Il falso inno di Springsteen e Swift contro Trump

Una notizia che circola in tutto il mondo su una presunta collaborazione tra le due star del pop. Ma è completamente inventata

maicolengel butac 5 Giu 2025
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Si, è decisamente abbastanza: è da circa un mese, infatti, che pagine social di vario genere condividono una notizia completamente inventata. Qui nella sua versione in inglese, che mi avete segnalato oggi:

“Enough Is Enough.” That’s all Bruce Springsteen said before the lights dimmed — and the world changed. The crowd stood frozen… then Taylor Swift appeared without warning.
Side by side, they launched into a brand-new, defiant anthem — raw, furious, and impossible to ignore. As the final chord rang out, five chilling words lit up the screen:
“You know what this is about.” Fans screamed….Cameras flew….. STUNNED. Now, with the Musicians Union stepping in and whispers of a secret EP, one thing is clear:
Springsteen and Swift didn’t just drop a song — they lit a fuse.

Che tradotto:

“Basta così”. Questo è tutto ciò che Bruce Springsteen ha detto prima che le luci si abbassassero e il mondo cambiasse. La folla è rimasta immobile… poi Taylor Swift è apparsa all’improvviso. Fianco a fianco, si sono lanciati in un inno nuovo di zecca, provocatorio, crudo, furioso e impossibile da ignorare. Mentre risuonava l’accordo finale, cinque parole agghiaccianti hanno illuminato lo schermo: “Sapete di cosa si tratta”. I fan hanno urlato… Le telecamere sono volate… STUPEFACENTI. Ora, con l’intervento della Musicians Union e le voci di un EP segreto, una cosa è chiara: Springsteen e Swift non hanno semplicemente pubblicato una canzone, hanno acceso una miccia.

Una storia che piace a tanti fan dei due cantanti e oppositori di Donald Trump. Ma è appunto una notizia falsa – forse, ma non posso esserne sicuro, figlia di quella Operazione Overload di cui vi abbiamo parlato più volte in precedenza.

Taylor Swift e Bruce Springsteen non hanno cantato insieme, né a un concerto di Springsteen in cui Swift sarebbe apparsa a sorpresa né in altra occasione, è tutto completamente inventato, come è falsa la foto che li mostra insieme. Tutto circola grazie ad articoli pubblicati su testate fasulle o blog neonati (che a loro volta potrebbero far parte dell’Operazione Doppelgänger) come questo del 29 maggio 2025 apparso su FreshStoryes.lol (scritto proprio così) dove come chicca finale ci raccontano che:

In the hours that followed, the American Federation of Musicians issued a public statement in support of both artists. “Springsteen and Swift are using their voices in the way musicians always have—challenging power, sparking conversation, and refusing to stay silent in the face of pressure,” it read. “We stand with them.”

Sources close to the pair confirmed whispers of a collaborative EP in the works—recorded in secret, and likely to be released without fanfare. The focus, it seems, isn’t on charts or headlines, but on meaning. On intention.

In a moment where many choose silence to stay safe, Springsteen and Swift chose harmony and resistance. This wasn’t just music—it was a declaration.

Una storia confezionata ad arte, che probabilmente piace a chi cerca segnali di rivolta contro Trump da parte del mondo del pop, o che può contribuire alla frattura tra i sostenitori del presidente americano e i suoi detrattori. Dietro a questa bufala, a nostro avviso, si intravede appunto qualcosa di più preoccupante: la possibile regia di una delle tante campagne di disinformazione coordinata degli ultimi anni.

Ma Springsteen e Swift non hanno condiviso quel palco, non hanno cantato alcun inno sovversivo insieme e non risulta stiano per pubblicare un EP segreto. L’unica cosa vera è che entrambi sono detrattori di Donald Trump e hanno avuto il coraggio di parlare contro di lui pubblicamente più volte. Per chi se lo fosse perso vi invito ad ascoltare cos’ha da dire questo immenso rocker che andrò a vedere il 30 giugno a San Siro:

Sì, lo ammetto, ho una certa età e voglio bene al Boss come a un parente prossimo (e ho avuto pure il piacere di stringergli la mano – troppi anni fa: era dicembre 1998 ed entrambi eravamo decisamente più giovani).

maicolengel at butac punto it

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