I bancomat fuori uso al supermercato e il contante

Chi è contrario ai pagamenti elettronici non perde occasione per trasformare un caso isolato in una regola generale...

maicolengel butac 2 Apr 2026
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C’è un post che negli ultimi giorni ha raggiunto una certa viralità, questo il testo:

Questa mattina al supermercato bancomat fuori uso ! Chi non ha il contante lascia la spesa alle casse ! Lo volete capire o no che il contante è libertà ?
Pensate se arrivasse un black aut di qualche giorno come è facile che arriva prima o poi !…
Decadenza totale Vengono privati della libertà è sono contenti roba da masochisti Non capiranno mai. Essere rinunciatari alla propria liberta’ comporta l’ottusita’

Non è la prima volta che vediamo questo genere di narrazioni, e sia chiaro, magari è vero che in un qualche supermercato ci sia stato un problema coi POS e quindi con i pagamenti.

Succede ogni volta che POS o bancomat vanno fuori uso in un qualsiasi luogo del mondo: arrivano i post degli indignati che non vogliono mollare il contante. “Perché il contante è libertà”. Lo schema che viene portato avanti è sempre uguale: si parte dal disservizio reale per dipingere un seguito decisamente fantasioso.

I fatti

I disservizi ai pagamenti elettronici possono capitare, nessuno lo vuole negare. Ad esempio, a livello nazionale, il 28 novembre 2024 un’interruzione diffusa della rete ha mandato in tilt i circuiti Bancomat, Pagobancomat e Nexi in tutta Italia, creando disagi a consumatori ed esercenti. La causa fu un danno fisico ai cavi della rete del fornitore Worldline, tranciati durante lavori di posa di tubazioni del gas.

Durante quel blackout chi non aveva contanti a casa si è trovato bloccato, perché oltre a non funzionare i sistemi di pagamento digitali in loco (i POS) a non funzionare erano anche i terminali per i prelievi di molti istituti bancari. Quindi o avevi i soldi sotto al materasso, o non potevi farci molto.

E tenere i soldi sotto al materasso – soprattutto se si tratta di cifre considerevoli – non è una così buona idea. Avere una scorta di carta moneta in casa ci pone in una situazione di alto rischio, mentre le banche ci tutelano dal rischio di dover difendere noi stessi i nostri averi.

Ed è proprio questo il punto che i sostenitori del “contante è libertà” tendono a omettere. Tenere i propri contanti sul conto corrente, come fa la maggioranza degli italiani, non vieta di avere anche una piccola scorta di banconote a casa. Ma, in caso di blackout prolungato, il denaro che non è a casa resta nel sistema bancario, e anche se siamo soggetti contrari ai pagamenti elettronici possiamo andare in banca a prelevare senza alcun problema. Il contante ha senso come piccola riserva di emergenza, come teniamo le candele nel cassetto, una power bank pronta, e una torcia elettrica a portata di mano.

Ma trasformare ogni guasto tecnico in una crociata contro i pagamenti digitali significa confondere un problema reale – i disservizi che esistono, e che andrebbero ridotti al minimo – con una soluzione che potrebbe funzionare solo se siamo già pronti prima dell’emergenza con un materasso imbottito di denaro.

maicolengel at butac punto it

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