuni canali social, ve lo riportiamo per intero: 💫1947 PROGETTO ALFA💫 ✨Questa fotografia è stata scattata all’interno di una struttura di ricerca militare classificata a Fort Detrick, nel Maryland. ✨La macchina che vedete è il Prototipo 3 di quello che sarebbe poi diventato il MedBed. […]

maicolengel butac | 13 mar 2026