Che cos’è AllatRa?
Approfondiamo il culto che cerca di portare le pseudoscienze nei parlamenti di mezzo mondo occidentale...

Le religioni e i culti hanno sempre avuto un loro ruolo nella storia dell’umanità, a volte positivo a volte negativo, e in queste ultime settimane sta salendo agli onori della cronaca un gruppo di persone che pare stia acquisendo potere a livello mondiale, ovvero AllatRa. Ma di cosa parliamo, nello specifico?
AllatRa, o meglio AllatRa International Public Movement, come riportato sul loro sito, è “un’organizzazione internazionale no-profit dedicata alla sensibilizzazione del pubblico, alla ricerca e all’educazione sui rischi climatici e geodinamici, sulle questioni ambientali, compresi microplastiche e nanoparticelle, e alla protezione dei diritti e delle libertà fondamentali dell’uomo.” Fondata nel 2014 come principale motore di promozione dei libri della scrittrice ucraina Galina Yablochkina, l’organizzazione ha iniziato a creare filiali in altri Paesi (Russia, Ucraina, Bielorussia, Repubblica Ceca, Regno Unito, Romania, Moldavia, Bulgaria, Svizzera, Canada e Stati Uniti) e a registrare account sui social media per promuovere la propria ideologia. Nel 2017 la sede principale di AllatRa è stata trasferita da Kyiv, in Ucraina, dove si trovava dal 2014, ad Atlanta, negli Stati Uniti, e oggi pare siano presenti in oltre 180 Paesi.
AllatRa ha diverse identità al suo interno: una di queste è la Creative Society, fondata nel 2019 e il cui obiettivo dichiarato è quello di essere un “progetto indipendente, apolitico e non religioso” che si concentra sulla crisi climatica e discute soluzioni per il problema, mentre un’altra è AllatRa Global Research Center, il suo think tank che opera in America su base volontaria, come registrato sul Registro della Trasparenza Europeo. AllatRa è molto attiva in giro per il mondo ma è stata anche colpita da numerosi provvedimenti di allontanamento, come quello russo, che nel 2025 li ha inseriti nella lista delle organizzazioni estremiste e terroristiche designando l’organizzazione come “indesiderata”.
I testi sacri principali di AllatRa sono una serie di libri scritti da Galina Yablochkina sotto lo pseudonimo di Anastasia Novykh, e gli stessi prendono spunto da diverse tradizioni e credenze come il millenarismo, la reincarnazione, una forza vitale astratta simile al Qi chiamata Allat, un pantheon divino composto da Dio e Satana, la presenza sulla Terra di una razza benevola di antichi astronauti extraterrestri chiamata Annunaki e di una razza malevola corrispondente chiamata Apexiani.
Gli stessi libri contengono una teoria sulla prossima fine del mondo caratterizzata da un’apocalisse e da esplosioni vulcaniche, e affermano che l’unico modo per salvare l’umanità è quello di unirsi tutti sotto la Creative Society. In diversi libri appare un personaggio chiamato “Nomo” (la cui immagine sarebbe stata ispirata apparentemente dal presidente russo Vladimir Putin), un presunto salvatore della civiltà slava che combatte contro il mondo occidentale, nonché futuro leader di una nazione che combatterà gli “arconti” che pianificavano di creare un governo mondiale guidato dalla NATO e di ridurre l’umanità in schiavitù. Per queste letture della realtà, molti esperti di teologia affermano che AllatRa ha caratteristiche simili a quelle di un culto.
Una delle persone più in vista dell’associazione è Allen Egon Cholakian, un portavoce di AllatRa che lavora come lobbista nel Congresso degli Stati Uniti e che si è registrato come “foreign agent” in America. È stata invece la presidente di AllatRa, Maryna Ovtsynova, a incontrare Papa Francesco nel 2024 durante un evento sull’intelligenza artificiale organizzato da una fondazione vaticana, e a consegnargli il rapporto pseudoscientifico dell’organizzazione sul clima, che prevede la fine del mondo nel 2036. Cholakian entra in scena più avanti: nel maggio 2025, un mese dopo la morte di Francesco, è stato relatore a una conferenza della stessa fondazione vaticana, evento a cui si è rivolto Papa Leone XIV, da una settimana in carica. Cholakian ha inoltre partecipato alle Conferenze delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico COP29 in Azerbaijan (2024) e COP30 in Brasile (2025), così come alla Conferenza sul Clima di Bonn (2025) e alle conferenze delle Nazioni Unite sulla biodiversità e la desertificazione.
AllatRa è salito però recentemente agli onori della cronaca perchè dal 2026 il centro organizza eventi pubblici in cui espone le sue idee – tacciate però dal mondo scientifico come pseudoscienza – su vari argomenti come cambiamento climatico, disastri naturali, processi geofisici, nanoplastiche, spesso presentandoli in un formato scientifico mentre vengono promosse le narrative più ampie dell’organizzazione. Il gruppo ha pubblicato in ambito accademico affermando che un “campo settonico” (da “septon”, particella teorica priva di riscontro nella fisica riconosciuta) sarebbe responsabile di eventi geologici e climatici periodici e ha definito l’effetto serra come la “bufala del millennio”. Nel febbraio di quest’anno il Centro di Ricerca Globale AllatRa ha partecipato all’evento “Nanoplastics: Hidden connections and emerging risks” (“Nanoplastiche: connessioni nascoste e rischi emergenti”) tenutosi al Parlamento Europeo e organizzato dall’europarlamentare ceco di estrema destra Ondřej Knotek, presentando un panel che mescolava veri scienziati e membri del AllatRa Global Research Centre.
