L’ambulatorio per migranti
Giornalisti, personaggi da social e influencer vari che riescono a far passare per sensazionale qualcosa che non lo è, solo presentandolo come tale. Dov'è finito lo spirito critico del pubblico?

Ci sono espressioni che sembrano state fatte apposta per poter essere usate sui social per indignare. Ambulatorio Migranti è chiaramente una di queste.
Perché, tanto, basta fotografare il cartello e darlo in pasto a un pubblico che già non ama particolarmente i migranti, ed ecco accesa la miccia dell’indignazione. A noi è stato segnalato un breve video che circola su Instagram, di cui vi riportiamo solo lo screenshot che vedete in apertura, perché tanto basta. Il video non ha altri contenuti se non il cartello, e la voce di JustFrankIta, al secolo Francesco Dattilo, che lo legge e commenta.
Prima vi riporto la trascrizione completa del cartello:
Ambulatorio Migranti
Eroga prestazioni sanitarie di base a stranieri adulti non regolarmente soggiornanti in Italia
Modalità di accesso: non è richiesta la prenotazione
Costo: le prestazioni offerte sono gratuite
Chi trovi: nell’ambulatorio opera personale medico ed infermieristico
Orario di apertura: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 13.30 alle ore 15.30
Sede: S.S. Centro Infezioni Sessualmente Trasmesse (IST)
Raggiungibile con Autobus n. 3 n. 16
E come lo racconta Dattilo:
Ecco questo è quanto accade in Italia nel 2026: Ambulatorio migranti eroga prestazioni sanitarie di base a stranieri adulti non regolarmente soggiornati in Italia modalità di accesso. Attenzione: Non è richiesta la prenotazione! Ma il più bello viene adesso: Costo – Le prestazioni offerte sono gratuite ti trovi nell’ambulatorio opera personale medico ed infermieristico.
Non so se avete capito praticamente questo ambulatorio offre prestazioni sanitarie gratuitamente e senza prenotazioni ma solo se sei un immigrato irregolare e non so voi ma a me sta venendo quella geniale idea idea di fingermi un immigrato irregolare per andarmi a fare un po’ di visite gratis e senza prenotazione poi fate voi …
Dattilo, come tanti altri come lui, sta sfruttando la tecnica della malinformazione. Riporta informazioni corrette decontestualizzate per un pubblico che difficilmente andrà a fondo, ma molto probabilmente si limiterà a indignarsi solo sulla base di quel cartello e del tono con cui Dattilo l’ha letto.
Il problema è che l'”ambulatorio migranti” non è affatto ciò che Dattilo lascia intendere.
Gli stranieri regolari e il SSN
Gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia fanno parte del SSN esattamente come gli italiani, e hanno accesso alle stesse prestazioni a cui abbiamo accesso noi, con le stesse modalità.
L’articolo 34 del Testo unico sull’immigrazione parla infatti esplicitamente di “parità di trattamento e piena uguaglianza di diritti e doveri rispetto ai cittadini italiani” per quanto riguarda l’assistenza sanitaria. Pagano i ticket quando previsti, possono avere diritto alle esenzioni quando ne ricorrono le condizioni, e utilizzano medici, ospedali e ambulatori del Servizio sanitario nazionale.
E gli irregolari?
L’articolo 35 dello stesso Testo unico di cui sopra stabilisce che agli stranieri presenti in Italia senza un regolare titolo di soggiorno devono essere assicurate le cure ospedaliere e ambulatoriali urgenti o comunque essenziali. A questo si aggiungono forme specifiche di assistenza: tutela della gravidanza e della maternità, tutela della salute dei minori, vaccinazioni, profilassi internazionale, prevenzione, diagnosi e cura delle malattie infettive. Lo si fa per tutelare loro, ma anche per tutelare noi. Dare accesso a questi servizi serve ad avere un Paese più sano, non capirlo è parte del problema. Ma come ha compreso chi ha guardato con attenzione il cartello, e ha letto le prestazioni da assicurare, non siamo di fronte a una tessera Platinum del welfare sanitario, come Dattilo sembra voler far passare.
Perché creare un “ambulatorio migranti”?
Chi arriva nel nostro Paese può non conoscere il funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale, come è possibile che non conosca la lingua, e che non sappia a chi rivolgersi per un problema di salute che vorrebbe approfondire; ma potrebbe anche temere che rivolgendosi a una struttura pubblica arrivi una denuncia come irregolare. Per questo esistono ambulatori dedicati, quasi sempre collegati al codice STP (Straniero Temporaneamente Presente), il tesserino anonimo e gratuito, introdotto con il D.Lgs. 286/1998 e la circolare del Ministero della Sanità n. 5 del 2000, che permette allo straniero irregolare di accedere alle cure senza che questo comporti alcuna segnalazione alle autorità.
Il principio è semplice: se l’accesso alle cure fosse condizionato alla denuncia dello status di irregolare le persone smetterebbero di curarsi, e questo sarebbe un problema grosso per il nostro Paese, visto che le malattie infettive non curate non guardano la carta d’identità, colpiscono tutti indiscriminatamente.
Il format
Questo modo di fare (dis)informazione non è un’esclusiva di Dattilo, come ben sa chi legge BUTAC regolarmente. Lo stesso cartello, difatti, lo vediamo far circolare da Francesca Totolo, che il 6 settembre lo condivideva su X con queste parole:
“Non è richiesta la prenotazione” e “le prestazioni sono gratuite” Italiani avete bisogno di una visita urgente senza nemmeno pagare il ticket? Fingetevi clandestini.
Ripresa da VoxNews, sito che è già stato più volte segnalato per la diffusione di contenuti disinformativi sull’immigrazione:

La cosa che mi fa sorridere è che nessuno spieghi che l’ambulatorio per migranti è aperto “la bellezza” di sei ore alla settimana; cureranno milioni di migranti, in quelle sei ore.
Solo chi vi vuole disinformati condivide questo genere di contenuti presentandoli come qualcosa di anomalo, eccezionale o sconvolgente.
Concludendo
Più ci si avvicina alle elezioni del 2027 più vedremo contenuti fatti apposta per indignare. Lo scopo è chiaro: parlare alle vostre pance per manipolare le vostre intenzioni di voto, perché alla fine è questo che interessa a chi muove i fili di tutta la situazione. Quello che non è chiaro a tutti è che non siamo di fronte a un qualcosa di organizzato da un partito o da un altro, perché l’interesse non è la vittoria di uno specifico movimento. L’interesse è il caos, la perdita di fiducia nelle istituzioni, la convinzione che qualcuno voglia fregarvi, e il mezzo per convincervi di questo sono algoritmi ormai calibrati per mostrarvi solo ed unicamente contenuti che vi facciano arrabbiare o indignare, sia che siate a destra sia che siate a sinistra. Perché lo scopo finale è la demolizione dell’Unione Europea e di tutto quanto ci è stato costruito attorno.
maicolengel at butac punto it
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