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Due giorni dopo l’allarme lanciato in rete la Società Autostrade ha spiegato che è vero che ci siano infiltrazioni d’acqua, che non mettono a rischio la stabilità del ponte ma che vanno assolutamente controllate. Questo non vuol dire che vada bene diffondere allarmismi come quello di cui parliamo qui sotto in rete. Sempre fare riferimento agli organi ufficiali, mai fidarsi di una voce anonima nell’etere.

Ci risiamo, ennesimo audio che circola sui social ennesimo audio che fa allarmismo basandosi su sentito dire.

A me l’ha appena girato un amico che vive a Chiavari, e che l’ha ricevuto da un altro amico. Il tutto parte sulla chat WhatsApp delle mamme di una scuola.

La stessa Regione Liguria è dovuta intervenire per spiegare che non c’è alcuna allerta per possibili nuovi crolli sull’A6.

Ma l’audio fa leva su una paura condivisibile, solo che crea allarmismo basato su nessuna fonte se non “un amico di mio marito fa il geologo”… e a distanza di due giorni continua a girare senza fermarsi, rischiando di aumentare le preoccupazioni di una popolazione già ampiamente colpita dal meteo.

Io vorrei tanto entrare nella testa di chi fa questi audio e li diffonde, posso capire si trattasse di persone informate sui fatti, che magari ritengono di avere informazioni importanti da diffondere.

Ma la mamma sulla chat di classe? Con l’amico del marito geologo? Lo sa il rischio che corre? Perché il procurato allarme non è proprio una cosina da poco. Oltretutto l’audio è molto pulito, quindi la voce è riconoscibilissima.

Se vi è capitato di riceverlo fermatevi, eliminatelo, e magari spiegate a chi ve l’ha mandato che si tratta di allarmismo da non far girare. Gli unici appelli sull’allerta meteo (che oggi sembra essersi calmata) sono quelli ufficiali di province, regioni e protezione civile. Gli audio dei privati cittadini non hanno alcuna affidabilità, continuare a diffonderli come se fossero bollettini meteo attendibili rischia di fare più danni che altro.

Ovviamente, in caso di maltempo, la regola che vale sempre quando ci si mette alla guida è tanta prudenza. Magari sarebbe il caso evitare di intasare le strade con la propria macchina quando il tempo è davvero brutto, prediligendo i mezzi pubblici. Ma comprendo che non tutte le province abbiano servizi pubblici sufficienti.

maicolengel at butac punto it

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