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Secondo alcuni complottari basta che fai come noi, apri una pagina Facebook e un blog…e ecco che arrivano soldi a palate. Difatti vi sto scrivendo dal mio ufficio mobile in volo sull’oceano, destinazione Hawaii dove coi proventi di Bufale ho appena acquistato una villa con piscina.

Ma stiamo scherzando? I complottari (quelli veri) sono i primi ad aver cavalcato la moda dei soldi online, i primi ad aver colto il pieno potenziale del web, dove non c’era bisogno che un editore credesse nelle boiate che diffondevi ma bastava auto pubblicarsi il libro e poi venderlo online sostenendo che le librerie non lo tenevano perché troppo autentico, troppo pieno di verità…e siccome anche gli editori e i librai sono collusi con NWO l’unica maniera di scoprire queste notizie era comperare il libro dal sito complottaro. Scusate ho fatto un errore, i complottari vengono secondi in questo giochino, i primi sono i venditori di sesso, i mercanti del porno, che fin dai primi siti web degli anni 90 hanno commercializzato con banner e quant’altro ogni singola pagina dove mettevano video e foto scollacciate, anche io insieme ad un amico pornomane già nel 1994 avevo una paginetta su geocities con un archivio d’indirizzi a siti con modelle poco vestite, e già allora avevamo un singolo banner pubblicitario (che credo abbia reso 150 dollari in un anno o giù di li).

Oggi la pubblicità sui siti è più facile, da quando c’è mamma Google basta applicare il modulo e se il blog ha visite si può sperare in qualche spiccio al giorno, parliamo davvero di spiccioli, anzi i debunkers seri e grossi (come il buon Paolo Attivissimo) hanno eliminato la pubblicità dalle proprie pagine (credo Paolo non l’abbia mai avuta) e se devono guadagnare qualcosa contano più sulle libere offerte dei lettori.

Noi non l’abbiamo fatto, abbiamo inserito 5 pannelli pubblicitari nelle nostre pagine e contiamo che qualcuno ogni tanto ci clikki sopra, perché anche se scrivere non costa nulla c’è tutto un mondo dietro al blog che qualche spesa a volte comporta, che siano le telefonate per verificare una notizia o il dominio a pagamento per supportare il numero di visite, tenere un blog con tanti lettori non è semplicissimo, se poi ci si mette anche la tecnologia (vero Drugo?) …Io qui mi occupo solo di scrivere o quasi, produco una media di tre sbufalate al giorno e lascio che Drugo, Neil, Enrico e gli altri che aiutano volontariamente si occupino della moderazione e delle parti tecniche del blog. Ma è un lavoro in team, dove ogni giorno ci si scrive, si commenta, insomma lentamente sta diventando come una piccola redazione online. Nessuno che ci guadagni qualcosa, nessuno che lo faccia a scopo di lucro, certo se si possono rivedere 30 euro al mese per pagare i quantitativi di Maalox che tocca ingerire per scrivere certi articoli non  fa schifo, ma si tratta appunto di 30 euro al mese…

Dovete sapere che tra la miriade di pagine diffamatorie nei confronti di temi come la geoingegneria e le teorie del complotto ci sono persone che ricevono regolare stipendio che in base al loro bacino di utenza può essere anche bello sostanzioso. Prima di arrivare al punto vorrei portarvi a riflettere su un paio di dettagli per farvi capire che ciò che scrivo non me lo sto inventando.

Bufale in questi mesi è diventata una delle pagine di debunking più lette del web italiano (GRAZIE A VOI) e ammetto che attendevo con ansia l’arrivo dei soci del NWO pronti ad offrirmi oro e argento, diamanti e gemme, in cambio dell’ottimo lavoro che stavo svolgendo, ma ad oggi nessuno si è fatto vivo…

Gli uTonti che credono a chi sostiene che le pagine di informazione come la mia abbiano dietro complotti e soldi sono uTonti che andrebbero tolti dal web, uTonti che non dovrebbero avere accesso ad Internet, uTonti che spero di contribuire ad estinguere…

Chi gestisce una pagina facebook o chi semplicemente è un pò più informato sa che questo social offre degli strumenti di promozione a pagamento dal costo giornaliero anche abbastanza alto, soprattutto se ciò che si promuove è senza alcun fine di lucro.

Voi investireste così tanti soldi per divulgare falsità solo al mero fine di diffondere boiate?

Si è vero che Facebook permette di farsi pubblicità (Bufale ha avuto un solo post pubblicizzato da quando siamo nati, fu un mio errore, clikkai dove non dovevo ed avendo già il mio account i dati della mia carta di credito una volta clikkato era troppo tardi per tornare indietro, 4 euro spesi per sbaglio ad agosto 2013, 4 euro che mi hanno portato  ben 2 like in più della normale media di quel periodo).

Piano piano tutti i nodi vengono al pettine, ne resta però ancora uno da sciogliere: da dove arrivano tutti questi soldi? La risposta si trova a monte, arrivano da chi manovra tutto e sta mettendo in atto, tassello dopo tassello, un disgustoso mosaico per il controllo globale. E questi da chi prendono i soldi? Ovviamente da noi…

Ovviamente dietro a tutto secondo i complottari c’è il controllo globale,  quello dei microchip, dei rettiliani, degli esseri immondi che coi nostri soldi pagano gente che disinformi, gente come me, drugo, neil enrico…siamo proprio brutte persone…

Qui trovate l’articolo originale potete andarci tranquilli, abbiamo cambiato sistema (e ditemi se vi piace) quella che trovate al link qui sotto non è la pagina complottara, ma una sua copia appoggiata su un server esterno. Quindi la vedete in tutto il suo splendore ma senza rischiare di aumentare la visibilità della pagina stessa! http://www.freezepage.com/1392805600UXBHEITHNC