Un mondo senza cioccolato

Neil 25 Apr 2014
article-post

cioccoend
Anche Yahoo si aggiunge alla vasta schiera di siti che dimostrano di essere totalmente incapaci di titolare i propri articoli. Colpevole la parte Yahoo Finanza, che consideravo decente, ma mi devo ricredere. Ecco lo scoop dell’anno   yahoo

Allarme cioccolato: per la ICCO potrebbe finire entro il 2020. Quindi la ICCO (la Organizzazione Internazionale del Cacao) avrebbe lanciato un allarme informando che non avremo più cioccolato entro il 2020.

A parte la grande tradizione di non linkare le fonti, che trovo vergognoso, l’articolo è scritto bene, ma dopo un titolo così drammatico e preoccupante (ovviamente per chi lo mangia o ci lavora) cosa ci dice l’articolo?

Sembra incredibile parlarne proprio a Pasqua, quando milioni di persone in tutto il mondo si stanno godendo le loro uova di cioccolato e tante altre delizie al cacao, ma uno studio rivela che, continuando ai ritmi attuali, entro il 2020 la produzione di cacao potrebbe non arrivare a coprire il fabbisogno mondiale.

Benissimo, nel  titolo dicono una cosa e nell’articolo parlano di tutt’altro! Oltre al fatto che la notizia riguardi il cacao, e non il cioccolato, il problema è coprire un sempre crescente fabbisogno, oltre ai problemi attuali già esistenti, dovuti all’incremento del consumo in Asia, ma non che ora del 2020 nessuno potrà mangiare più il cioccolato! Lo so anche io che il cioccolato si produca partendo dal cacao, ma il cioccolato si può produrre anche senza. Non l’ho mai assaggiato, ovvio che non sarà la stessa cosa, ma se in un futuro dovesse davvero diventare così raro il cacao non penso che morirà nessuno. Perché usare lo spauracchio dell’estinzione del cioccolato?  Nell’articolo comunque si dice che si stia cercando di risolvere il problema. Consideriamo anche che alcuni dati sono del Dicembre 2013, quindi non dell’altro ieri.

Comunque cara Yahoo non è incredibile parlarne proprio a Pasqua, lo stai facendo apposta a parlarne a Pasqua usando un titolo che trasuda allarmismo invece di dare la notizia coi toni corretti come fa il Times UK. Strano che i toni usati siano così simili però al Daily Mail (che parla addirittura di choc horror). Proprio strano vero?

Ricordatevi di amare col cuore, ma per tutto il resto di usare la testa.
neilperri @ butac.it
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un articolo sui Guerrieri Vivi e il targeting dei minorenni fuori da scuola – se non l’avete letto potete recuperarlo qui. Poco dopo la pubblicazione abbiamo ricevuto una mail da un medico pediatra. Non faremo il suo nome, ma vi riporto il testo della mail perché ritengo che sia l’unico […]

maicolengel butac | 08 apr 2026

Oggi vi raccontiamo una storia. Non vi diremo nomi, non vi daremo indizi, non vi forniremo dettagli che permettano di identificare i protagonisti. Non perché non potremmo farlo, ma perché il punto non è il chi, ma il come. Il punto è spiegare cosa succede quando un sito che fa fact-checking si trova davanti a […]

maicolengel butac | 25 mar 2026

Il 4 marzo è stato approvato al Senato il cosiddetto disegno di legge antisemitismo, che qualora venisse approvato anche dalla Camera diverrebbe legge. Sull’argomento sono stati pubblicati articoli da pressoché ogni testata nazionale, eppure riteniamo necessario fare ulteriore luce sui passaggi che hanno portato alla definizione di antisemitismo inserita nel ddl e, successivamente, al ddl […]

RC | 24 mar 2026

Su BUTAC siamo abituati a scrivere sempre di cose deprimenti, dalle truffe ai complotti. Oggi abbiamo deciso di farvi perdere un po’ di tempo per quella che potremmo definire una buona notizia. Ne ha parlato Nature, non proprio l’ultima testata scientifica al mondo, e a noi la notizia l’ha segnalata un professore universitario che stimiamo […]

maicolengel butac | 18 feb 2026