Alessia, Tody, non importa: basta che doniamo
Una truffa già vista, che coinvolge raccolte fondi e fotografie di bambini malati e sofferenti

Purtroppo le raccolte fondi truffa sono una delle piaghe peggiori che stanno colpendo il web da qualche anno. Il dramma è che di persone dall’animo gentile e un po’ credulone il web è stracolmo, e basta una foto che mostri la sofferenza perché queste persone aprano prima il loro cuore, e subito dopo il portafoglio.
Oggi vi raccontiamo di Alessia:

Che prima si chiamava Tody:

E chissà come si chiamerà tra un mese o tra 24 giorni (quando finisce la raccolta su PayPal per Alessia). La pagina TikTok dedicata a Tody è chiusa da un po’, quindi a parte questi scatti ultra pixelati non si trova altro. Ma poco conta, la pagina si chiamava Vinny e Tody, ed è abbastanza probabile che Vinny stesse per Vincenzo, lo stesso papà Vincenzo che firma i post su Alessia. Quando i truffatori trovano un nome che funziona lo sfruttano a dovere.
Per arrivare da Alessia a Tody è bastato cercare usando i motori di ricerca per immagini, come Google Lens, che hanno subito trovato le foto identiche nella cache di TikTok, peccato che il profilo TikTok di Tody sia stato chiuso da un po’ e che le uniche immagini siano quelle che vengono appunto dalla memoria dei motori di ricerca. Ma si vede chiaramente che si tratta dello stesso identico scatto, zoomato un po’ di più sul profilo di Alessia, meno su Tody.
La cosa tragica è che anche leggendo il post su PayPal si notano incongruenze che dovrebbero far accendere campanelli d’allarme:
INTANTO GRAZIE DI ESSERE QUI A LEGGERE LA NOSTRA STORIA. SONO VINCENZO, PADRE DI ALESSIA. PURTROPPO SONO VEDOVO DAL 2023. A GENNAIO 2024 È STATO DIAGNOSTICATO UNA RARA FORMA DI TUMORE CELEBRALE DEGENERATIVO A MIA FIGLIA. DA QUEL MOMENTO MI STO DEDICANDO INTERAMENTE A LEI PER PORTARLA IN GIRO IN TUTTI I CENTRI AD EFFETTUARE LE SUE TERAPIE. PURTROPPO DOPO VERIFICHE ED ESAMI MI HANNO RIFERITO CHE SAREBBE OPPORTUNO FARGLI LE CURE SPERIMENTALI.. PERCHÉ CON LE CURE ATTUALI NON MIGLIORA. LE CURE SPERIMENTALI SONO FISSATE AL 15 MAGGIO A MILANO. INIZIALMENTE ERANO PREVISTE PER NOVEMBRE MA TEODORA NON ERA CLINICAMENTE STABILE. NOI ABITIAMO IN PROVINCIA DI AREZZO. IO FACCIO UN UMILE LAVORO,HO GIÀ DONATO TUTTI I MIEI RISPARMI ALLA RACCOLTA FONDI..! LE CURE SONO OVVIAMENTE GRATUITE,MA MI HANNO BEN SPECIFICATO CHE LE SPESE DI PERNOTTAMENTO DI CHI ACCOMPAGNA LA BAMBINA (IO) SONO A PROPRIO CARICO. ALESSIA DOVREBBE RESTARE IN CURA PER OLTRE 6 MESI IO NON HO LA POSSIBILITÀ DI RESTARE 6 MESI A MILANO SENZA LAVORARE,NON HO I FONDI NECESSARI. SPERO CHE QUALCUNO MI DIA UNA MANO A PORTARLA A MILANO AIUTANDOMI CON I FONDI NECESSARI OPPURE OSPITANDOCI…VA BENE ANCHE UN SEMPLICE LETTO! CONFIDO IN DIO ED IN VOI. CHE DIO VI BENEDICA TUTTI
Nel testo prima ci dice che Alessia da gennaio 2024 ha una rara forma di tumore cerebrale (scritto celebrale, con un errore di ortografia comunissimo, meno comune forse per chi dovrebbe avere a che fare con documentazione medica tutti i giorni da mesi se non da anni…), poi ci dice che Teodora non era clinicamente stabile; ma quindi si chiama Alessia o Teodora? È molto probabile che il Tody dell’altro profilo fosse un soprannome per Teodora e che nel fare copia e incolla il truffatore non si sia accorto dell’errore. Non fatevi fregare da “Vincenzo”.
Lo ammetto, i soggetti che portano avanti queste truffe mi fanno schifo, in una maniera che fatico a descrivere. Perché le loro raccolte fondi tolgono risorse a chi di soldi ne avrebbe magari bisogno per altre cose, facendo leva sulla pietà e sulla tenerezza che certi scatti provocano. Scatti che oltretutto a volte sono veri, magari di bambini che oggi hanno vent’anni, a volte sono di storie già finite con epiloghi drammatici, ma a volte, sempre più spesso, sono completamente falsi, realizzati grazie ai nuovi software generativi.
Purtroppo il numero di soggetti che ci casca in Paesi come l’Italia – ma non siamo gli unici – è alto: basta vedere che la raccolta per Alessia ha superato il centinaio di donazioni in pochi giorni (aperta il 30 aprile, il 3 maggio si avvicinava ai 2700 euro).
Sia chiaro, alcuni dei donatori sono i truffatori stessi, specie le primissime donazioni, e se notano che la raccolta rallent,a eccoli che ricompaiono con donazioni anonime per spingere altri a fare lo stesso. Ma ce ne sono svariate reali, fatte da persone che difficilmente denunceranno la truffa subita, anche perché difficilmente capiranno di essere state vittime di una truffa. Donano, piccole somme, come farebbero elemosina per strada o in chiesa.
Dopo aver donato si sentono in pace con sé stesse, non cercano aggiornamenti per quei dieci euro che ritengono vadano ad aiutare chi ha bisogno. E sia chiaro, può anche essere che il truffatore dietro la pagina PayPal abbia bisogno di quei denari, non lo metto in dubbio, ma se ci mettesse la sua vera faccia non funzionerebbe alla stessa maniera.
La cosa davvero tragica è che a volte dietro queste truffe ci sono veri e propri uffici con centinaia di dipendenti, uffici in Paesi dove la lunga mano della legge italiana fatica ad arrivare. Uffici dove chi crea queste pagine a volte viene pagato poco, ma più spesso è veramente uno schiavo, costretto a truffare.
Se avete un account PayPal vi invito a segnalare la raccolta fondi, sia mai che la blocchino prima che i truffatori possano fuggire col maltolto.
maicolengel at butac punto it
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