Siete tanti che continuate a segnalarci questo o quell’altro articolo che parlano di 5G come potenziale distruttore di mondi. Nel guardare video, leggere testi, sfruculiare siti sono tanti i volti che mi sono passati di fronte. Tutti testimonial in un modo o nell’altro del Movimento Stop 5G. Un fronte comune composto da soggetti d’ogni tipo.

Come faccio ultimamente, per non veder arrivare altre querele, eviterò di fare nomi, ma ci sono alcune curiosità che vorrei portare alla vostra attenzione. Tra i tanti che al momento stanno cavalcando la questione Stop al 5G c’è un soggetto che mi ha incuriosito molto. Stiamo parlando di quello che in alcune conferenze viene presentato come un ricercatore di tutto rispetto che ha persino inventato un prodotto per difendersi dalle onde degli smartphone. Ma di quello parleremo alla fine.

Una biografia di tutto rispetto

La bio del signore di cui vi sto parlando è riportata, copia e incolla, su svariati siti, non è chiaro se abbia solo una laurea in architettura o anche una in fisica, ma tutte le versioni dicono che, dopo la laurea conseguita, abbia fatto studi di Fisica nucleare a Milano, diventando tecnico rilevatore dei campi elettromagnetici naturali ed artificiali. Secondo le biografie è (o è stato) perito di un Tribunale, e di varie associazioni a tutela del cittadino.

Poi ci raccontano che è stato docente di Medicina dell’habitat presso un’università belga. L’università, se così vogliamo chiamarla, è in realtà un’associazione internazionale senza fini di lucro che “promuove e certifica” corsi di formazione secondaria. Quindi è un luogo dove chi è invitato (o ancor più probabile chi si offre e fa parte del circoletto degli amici) va e fa i suoi corsi (magari facendosi pagare dagli iscritti) promossi dall’associazione.

I corsi a quanto mi risulta riguardano queste materie: osteopatia, naturopatia, musicoterapia, le 5LB (per chi non le conoscesse qui potete soddisfare la vostra curiosità), fashion dance, somatopsichica, art health therapy, la terapia Tuina e la medicina tradizionale cinese. Curioso notare come i corsi siano organizzati perlopiù da associazioni italiane. Ma è evidente che riportare questa come un’università è ciurlare nel manico.

Ma andiamo avanti nella nostra passeggiata in questo lungo curriculum vitae. A seguire, non è chiaro in che anno, ha ricevuto l’incarico come docente in corsi di specializzazione in Medicina dello sport presso una vera università italiana. Non ho modo di verificare. Ci viene detto che è docente di Medicina Preventiva e Ambientale per un’associazione che vuole insegnare il corretto stile di vita per prevenire molte malattie. Non metto in dubbio nessuna delle qualifiche sopra riportate.

Premi e onorificenze

Nei tanti siti che parlano di questo architetto con studi in Fisica nucleare (e docenze su altri settori ancora) ci vengono poi raccontati gli importanti premi che lo stesso ha conseguito coi suoi lavori.

Si parte da una medaglia al Salone delle Invenzioni di Ginevra, che lo avrebbe premiato. Ma in realtà tutti gli espositori al salone delle invenzioni di Ginevra ricevono un diploma. Diploma che viene dato anche in virtù del fatto che la partecipazione al Salone è a pagamento. Si tratta di una “fiera”, non di un vero e proprio Salone, fatta apposta per far incontrare “inventori, produttori e distributori”. Lo specificano anche nel loro sito. Nel corso del Salone viene consegnato un premio suddiviso per categorie (e ne danno tanti eh, qui trovate l’elenco del 2019, alcuni mi fanno attivare il fuffadar, ma eviterò di andarli a cercare uno per uno), ma è un premio, prize, non un diploma. E i veri vincitori sono quelli a cui è stato assegnato il Grand Prix, qui l’elenco completo.

