BISONONTHERUN

L’utente Youtube Yellowstone Leo, se non lavora nel famoso parco naturale americano, deve essere un appassionato niente male. Ha caricato diversi video naturalistici, tutti con un numero di visualizzazioni che si aggira sull’ordine delle poche centinaia. Finchè non ha pubblicato “Yellowstone Bison… on the run” che è diventato virale e ha totalizzato (per adesso) oltre 75.000 visualizzazioni.

Nel video, datato 14 marzo 2014 (e in un commento l’utente ci informa che è stato anche girato in quella data), ripreso dall’interno di una vettura, si vede una suggestiva strada asfaltata nel bel mezzo del parco, con colline innevate sullo sfondo.

Poi si vede arrivare una mandria di bisonti.

Che si tiene educatamente sulla destra.

Non deviano, non sbandano, non oltrepassano la doppia striscia continua.

Sono più civili di molte persone che guidano la macchina…

Comunque. I commenti sotto il video si sprecano. Tra i migliori vorrei segnalare quelli del tenore “Gli animali ne sanno molto più di noi, se scappano ci sarà un motivo, scappiamo finché siamo in tempo!”. Poi ci sono quelli che prendono in giro lo spiccato senso civico dei bisonti, quelli che chiedono maggiori informazioni, quelli che sostengono che gli animali percepiscano l’avvicinarsi di catastrofi naturali come eruzioni vulcaniche e terremoti.

 

Immagine
(Scusate se sembro Courtney Love che cerca il relitto del volo 370)

E qua e là c’è anche qualche commento di un utente particolarmente savio che si chiede “Perché mai i bisonti sono tutti muniti di un’ombra che gli galoppa accanto, e nient’altro nello scenario circostante proietta un’ombra?”

E insomma, sorprendentemente, pare proprio che i bisonti siano un montaggio! C’erano altri vaghi indizi, come il fatto che gli animali paiano usciti da uno degli ultimi film della Disney (oltretutto il video è stato caricato in HD, così si può agevolmente notare quanto i bisonti sembrino “innaturali”), oppure la mancanza di rumore di zoccoli in un video in cui sono chiaramente distinguibili il motore della macchina e altri rumori ambientali. Ma erano prove indiziarie (non ho mai visto un vero bisonte in corsa, io; e magari l’audio aveva avuto chissà quale problema durante la registrazione, eccetera). Le ombre invece non mentono.  Chissà quanto lavoro, quando invece la cosa giusta da fare era non metterle.