Questa è la tattica usata da AllatRa: usare veri scienziati per dare legittimità al proprio lavoro, a volte manipolando le loro opinioni per farlo, come hanno denunciato alcuni esperti presenti in un documentario di AllatRa pubblicato lo scorso anno. Tra i commenti alterati per supportare le conclusioni pseudoscientifiche del gruppo c’era per esempio una presunta correlazione “tra l’aumento della concentrazione di plastica negli oceani e il riscaldamento delle acque oceaniche”.
In materiali che sono stati rimossi dal loro sito web AllatRa avvertiva che “l’esistenza stessa dell’umanità potrebbe essere a serio rischio” a causa di una possibile escalation di disastri naturali nei prossimi dieci anni. Un rapporto ora cancellato affermava che le nanoplastiche negli oceani del mondo stanno impedendo al nucleo della Terra di raffreddarsi, causando attività sismica che farà esplodere la Fossa delle Marianne nell’Oceano Pacifico – il punto più profondo della Terra – e porterà a un’enorme esplosione che distruggerà “l’atmosfera, gli oceani e il campo magnetico” della Terra.
Il biologo marino turco Sedat Gündoğdu ha fatto rimuovere il suo nome da quelli presenti in un documentario promosso da AllatRa dopo essersi reso conto che conteneva affermazioni sulla linea di “le nostre capacità cognitive stanno rapidamente diminuendo a causa dell’accumulo di nanoplastiche nei nostri cervelli”, affermazione non supportata da nessuno studio scientifico, e ha fatto notare che AllatRa non menziona alcuna strategia di mitigazione dell’inquinamento da plastica, il che aggiunge confusione alla sua narrazione apocalittica. Valeria Smian, responsabile comunicazione, partnership ed eventi di AllatRa, ha detto che il linguaggio usato dall’organizzazione è “metaforico ed enfatico” e “inteso a richiamare l’attenzione su una possibile dimensione neurologica e cognitiva a lungo termine dell’esposizione a micro e nanoplastiche”.
Molti legislatori in Europa sono sempre più preoccupati per il modo in cui la pseudoscienza di AllatRa viene amplificata da altri politici e acquisisce credibilità grazie alla presenza del gruppo nei parlamenti. Uno dei relatori all’evento al Parlamento Europeo per esempio è stato il pastore evangelico americano Mark Burns, consigliere spirituale del presidente Donald J. Trump che aveva già incontrato AllatRa nelle due conferenze che il gruppo aveva tenuto nel complesso del Campidoglio degli Stati Uniti a gennaio e febbraio. La prima, intitolata “United in Liberty: The Rise of Spiritual Diplomats”, è stata seguita da politici MAGA e figure europee dell’estrema destra come il deputato rumeno George Simion, fan di Trump che ha perso le elezioni presidenziali nel 2025, il quale ha affermato che le elezioni del 2025 gli erano state rubate – una dichiarazione smentita dalla Corte Costituzionale della Romania – e ha detto che la “democrazia rumena è stata annullata” da chi “non ama Donald Trump”.
Anche chi indaga su AllatRa rischia grosso: ne sa qualcosa la giornalista investigativa della Repubblica Ceca Kristina Cirokova, che nel 2024, dopo aver rivelato che il leader di AllatRa Igor Danilov si nascondeva in Slovacchia, è stata perseguita per presunte “attività sospette” da un pubblico ministero slovacco i cui colleghi sostengono avesse legami con AllatRa. Le accuse contro Cirokova sono state ritirate nel giro di pochi mesi, e il procuratore è stato sottoposto a un procedimento disciplinare e infine assolto. Un’altra giornalista slovacca, Karolína Kiripolská, è stata interrogata dalla Polizia Criminale Nazionale riguardo alla sua indagine sul culto nel 2024 e prima della pubblicazione del suo articolo, con la richiesta di svelare chi fossero le sue fonti. La Federazione Internazionale dei Giornalisti ha avvertito in una dichiarazione che mettere in discussione i diritti dei giornalisti in Slovacchia ha implicazioni dirette per l’intero media europeo.
Ci troviamo di fronte a un’organizzazione para-religiosa che ha dimostrato di essersi infiltrata in alcuni centri di potere americani ed europei e che porta avanti una narrativa pseudoscientifica attraverso un fitto lavoro di cherry-picking e di appello all’autorità, per esempio attraverso la partecipazione a un TEDx, un noto format di divulgazione scientifica. Questa volta non c’è tanto da dormire sereni.
SP
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Immagine di testa di Catherine su Unsplash