Animalisti in rivolta: “Via le pecorelle dal presepe”

maicolengel butac 8 Dic 2014
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io fossi seriamente un’animalista scriverei al Giornale per la sciocchezza riportata!Evidentemente in redazione non c’è proprio nessuno che legge BUTAC o magari lo legge e gli fa proprio schifo! Così non hanno ricevuto il comunicato da stampare ed appendere ma io insisto fatelo girare il più possibile:
CROCEAIDAA-VOLANTINO
 
Ci vuole poco: lo stampate, lo appendete in redazione, e finalmente liberiamo web (e carta stampata) dai suoi comunicati stampa fuffari. Ma tant’è…
Dopo le farneticazioni contro Peppa Pig stavolta il nostro eroe ci regala una perla di rara bellezza (ma è una provocazione):
animalisti-aidaa-croce-pecorelle

L’Aidaa: “La presenza delle pecorelle e degli agnelli mette in evidenza un messaggio di morte”

…a differenza di quello che dovrebbe essere il messaggio di pace e vita che rappresenta il presepe, la presenza delle pecorelle mette in evidenza invece un ‘messaggio di morte’ in quanto le pecore, e in particolare gli agnelli, sono destinate alla morte – prosegue Croce – e in particolare trattandosi di pecore ed agnelli di pastori di religione ebraica il loro destino (ovviamente storico) è quello di essere sgozzate vive e lasciate morire tra atroci tormenti come succede a tutti gli animali sacrificati nelle religioni ebraica e musulmana…

Voi vi rendete conto dell’idiozia, vero? La lamentela sarebbe il collegamento tra le bestie del presepio e la loro supposta fine sacrificale, quindi si tenta di demonizzare l’intenzione. Sia chiaro, stavolta Croce ha corretto sul finale, ammettendo che si tratti di una provocazione:

Una vera provocazione, come riconosce lo stesso Croce, con lo scopo di “far riflettere sul destino di milioni di pecore e capre, e sopratutto agnelli che vengono brutalmente sgozzati ed uccisi a Natale cosi come a Pasqua”. Insomma: fate il presepe, ma senza pecore. Per il bue, l’asinello e i cammelli dei Re Magi, per ora, non sono previste controindicazioni.

Pertanto il Giornale, pur trattandosi di una provocazione, ha titolato come se le associazioni animaliste italiane ora ce l’avessero con il presepio! Esattamente come è successo pochi giorni fa con la storia del Natale cancellato, mentre si trattava solo della rappresentazione religiosa del Natale, a favore di quella di pace, amore e fratellanza comune a tanti che lo festeggiano pur senza essere cristiani. Sia chiaro, io facevo il presepio, l’ho fatto per anni e nel nostro c’era il pastorello col gregge di pecore, non credo che le abbiano scarificate proprio tutte, ma mai mi sono posto il dubbio, Croce evidenziando la cosa è il primo che me l’ha fatto venire in mente. Malizia animalara?
Ripeto, fossi un’animalista prenderei le distanze da Croce e dalla sua AIDAA, sminuiscono le battaglie combattute seriamente, specie quando riescono a farsi pubblicare da qualche testata così spesso.
 

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