Se cercate l’immagine del diploma vi accorgerete che viene pubblicizzata su moltissimi siti, o meglio sono moltissimi i siti dove si sostiene che il prodotto ivi venduto ha ricevuto il premio del Salone: moltissimi di loro vendono prodotti che sono passati o passeranno dalle nostre pagine. Ma aspettate, il meglio deve ancora venire: sul sito della sua azienda, nella bio in inglese viene riportato che il nostro professionista nel 2003 è stato candidato al Nobel per la Fisica. Come abbiamo già spiegato numerose volte le candidature al Nobel restano segrete per cinquant’anni. Chiunque può presentare una “candidatura”, ma questo non significa che siano i veri candidati al Nobel. Il fatto che degli amici mandino il tuo nome come candidato al Nobel non significa che la Commissione per il Nobel l’abbia accettata, ma anche se così fosse lo si saprebbe tra cinquant’anni (anzi meno, visto che lui dice di esserlo stato nel 2003 basta aspettarne altri trentatré). Per concludere il signore ha all’attivo più di una pubblicazione letteraria, vendute anche online sul solito sito dove è possibile trovare di tutto e di più.

La magica invenzione

Tutto quanto raccontato fin qui serve perché il signore, come anticipato, ha inventato (anni fa) un prodotto magico, così magico che ne hanno parlato tante testate, tra cui Il Salvagente, riporto dal loro articolo:

…il dispositivo che dovrebbe essere in grado di tutelare il consumatore dalle radiofrequenze e dai campi elettromagnetici emessi dai cellulari.

Qualcosa in più delle vecchie coccinelle (a cui peraltro non crede più nessuno). La pubblicità dell’apparecchio … infatti, assicurava “Il piacere di telefonare in sicurezza” dato che l’apparecchio “Riduce significativamente il rischio di alterazione del DNA che può verificarsi appoggiando alla testa il cellulare in trasmissione“.

Avete qualche dubbio? L’ha avuto anche il Comitato di controllo dello Iap (l’Istituto di autodisciplina pubblicitaria), che ha deciso di chiederne conto all’azienda. E ha concluso che si tratta di una comunicazione ingannevole.

L’articolo potrebbe finire qui, ma nella mia ricerca sono incappato in un dettaglio che non è ancora apparso nelle tante bio sparse per il web.

Se potessi avere 1500 euro al mese

L’architetto, esperto in fisica, inventore, docente di medicina dell’habitat, è anche diventato consulente esterno di un gruppo che conosciamo bene. Ne abbiamo parlato una sola volta su BUTAC, ma sono soggetti che seguo insieme a un amico da ormai qualche anno, li segnalai alla Polizia Postale già a giugno 2016. E come noi anche Striscia la notizia li ha seguiti con attenzione per un lungo periodo. Se guardate anche un solo servizio di Morello su questi soggetti capite bene di chi siano. Purtroppo da fine 2018 Striscia ha smesso di seguirli. Noi no, sappiamo che sono ancora attivi, dopo i servizi TV hanno solo ridotto il numero dei partecipanti alle loro iniziative. Ma continuano a fare soldini con grandi promesse non mantenute.

Interessante notare che anche quest’associazione si sia lanciata nella battaglia contro il 5G. Quando si vedono più realtà poco trasparenti fare comunella insieme qualche dubbio dovremmo tutti porcelo: sono davvero persone di cui fidarsi?

Concludendo

Nel grande trenino dei sostenitori dello Stop al 5G, quelli che fanno (o almeno, pre-lockdown, facevano) tour per tutta Italia, ci sono tanti soggetti come quello che vi ho appeno descritto. Tanti soggetti che a mio avviso annullano la credibilità della battaglia. A me preoccupa vedere come sia facile spacciarsi per eminenti professionisti. Ma ancor di più mi lascia allibito di come soggetti, ritenuti autorevoli e credibili (ricordo che alla guida della campagna contro il 5G c’è un “noto istituto di ricerca indipendente”), si accompagnino a notori venditori di fumo senza che nessuno li sbugiardi pubblicamente.

Ecco, sarebbe bello chiedere conto dell’usurpazione di premi e onorificenze (abbiamo visto ieri sera Bruno Vespa presentare Giulio Tarro a Porta a porta, su Rai 1, con le parole “premiato l’anno scorso in America come miglior virologo dell’anno”), o dell’abile cortina fumogena sparsa in rete per far svanire la cattiva pubblicità contro il proprio prodotto. Sarebbe carino chiedere ai ricercatori veri che si accompagnano a questi soggetti (o ai giornalisti che li ospitano in quello che dovrebbe essere servizio pubblico) se hanno fatto qualche ricerca sui loro compagni di battaglia. Ma io a quelle conferenze onestamente faccio volentieri a meno d’andare.

Qui trovate tutti i nostri articoli sul 5G.

maicolengel at butac punto it

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