Mi avete segnalato un sito, regolarmente registrato, che ho inserito in Black List; si chiama Italiana Verità, e pubblica disinformazione a senso unico. La notizia che mi avete segnalato titola:

UCCIDE LA FIDANZATA ITALIANA PERCHE’ NON VUOLE CONVERTIRSI ALL’ISLAM

L’articolo, senza nessuna fonte, ci racconta che questo ragazzo che vedete in foto qui sotto avrebbe ucciso la sua fidanzata:

Il testo del breve articolo è questo:

 …la povera vittima è una nostra connazionale – era fidanzata da 2 mesi con un Nigeriano arrivato da circa 8 mesi in Inghilterra. Le amiche della nostra connazionale hanno raccontato alle autorità che spesso si lamentava che il suo carnefice volesse convertirla obbligatoriamente all’islam ma lei non voleva, in quanto Cristiana. Ieri, la brutta notizia. E’ stata trovata morta la nostra connazionale nel suo appartamento a Liverpool, è stata sgozzata.

Una ricerca di pochissimi secondi ci mostra l’ìnconsistenza della notizia, ma più che altro la fonte della fotografia. Quello nella foto, se tutti i link che ho trovato sono corretti, si chiama Thankgod Okoro, ed è un ragazzo nigeriano morto in Sud Africa nel 2018, ucciso, si dice, dalla polizia.
Sfruttare una foto che viene dalla cronaca nera di altri Paesi per confezionare una notizia mirata per indignare è pessimo. Purtroppo chi crea questi siti per diffondere disinformazione a senso unico sa perfettamente che il proprio potenziale pubblico di lettori mai verificherà nulla. Si fideranno, basta che le notizie confermino costantemente i loro pregiudizi. Siccome però si tratta di una testata registrata con dominio .it ho fatto una ricerca e il risultato mi ha incuriosito.
Si tratta di un sito creato il 23 ottobre 2019, intestatario dell’account nascosto, che sia mai qualcuno voglia denunciarlo per pubblicazione di notizie false… Ah già, se non c’è diffamazione o procurato allarme non è che siamo di fronte a un vero reato, basta non usare termini imprecatori. E non credo che il nigeriano della foto, dalla tomba, possa rivalersi in alcuna maniera dell’uso improprio del suo volto. Quanto saremmo felice se siti stranieri facessero lo stesso con le foto dei nostri cari defunti. Ecco, sappiate che l’admin di Italiana verità non si pone quel problema, perlomeno se il defunto ha il colore della pelle troppo scuro per i suoi gusti.

Sarei curioso, visto che il sito trova spazio sui server della Arnoldo Mondadori editore, in quanto proprietaria attuale del marchio Altervista. Non sarebbe il caso di prendere le distanze pubblicamente da siti di questo genere? La diffusione di bufale di questo genere serve ad avvelenare il pozzo, chi sta dietro questi blog sa perfettamente cosa sta facendo.

Sarebbe interessante scoprirne di più…

Non posso, per ora, aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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