“L’attivista pro-migranti” che si difende dai razziatori
Quando le narrative costruite su un'immagine decontestualizzata diventano un pretesto politico

A seguito dei disordini degli studenti in Francia un’immagine, tratta da un video, è diventata virale. Mostra una donna bionda che guarda la devastazione e tenta di impedire a dei ragazzi di entrare in un negozio.
L’immagine è questa:

L’immagine risale al 17 ottobre, e subito dopo aver circolato in rete con la giusta descrizione ha cominciato a vivere di vita propria. In pratica migliaia di profili l’hanno condivisa sostenendo che si trattasse di un’attivista di sinistra pro-migranti che gestirebbe un negozio di lusso a Parigi.
Peccato che non fosse un negozio di lusso, ma un supermercato Franprix in Rue du Faubourg-du-Temple a Parigi, supermercato di cui la donna non era proprietaria o gestore. Non esiste una singola prova che fosse una “attivista di sinistra pro-migranti”, l’unica è un’immagine con lei che sfilerebbe in un corteo, peccato che sia dimostrato che fosse realizzata con IA. Tutte cose verificate dai colleghi di EFE verifica. Non solo, Le Monde ha rintracciato la donna, che si chiama Emma Kunstliuch, aspirante attrice di 24 anni, che ha detto solo che era preoccupata che quel genere di disordini potesse favorire l’estrema destra francese, motivo per cui ha tentato di fermare i razziatori, con scarso successo.
Chi ha diffuso l’immagine con altre descrizioni – poco conta se sia una condivisione da altra bacheca o un post originale – sta contribuendo alla disinformazione. Gente come ad esempio Frank Merenda, che alla vicenda ha dedicato un lungo post social, un post in cui vengono mescolati fatti reali e affermazioni non dimostrate, perfetto esempio di malinformazione. Merenda parte dal video della donna che cerca di fermare i saccheggiatori a Parigi, le attribuisce un’identità politica e usa quell’episodio per costruire un ragionamento sull’immigrazione, sulla sinistra e sulla sicurezza. Sarebbe da trattare tutto il post di Merenda, ma mentre lui guadagna dai suoi contenuti in rete io no, e ricordo la solita teoria della montagna di merda.
maicolengel at butac punto it
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