Asilanti arrostiscono due cani?!

Okay, questa non è propriamente definibile “bufala”, perché mancano le basi per verificarla come tale. Come mancano a me, mancano a tutti: che sia il giornalista del Mattino svizzero, o quelli di Catenaumana. Di fronte a una notizia così scioccante e decisamente morbosa, compito del giornalista sarebbe evitare di pubblicare fino a quando non si avrà la certezza dei fatti.

E quali sarebbero, questi fatti? Il tutto proverrebbe da un’intervista senza alcuna evidenza della storia narrata. Non c’è una denuncia, non c’è un nome dell’intervistato. La videointervista è è sempre la stessa che gira dai primi di ottobre e l’idea che si vorrebbe dare di Lampedusa è quella di un luogo di orrori esecrabili, reiterati senza alcun controllo da parte delle autorità. Come se vi fosseri altri cani da cuocere a puntino. L’intervistato sostiene di aver visto tutto, giura che sia così… ma non porta prove solide.

BASTA far circolare questo ciarpame. Tutti i giorni ci sono episodi di micro- e macrocriminalità in Italia, tanti, troppi e tutti verificati. Che bisogno c’è di mettersi pure a far circolare quelli vecchi e non verificati, per non parlare di quelli non denunciati alle autorità?

Se hai condiviso questa boiata, di sicuro hai voluto farlo per l’orrore.

Qui quello che raccontava Giornalettismo all’epoca dei fatti:
http://www.giornalettismo.com/archives/1155167/ho-visto-gli-immigrati-a-lampedusa-scuoiare-e-mangiare-i-cani/

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