Autismo e gravidanza: l’ipotesi di un medico di famiglia

maicolengel butac 15 Mar 2016
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Autismogravidanza
Da qualche giorno sta circolando moltissimo una scansione da un giornale cartaceo, il Quotidiano del sud.

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«L’AUTISMO potrebbe derivare da uno tsunami erotico nella gravidanza»: è questa, l’intuizione del medico di origini reggine Francesco Cornelio, trapiantatosi ad Udine per motivi professionali, e ritornato da, alcuni mesi in riva allo Stretto. Medico di famiglia ed, ufficiale sanitario, Cornelio ha scelto il nostro giornale per rendere pubblica, per la prima, volta., quella che ritiene una valida ipotesi circa le possibili cause dell’autismo, malattia di cui, ancora oggi, si disconosce (??) quasi tutto. Il resto dell’intervista la trovate clikkando sull’immagine


La data di pubblicazione dell’articolo non è nota, visto che la stessa non è stata pubblicata nell’edizione online. Sto scrivendo queste righe a notte inoltrata, e non ho altro modo di verificarla. Ma non è importante ai fini di quanto segue. Premetto, quello che troverete qui sotto sono solo le mie considerazioni su una vicenda su cui io per primo non ho alcuna competenza, evito molto attentamente di entrare in campo medico, non mi compete, se avrà qualcosa da aggiungere lascio che lo faccia il nostro medico DottPA.
Parto dal presupposto che l’articolo sia vero, fino a prova contraria. Il giornalista che l’ha firmato esiste,
cilione
È iscritto all’ordine dei pubblicisti, ed è un classe 1981, in elenco dal 2008.
Stessa considerazione vale per il medico, anch’egli esiste, è tutt’ora iscritto all’ordine è un classe 1946, 70 anni compiuti.

Il Dott. Cornelio

Il medico però mi ha incuriosito, nell’articolo si parla di come abbia inventato una sigaretta senza fumo e che di lui parlarono persino i giornali americani all’epoca. Sono andato a cercarmelo per bene. Pur non essendo più un ragazzino il dott.Cornelio ha una sua pagina Facebook, dove di questa sua apparizione sui giornali, nella bacheca pubblica, non si fa menzione.
La pagina però sembra reale, in data 21 aprile 2015 riporta queste informazioni:

A Varmo-Udine ho svolto il lavoro di medico di famiglia e Ufficiale Sanitario oltre che la dietologia compiuterizzata e una cura per smettere di fumare che ho brevettato a livello internazionale diramata dalla stampa anche USA.

Ora però risulta stare a Reggio Calabria, dove secondo lo stesso profilo non fa più il medico.
Il suo ultimo post risale ad ottobre 2015. E come tanti precedenti raffigura un viso di una teenager, in particolare gli occhi, a cui dedica di volta in volta un commento. A me risulta un filo inquietante questa sfilata di giovanissime da tutto il mondo, mentre in realtà le foto sono abbastanza innocenti.
friendscornelio
A questo punto incuriosito da questa strana bacheca sono andato a verificare la storia della sigaretta senza fumo.

La sigaretta senza fumo

Incredibile ma vero, nel 1983 Cornelio registra un brevetto, che evidentemente non ha quest’immenso successo, visto che dal 1989 non viene più rinnovato.
Quindi parliamo di un brevetto di oltre 30 anni fa, oltretutto in un campo che non ha nulla a che vedere con studi sull’autismo e sulla genetica. Nulla. Che fosse un’idea interessante la sua negli anni 80? Può essere, è stata citata in brevetti più moderni, ma onestamente non ho interesse ad andarli a verificare. Resta qualcosa di totalmente avulso dagli studi sui disturbi dello spettro autistico. Il dott.Cornelio magari è stato un geniale precursore dei metodi per smettere di fumare, ma non ha mai fatto studi e ricerche su quanto il Quotidiano del Sud avrebbe riportato. Si tratta solo ed unicamente di ipotesi di un medico generico, con una passione per gli occhi delle ragazze dei profili fake che girano in rete.
Una nostra lettrice mi ha raccontato che la storia girerebbe molto nei gruppi antivaccinisti, difatti secondo loro la ricerca di cui si parla nell’articolo verrebbe finanziata per coprire quelle che sono le reali cause della sindrome, cioè le vaccinazioni pediatriche.
Possiamo tranquillizzare gli amici antivaccinisti, al momento non mi risulta finanziata dal nostro governo alcuna ricerca in quel senso.
Anche due associazioni italiane create per fare rete dedicata ai soggetti autistici e ai loro familiari hanno dedicato un po’ di spazio alle ipotesi del Dott. Cornelio, sono loro i più titolati a dire come la pensano:
Qui quelle di Insettopia del 13 marzo
E qui l’opinione dell’ADDA del 14 marzo
Quello che è curioso è che il dott.Cornelio almeno dal 3 marzo 2016 aveva pubblicato una riga di questa sua teoria risolutiva nella sua bio sul sito dove pubblica le sue poesie. O si tratta di parole scritte ancora prima?
Volendo sulla sua bio c’è anche un numero di telefono da contattare, ma purtroppo sono le 2:18 di mattina, non credo sia il caso di disturbare.
maicolengel at butac.it
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