vaccines

No, stavolta non è bufala o disinformazione ma solo semplice traduzione di un articolo australiano, un articolo che credo dovrebbe venire condiviso il più possibile per confrontarci con quello che succede anche in altri paesi in merito ai vaccini!
In Australia, dove non fanno parte dell’Unione Europea e non sono colonia americana si è deciso di punto in bianco di iniziare ad avere il polso di ferro con gli anti vaccinisti…l’articolo originale viene da qui.

Australia Is Cracking Down on Vaccine Truthers, and America Should Too

Si sa che una causa è farlocca quando suddetta causa è propugnata da Kristin Cavallari, la star delle serie tv per ragazzini Laguna Beach e The Hills esprime il suo sostegno per l’antivaccinismo.
Kristin è in ordine cronologico l’ultima star a sostenere l’Antivaccinismo, una corrente che negli ultimi anni ha guadagnato posizioni negli Stati Uniti e in Europa così come in altre zone ad alto reddito, zone con un tasso di ricchezza sufficiente a supportare quest’idea. Non c’è nulla di male a scegliere di non mangiare alimenti con glutine, o ad avere una fede religiosa, o a riciclare i materiali plastici…ma le decisioni sulla salute non possono esser lasciate libera scelta.

L’Australia in questo caso si è mossa, per ribattere per bene ai gruppi appunto che diffondono disinformazione sulla vaccinazione. Come ha fatto? Intanto ha eliminato lo status di organizzazione “caritatevole” che permetteva ad uno di questi gruppi di raccogliere fondi che finanziassero la disinformazione…Chissà se a breve altri paesi seguiranno il suo esempio, primo fra tutti gli Stati Uniti.

Giocare sui timori delle madri riguardo la sicurezza dei loro figli come fanno i gruppi anti vaccinisti è errato! Una delle basi da cui partono quasi tutti questi gruppi è la solita storia pubblicata dal Lancet che sosteneva esserci un legame tra vaccino e autismo, gli studi successivi hanno dimostrato ampiamente che non vi sono legami tra vaccini e una maggiore incidenza di casi d’autismo. L’articolo del Lancet come tanti sanno poi è stato ritirato e l’autore radiato dall’albo dei medici.

Il Dott.Buddy Creech (pediatra specializzato in malattie infettive dei bambini alla Vanderbilt university) ha rilasciato un’intervista alla CNN dove dice:” Spero che gli anti vaccinisti si rendano conto che ci saranno conseguenze alle loro azioni, nessuno di noi vive in isolamento”

Il Dipartimento della salute di New York spiega che: “La gente dovrebbe farsi vaccinare perché i vaccini prevengono le malattie. Se non si è sentito parlare di epidemie di pertosse, vaiolo o poliomelite negli ultimi anni è in gran parte perché il modello di vaccinazione ha avuto successo, finora, ma se le cose cambieranno e la gente smetterà di vaccinare quelle saranno le prime epidemie a tornare.”

Il più grande gruppo di supporto e ricerca per coloro che soffrono di sindromi autistiche (Autism Speak U.S.) ha parlato della questione anche sul suo sito web:

We strongly encourage parents to have their children vaccinated for protection against serious disease.

Incoraggiamo i genitori a fare vaccinare i loro figli per protezione contro malattie pericolose.

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Il morbillo ad esempio si sta diffondendo ad un ritmo allarmante negli Stati Uniti, dopo l’epidemia dello scorso anno i Centri per il controllo delle malattie infettive americani hanno scoperto che nell’82% dei casi si trattava di persone che non erano state vaccinate, la stragrande maggioranza per questioni “filosofiche”.

Quasi sempre dietro i movimenti anti vaccinisti vi sono organizzazioni che sostengono di essere No Profit, ma che hanno agganci con il mondo dello spettacolo e con sostenitori ricchi (come ad esempio Jenny McCarthy in america), e questo tipo di disinformazione sta prosperando sempre di più in paesi con alti redditi dove ci si può permettere di “giocare” con cose serie come la vita dei bambini.

Possiamo anche capire che dietro questi movimenti NON sempre ci siano cattive persone e che le intenzioni di base siano “buone”, ma i loro effetti sono gravi ed estremamente reali. Chi sostiene la scienza e la medicina seria deve continuare a fare pressioni sul proprio governo, affinché (come in Australia) lo Stato aiuti questi gruppi a ricevere il supporto sufficiente a fare chiarezza sull’argomento.

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Credo fosse giusto e sensato tradurre e rendere fruibile l’articolo anche a chi l’inglese non lo mastica, perdonatemi per la traduzione sommaria del pezzo, per chi vuole come detto sopra qui trovate la fonte originale.