CANE

Gira su Facebook la foto di un cane estremamente sofferente ed emaciato, accompagnata dalla seguente didascalia:

cane

Come si può notare il post, in soli tre giorni, ha avuto quasi 6.000 condivisioni e 7.500 commenti. Ovviamente non ho avuto la forza e il coraggio di leggerli tutti, ma spaziano dal “povero tatino” agli auguri di morte e orrende malattie verso gli sposini colpevoli dell’abbandono…

Peccato che gli sposini non esistano assolutamente.

La foto ritrae infatti Minnie, una femmina di Akita Inu regalata dal suo padrone nel 2013 tramite il sito di annunci gratuiti Craigslist e quindi ritrovata un anno più tardi in un canale di scolo nei pressi di Las Vegas, in condizioni quasi disperate, dai volontari di un’organizzazione per la difesa del cane. La sua storia è stata raccontata dall’Examiner in un articolo di aprile 2014.

A parte il fatto che, ovviamente, regalare un cane ad un perfetto sconosciuto senza sapere che cosa ne farà è da pazzi, anche pubblicare una foto a caso presa dal web con un commento totalmente inventato al solo scopo di ottenere visibilità, condivisioni e “mi piace” non mi sembra la cosa più etica mai concepita da mente umana: la storia della povera Minnie è già commovente di per sé senza condirla con improbabili storie di sposini incoscienti. Ci mancano solo i profili privati a inventare bufale per un po’ di visibilità.

Un consiglio: prima di partire in quarta con gli anatemi, sediamoci un attimo e ragioniamo: in questa storia mancano troppe cose (dove è successo? Quando? Come si chiamano i due? Esiste un quotidiano, anche online, che ne parla?) per essere credibile, e comunque, la rete non serve soltanto a indignarsi, ma anche a fare delle ricerche… 😉

Lady Cocca