Kennedy e le morti per morbillo negli USA
Il segretario alla salute degli Stati Uniti è ormai il più grande (e utile) alleato degli antivaccinisti di tutto il mondo

Un po’ come a scuola, anche online certe cose seguono dei cicli. A scuola l’insegnante deve rispiegare a ogni classe le stesse cose che aveva già detto l’anno prima alla classe precedente, magari cerca di farlo usando parole diverse, esempi diversi, testi diversi, ma alla fine si tratta sempre della stessa zuppa. Per gli studenti che la sentono per la prima volta magari è interessante, per l’insegnante che si trova costretto a ripeterla ciclicamente lo è un po’ di meno. Ma è importante che venga fatto, perché gli studenti devono imparare come stanno le cose, e – a meno che non ci sia stata qualche nuova scoperta che rivoluziona la materia – le cose sono sempre allo stesso punto.
Lo stesso succede con gli antivaccinisti: ogni tot anni esce una nuova generazione di potenziali genitori a cui vanno impartite le stesse nozioni (sbagliate) che erano state raccontate alla generazione precedente, solo così il numero di chi non crede nella scienza resta simile e chi diffonde pseudoscienza può continuare a vendere i propri servizi, fatti di magici rimedi, conferenze e pubblicazioni editoriali di vario genere. Se poi ad aiutarti hai il segretario alla salute statunitense Robert F. Kennedy le cose sono ancora più semplici.
Partiamo dai fatti.
Il 25 agosto 2026 il Dipartimento della Salute della Pennsylvania annuncia che sono avvenute due morti per morbillo in due residenti della Lancaster County non vaccinati. Sono le prime morti da morbillo in Pennsylvania da 35 anni. Il governatore dello stato Josh Shapiro tiene pertanto una conferenza stampa in cui non le manda a dire, e dichiara pubblicamente di aver chiamato Kennedy per fargli sapere cosa pensa delle sue politiche vaccinali:
I was very, very blunt with him and I made very clear that his actions and the rhetoric that is coming from this administration are having a negative impact on communities across America.
Che tradotto:
Sono stato molto, molto schietto con lui e ho chiarito che le sue azioni e la retorica di questa amministrazione stanno avendo un impatto negativo sulle comunità di tutta l’America.
Il tutto annunciando la decisione di aprire ulteriori centri temporanei di vaccinazione nello stato che governa. In contemporanea però Josh Parsons, commissario repubblicano della regione dove sarebbero avvenute le due morti, afferma che non gli risultano casi di morti da morbillo. Kennedy il giorno dopo, durante un evento a Tampa, spiega che il suo team sta cercando di capire chi fossero i due morti e se quei decessi siano realmente avvenuti. Nella stessa occasione si lancia in quest’affermazione:
We’re doing a better job than any country in the world at controlling the measles outbreak. This is a worldwide epidemic.
Che tradotto:
Stiamo facendo un lavoro migliore di qualsiasi altro Paese al mondo nel controllare l’epidemia di morbillo. Si tratta di un’epidemia mondiale.
Che, nel caso ve lo stiate chiedendo, è una bufala. Gli Stati Uniti non stanno “facendo meglio di chiunque altro”. Stanno facendo così male da rischiare di perdere uno status sanitario, quello di Paese che ha eliminato il morbillo, che detenevano da 26 anni. È il contrario esatto di quello che sostiene Kennedy, e i dati che lo dimostrano vengono dal CDC che lui stesso dirige. Ma, anche senza l’aggiunta di questo “dettaglio”, vedere il segretario alla salute del Paese mettere in dubbio le parole del governatore di uno degli Stati è qualcosa di serio, visto solo durante le prime fasi di gestione della pandemia, guarda caso mentre al comando c’erano per l’appunto i repubblicani con Trump alla guida.
