La dezinformatsyia a La Spezia
Il Comune di La Spezia fornisce gli spazi di una biblioteca civica a propaganda russa che, a quanto pare, aggira molto facilmente le sanzioni

Un lettore ci ha segnalato un evento che dovrebbe avere luogo a La Spezia, il 24 ottobre prossimo, nell’auditorium della Biblioteca Civica P.M.Beghi. Il titolo dell’evento, come potete vedere dall’immagine qui sopra, è:
I biolaboratori in Ucraina… Quello che non volevano farti sapere
Introduce Angelo Sinisi, presidente dell’associazione Idea Russa (Russkaya Idea). Lo presenta Andrea Lucidi, giornalista free lance e analista geopolitico – ma noi lo conosciamo già. Chi ha fatto la segnalazione ci ha anche comunicato di aver segnalato l’evento al sindaco di La Spezia, ma la sua segnalazione al sindaco al momento non ci risulta aver ricevuto alcuna risposta.
I protagonisti dell’evento
Lucidi non è propriamente un semplice “analista geopolitico”, è un corrispondente di International Reporters, sito che Reporter senza frontiere considera finanziato dal Cremlino e camuffato da testata per diffondere disinformazione russa. È noto per essersi fatto fotografare in Donbass con la Z al braccio. A febbraio di quest’anno è stato fermato in Turchia e rilasciato il giorno dopo, e la notizia l’ha data per primo il canale Telegram Donbass Italia. Non proprio il curriculum di un osservatore neutrale. Dargli spazio all’interno di una biblioteca di un Comune italiano significa spalancare le porte a quella propaganda sanzionata in Unione Europea.
Angelo Sinisi alla Spezia è una presenza abituale, difatti già ad aprile 2025, sempre in una sala comunale, aveva organizzato la presentazione di un libro di Vladimir Putin insieme a Francesco Toscano di Visione TV. Ci furono polemiche, il sindaco non commentò, e da Mosca arrivò il ringraziamento ufficiale di Marija Zakharova alla città.
Il tema dell’evento
Si tratta di una narrazione nota, che abbiamo già trattato in abbondanza sulle nostre pagine, ma purtroppo – grazie ad algoritmi e indicizzazione malfatta – sappiamo bene di avere un pubblico di nicchia, pertanto ci ripeteremo, sperando ci legga qualcuno di nuovo. A giugno abbiamo analizzato slide per slide i documenti declassificati da Tulsi Gabbard, documenti che i filorussi agitano come prova fondamentale delle loro narrazioni. Ma quei documenti si limitano a confermare una cosa che nessuno aveva mai nascosto: gli Stati Uniti finanziano da anni laboratori di biosicurezza e sorveglianza in decine di Paesi, Ucraina compresa. Non contengono nulla su armi biologiche. Ma aspettate, perché l’informazione che Lucidi e Sinisi ometteranno di raccontare è ancora più grossa: già nel 2022 scienziati russi smentirono la disinformazione sui laboratori biologici in Ucraina spiegando che erano appunto bufale per ignoranti.
La questione più importante
Il punto però che c’interessa non è tanto smentire quello di cui andranno a parlare Lucidi e Sinisi, l’abbiamo già fatto in passato; il punto è se a dar loro spazio per farlo debba essere una biblioteca civica sul territorio italiano, regalando di fatto una tribuna istituzionale a una tesi bocciata in ogni sede internazionale in cui è stata discussa. Quanti degli spettatori che andranno ad ascoltare la conferenza avranno le conoscenze necessarie a capire che si tratta di informazioni già smentite?
Questo genere di eventi si colloca nell’elenco dell’attività di promozione della disinformazione filorussa che l’UE ha sanzionato. Come riportava nel 2025 il Consiglio europeo:
Il 18 luglio 2025, in una dichiarazione a nome dell’UE, l’alta rappresentante ha condannato fermamente le persistenti attività malevole condotte dalla Russia, nell’ambito di campagne ibride più ampie, coordinate e di lunga data volte a minacciare e compromettere la sicurezza, la resilienza e le fondamenta democratiche dell’UE, dei suoi Stati membri e dei suoi partner. L’alta rappresentante ha sottolineato che le attività malevole della Russia si sono intensificate ulteriormente dall’inizio della guerra di aggressione nei confronti dell’Ucraina ed è altamente probabile che proseguano nel prossimo futuro.
Ma a rispondere dovrebbe essere l’Amministrazione della città che ospita l’evento, ovvero il sindaco Pierluigi Peracchini, indipendente di centrodestra. Sarebbe bello che a chiedergli lumi sull’evento fosse il nostro Ministro della Difesa, quello che ha ammesso che la guerra ibrida, fatta anche tramite eventi come questo, la stiamo perdendo. Curioso che un sindaco che rappresenta la maggioranza di governo non si renda conto di comportarsi diversamente da come suggerito, appunto, dal governo.
maicolengel at butac punto it
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