Facebook è cambiato negli ultimi mesi e ci sono alcune novità che possono aiutarci a far chiudere pagine nate con il solo scopo di diffondere truffe di vario genere.

Il caso di cui parliamo oggi è un grande classico. Dei post sponsorizzati su Facebook ci raccontano che:

Pagheremo i tuoi generi alimentari questo mese!😍
Stiamo dando via tessere regalo LIDL del valore di € 500 gratuitamente.
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La pagina che sponsorizza i post perché voi li vediate si chiama Awakening Creations, ha solo 364 follower al momento, ed è aperta da ottobre 2018. La pagina risulta gestita da un solo admin con sede in UK. Da maggio 2018 ha cominciato a generare post sponsorizzati identici fra loro:

Il giochino  è sempre lo stesso: con l’illusione di un regalo siamo spinti a cliccare sul banner, finiamo sul sito (awakecreativity. com) che ha generato la pubblicità e siamo invitati a lasciare i nostri dati.

Più volte ce li richiedono, anche perché li vendono a varie compagnie, sono svariate le domande che ci vengono poste, in base alle nostre risposte possiamo trovarci l’offerta di venire ricontattati da un operatore di telefonia, uno per l’energia, un’agenzia prestiti, un’agenzia di assicurazioni. Insomma il signore che dal Regno Unito gestisce la paginetta ha trovato un ottimo sistema (evidentemente remunerativo, se ad oggi sono state create 4 inserzioni identiche fra loro, tutte con target il pubblico italiano) per arrotondare lo stipendio.

Fino a un po’ di tempo fa era impossibile capire se la pagina in esame fosse stata presa in gestione da soggetti diversi da quelli abituali, se le inserzioni truffa fossero o meno generate dalla pagina stessa. Oggi possiamo vederlo senza fatica e quindi possiamo segnalare all’amministrazione di FB la pubblicità come truffa o fuorviante. E sperare che stiano più attenti a quali pubblicità vengono approvate in automatico dal sistema. Credo che anche LIDL avrebbe da ridire sull’uso del suo marchio.

Il blog Awake Creativity, la relativa pagina Facebook e tutti gli altri siti su cui siamo portati a cliccare nel nostro peregrinare per 500 euro di sconto al supermercato fanno tutte parte della stessa rete spam. Non vi riporto i nomi delle aziende citate perché ho il grosso dubbio che anche loro non sappiano come vengono utilizzati i loro loghi e non ne abbiano colpa, esattamente come LIDL. Ma i social network devono stare più attenti a cosa viene permesso come pubblicità online. Queste sono vere e proprie catene per carpire i dati degli utenti. Statene alla larga.

maicolengel at butac punto it

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