Mia sorella lavora alla Ritter Sport

L'ennesimo tentativo di truffa che cerca di farci - letteralmente - gola

Redazione Butac 15 Gen 2026
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Si ricomincia coi post sponsorizzati su Facebook, quelli che Meta potrebbe bloccare alla nascita con zero fatica – ma così facendo perderebbe parte degli incassi su cui campano il caro Mark e la sua allegra combriccola.

Il post di oggi recita:

Mia sorella lavora alla Ritter Sport e mi ha raccontato una cosa che quasi nessuno sa. Sinceramente, all’inizio pensavo che stesse scherzando. A quanto pare, se hai più di 40 anni puoi comprare una confezione di cioccolatini Ritter Sport a un prezzo davvero basso. Sembra strano, ma funziona davvero. Smistano le rimanenze nei magazzini e, invece di buttarle via, danno alle persone la possibilità di acquistare una confezione quasi gratis. Ho semplicemente compilato un breve modulo online: ho lasciato il link nei commenti, nel caso potesse essere utile a qualcuno. Quando il cioccolato è arrivato, i bambini erano entusiasti. L’hanno aperto con gli occhi che brillavano, come se fosse un giorno di festa. Il cioccolato era fresco, confezionato con cura e, onestamente, c’erano più tavolette di quanto mi aspettassi. Compilare il modulo mi ha richiesto letteralmente solo un minuto. Se avete più di 40 anni, vi consiglio di provarlo.

Il giochino è sempre il solito: ti invoglio con una storiella che ti fa credere ci sia una promozione imperdibile in corso, ti spingo a cliccare un un link dove la storiella è corroborata da un sito che ha il logo dell’azienda in questione, ti metto fretta per evitare che tu abbia il tempo di pensare, e nel frattempo ti faccio fare qualche clic così da distrarti un po’.

Nel caso specifico ci invitano a rispondere a un “sondaggio” di otto semplici domande. Finito il sondaggio ci ringraziano e ci mandano a fare qualche clic ancora, anche qui mettendoci fretta:

Vedete il numerino delle disponibilità? È sceso a 1 in pochi secondi, ma basta ricaricare la pagina perché torni a salire, e ovviamente non va mai sotto 1.

Una volta che clicchiamo su Continua ci vengono chiesti i soliti dati per la spedizione e il numero della carta per pagare i 2 simbolici euro di spese. E la truffa sta proprio lì: appena inseriamo i dati della nostra carta ci siamo rovinati con le nostre mani. Inutile piangere sul latte versato, l’unica reazione possibile è chiamare la banca e bloccare la carta.

Non credo di poter aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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