Kennedy la sera del 26 agosto fa un post su X che definirei vergognoso, accusando Shapiro di fare lo stesso gioco che i democratici (secondo lui) facevano durante la pandemia, che è poi lo stesso tipo di narrazione negazionista che i novax pandemici portano tutt’ora avanti anche dalle nostre parti. Continuare a dare a intendere di aver sempre avuto ragione serve a far stare tranquilli quegli americani che credono in Trump e nelle politiche sanitarie di Kennedy, anche quando la comunità scientifica internazionale li ha smentiti in lungo e in largo. In risposta la segretaria alla salute dello Stato, Debra Bogen, risponde di aver riesaminato personalmente l’indagine e di poter confermare che si è trattato di due morti associate al morbillo.
Ma il coroner della Lancaster County, Dr. Stephen Diamantoni (sì, si chiama proprio così), pur ammettendo che c’è un’infezione da morbillo rilevata nei polmoni di un neonato, contratta prima della nascita dalla madre non vaccinata, spiega che il patologo forense ha indicato come causa della morte una rottura della milza.
In un altro post dello stesso giorno, Kennedy spiega che alcuni americani hanno obiezioni religiose all’MMR “perché contiene tessuto fetale”. In sostegno a quanto afferma allega una clip della deposizione del 2018 di Stanley Plotkin, uno degli sviluppatori del vaccino contro la rosolia, affermando che ogni fiala di MMR-II conterrebbe “circa 646 miliardi di frammenti di DNA umano da una linea cellulare fetale abortita”. Peccato per RFK Jr che sia l’Ospedale Pediatrico di Filadelfia sia l’American Academy of Pediatrics siano dovuti intervenire per smentirlo.
Smentirlo perché quanto da lui riportato sono sciocchezze antivacciniste, diffuse da decenni e che da decenni sono state smontate. Persino noi su BUTAC negli anni l’abbiamo fatto. Purtroppo però, come spiegavo in apertura di articolo:
…ogni tot anni esce una nuova generazione di potenziali genitori a cui vanno impartite le stesse nozioni (sbagliate) che erano state raccontate alla generazione precedente…
E difatti ecco Renovatio21, sito di disinformazione varia che abbiamo già avuto modo di incrociare in passato, titolare:
Kennedy lo ribadisce: sì, i vaccini sono fatti con gli aborti
Renovatio, come Kennedy, si attacca alla storia delle nascita del vaccino contro la rosolia: il componente antirosolia dell’MMR, infatti, viene coltivato sulla linea cellulare WI-38, isolata una sola volta nel 1962 da un feto abortito. Quella coltura clonata è sempre la stessa da oltre sessant’anni. Non servono nuovi feti per ogni lotto di vaccino, si usa sempre la stessa linea cellulare derivante da quel singolo aborto di oltre sessant’anni fa, e questa pratica ha salvato così tante vite che, come riporta Dottore, ma è vero che…?, anche la Pontificia Accademia della Vita, dopo aver esaminato a fondo la questione, ha concluso che “questa modalità di produzione dei vaccini, pur basata su due eventi secondo la Chiesa non giustificabili, non doveva portare a sconsigliare la vaccinazione, grazie alla quale è possibile salvare vite, evitare aborti spontanei dovuti alla rosolia congenita e prevenire gravi disabilità”.
Siamo di fronte alla struttura tipica della disinformazione, che prende un dato vero – quella linea cellulare derivante da quel singolo feto abortito, per lo sviluppo di uno specifico vaccino – e lo si manipola per trasformarlo in qualcosa che non è: come vedete dal titolo di Renovatio che usa il plurale, infatti, si generalizza “i vaccini” e “gli aborti” per il massimo effetto possibile. Noi su BUTAC abbiamo parlato spesso di quella linea cellulare, perché appunto la notizia, gonfiata, ogni tot anni torna a circolare, per poter disinformare una nuova generazione di genitori da trasformare in antivaccinisti, senza alcuna preoccupazione per la salute dei loro figli.
Il giorno che si comincerà a punire severamente chi diffonde questo genere di disinformazione sarà sempre troppo tardi. Ma, occorre precisarlo: ci riferiamo non chi la condivide perché ci crede (quelli, come abbiamo ribadito molte volte, sono vittime), bensì chi ha gli strumenti per sapere che sta gonfiando una notizia con uno scopo ben preciso.
maicolengel at butac punto it
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Immagine di testa di Louis Reed su Unsplash