Lo “scudo di Mosca”, la “Cupola del Cremlino”…
Il generale russo che vola dalla finestra: una notizia verificata?

Circola perché è credibile, e questo è uno dei problemi del nostro tempo; ma la notizia di cui stiamo per parlare non ha fonti verificabili e, per questo motivo, non dovrebbe essere rilanciata, a meno che l’obiettivo non sia semplicemente generare confusione.
Sui social diversi profili stanno condividendo una storia che riguarda un generale russo:
Il Generale A. P. Leonov soprannominato:
“lo Scudo di Mosca” , La Cupola del Cremlino”. “Il Pantsir dell’Apocalisse”.
“Il Comandante della difesa aerea russa, è volato fuori da una finestra e non è più tornato”.
La leggenda della difesa aerea è stato sconfitto da… una finestra.
A Mosca la gravità è diventata un vero serial killer
La narrazione circola anche in inglese, con lo stesso tono ironico:
🔴‼️ They called him “the Shield over Moscow.”🇷🇺💀
“The Kremlin’s Dome.”
“The Doomsday Pantsir.”
Quite the titles…
Then reality happened:
“The commander of Russia’s air defense, General A. P. Leonov, flew out of a window and never came back.”
Air defense legend.
Defeated by… a window. 🪟⬇️
Moscow’s most reliable system:
gravity.
A seconda del post, la storia viene accompagnata da fotografie diverse. Le immagini che circolano più spesso sono due: la prima risale al 2017, la seconda al 2019. Il soggetto ritratto è effettivamente il generale Leonov, Aleksandr Petrovich.


Il problema è che non esiste una singola fonte affidabile che riporti la notizia della sua morte.
Già il 12 marzo 2026 il sito di notizie azero PAZL aveva menzionato la voce che stava circolando online, precisando però fin da subito che:
Non vi è stata alcuna conferma ufficiale di questa notizia, né alcuna smentita.
Siamo al 16 marzo e ancora non risulta nessuna conferma (come anche nessuna smentita, sia chiaro). Far circolare una notizia senza che vi siano conferme è sempre sbagliato, lo ripetiamo da tempo.
Diffondere una notizia solo perché è plausibile è esattamente uno dei meccanismi che alimentano il rumore di fondo informativo. È così che si alimenta l’infodemia: rilanciando contenuti non verificati perché potrebbero essere veri. Questo non significa che la notizia sia necessariamente falsa. Significa semplicemente che al momento non abbiamo alcuna prova che sia reale. E senza prove, rilanciare una storia non è fare informazione: è contribuire alla confusione.
Ad oggi la notizia pare aver avuto questa genesi: le prime versioni circolavano su account che si professano pro-ucraini su X e Telegram tra l’11 e il 12 marzo 2026. A quanto mi risulta inizialmente consistevano di solo testo, ed è per questo che siti come PAZL, che subito l’hanno intercettata, non hanno pubblicato foto: inizialmente non ce n’erano. Solo in un secondo momento sono apparse anche le foto, che hanno contribuito a rendere la notizia più virale. La struttura del messaggio diventato virale è tipica dei post social, non di una notizia giornalistica: appellativi teatrali Shield of Moscow, Kremlin’s Dome e frase finale ironica defeated by gravity a cui aggiungere a piacimento emoji, il tutto con testo spezzato in righe brevi. È letteralmente la grammatica dei meme geopolitici su X.
In attesa di eventuali aggiornamenti.
maicolengel at butac punto it
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